Motori elettrici per le auto: senza magneti è meglio

Motori
Pubblicato 27 giugno 2022

Ma come fare un motore elettrico, che notoriamente funziona grazie a campi magnetici, senza usare i magneti?

3   power unit bmw i4  resize

GEOPOLITICA E TRASPORTI - Il paradosso proposto nel sommario è una provocazione: i collaudatissimi motori a induzione (usati per esempio da Tesla) non hanno magneti e quelli con le "spazzole", oggetto dell'articolo, esistono da tempo ma oggi ritornano con importanti evoluzioni tecnologiche. La possente BMW iX, per esempio, usa motori senza magneti e anche Renault li adotta per la Zoe. In effetti la “quinta generazione” dei motori elettrici BMW è usata anche nella i4, iX3, i7, iX1 e così via, dimostrando quanto la casa bavarese creda in questo tipo di motore. Uno dei principali motivi per il quale si cerca di eliminare i magneti permanenti dai motori elettrici è che essi impiegano le Terre Rare, per esempio neodimio, disprosio e samario, che sono costose e vengono da Paesi, come la Cina, considerati geopoliticamente critici. Per capire come sia possibile fare un motore elettrico senza magneti ricordiamo brevemente i principi di funzionamento di queste "macchine elettriche". Sappiamo che una calamita ha due poli, chiamati per convenzione Nord e Sud: i poli uguali si respingono e quelli opposti si attraggono. Quindi tenendo in mano una calamita e avvicinandola a un’altra quest’ultima si sposterà in modo da avvicinare i poli opposti allontanando quelli omologhi. 

1   schema motore elettrico con motore avvolto resize

> Nello spaccato di un motore elettrico con rotore avvolto (qui sopra) si notano, da sinistra, il rotore (gli avvolgimenti non si vedono), l’albero, lo statore, i cuscinetti e gli anelli del collettore - slip ring - sul quali strisciano le spazzole, qui non visibili.

CAMPO MAGNETICO SENZA MAGNETI - In questo modo si è creato un movimento, ma è una tantum: per ottenerne uno continuo ci vorrebbe una “calamita rotante”, potenzialmente in grado di far ruotare un’altra con continuità. Viene in aiuto il fatto che la creazione di un campo magnetico può avvenire anche facendo scorrere corrente in una bobina di filo conduttore: si tratta di un elettromagnete e, rispetto al magnete permanente, ha il vantaggio di poter variare forza e verso del campo magnetico variando l’intensità e direzione della corrente. A questo punto abbiamo i “pezzi” che ci servono per costruire un motore elettrico. La calamita rotante citata più sopra la possiamo ottenere con elettromagneti/bobine alimentati separatamente dalle singole fasi di una corrente alternata trifase. Questi avvolgimenti sono sistemati nello statore (la parte fissa del motore) e “accendendoli” in successione otteniamo il tanto desiderato campo magnetico rotante.

2   rotore motore zoe r135 resize

> Il rotore del motore della Zoe evidenzia sia gli avvolgimenti sia gli anelli di rame del collettore (vedi testo).

LE BOBINE CHE RISOLVONO - Il rotore, ossia la "calamita" messa in rotazione dal campo rotante creato dallo statore, può essere fatto di magneti permanenti - ed è questo il caso della maggior parte delle auto elettriche in circolazione - o avere anch’esso elettromagneti. Quest’ultima soluzione è versatile - ricordiamo che gli elettromagneti possono modulare il campo magnetico - ma richiede il convogliare corrente al rotore, un organo che può girare a più di 15.000 giri al minuto. Questo si è tradizionalmente fatto portando le estremità degli avvolgimenti sull’albero del rotore - in una zona chiamata collettore - e facendole toccare dalle spazzole, speciali contatti che portano la corrente destinata al rotore stesso. Le spazzole strisciano sul collettore e quindi si ha una certa usura, ma in BMW assicurano che esse durano così tanto da non dare problemi durante la vita utile del veicolo. Anche il nuovo motore della Zoe usa questo schema. In effetti i motori a magneti permanenti non hanno bisogno di spazzole (a tutto vantaggio della semplicità e dell’affidabilità) dato che il campo magnetico rotorico è sempre presente: è per questo che essi sono definiti brushless, ossia senza spazzole.

3   power unit bmw i4  resize

> Nella power unit BMW di quinta generazione si vede bene il motore sovrastato dall’inverter; in evidenza anche i 3 grandi terminali arancioni che portano la corrente trifase allo statore.

LE SPAZZOLE? NE FACCIAMO A MENO - Una proposta che vuole unire i vantaggi delle due soluzioni viene da Mahle, una classica azienda nata con i motori a scoppio (i suoi pistoni erano e sono sinonimo di alte prestazioni) che si è riposizionata anche sulla mobilità elettrica. La corrente destinata agli avvolgimenti del rotore viene creata da un generatore rotante composto da dischi - uno fisso e uno collegato al rotore - che ruotano vicini senza toccarsi. Si tratta di corrente alternata che viene trasformata in corrente continua e quindi inviata agli avvolgimenti del rotore, che si comporta così come un magnete permanente. Anche Vitesco Technologies - spinoff di Continental per i componenti per le auto elettriche - ha presentato un motore senza magneti. Oltre ai vantaggi di costo (i materiali per un rotore a magneti permanenti costano dai 40 agli 80 euro/kg contro i 7 euro di quelli per un rotore avvolto) e reperibilità, l’eliminazione dei magneti permanenti offre altri benefici.

4   rotore motore elettrico bmw resize

> Lo statore del motore BMW evidenzia gli avvolgimenti che, alimentati in successione da corrente alternata trifase, creano il campo magnetico rotante alla base del funzionamento di queste unità.

QUASI TUTTO BENE - Quando un motore di questo tipo viene escluso (pensiamo a una trazione integrale disinseribile) esso presenta bassissima resistenza mentre un motore a magneti permanenti crea energia perché il campo magnetico è sempre presente: è come se fosse comunque in una leggera frenata rigenerativa. Altri vantaggi promessi da questa architettura sono un facilissimo recupero dei materiali a fine vita, emissioni ridotte connesse alla sua produzione e efficienze superiori al 95% in tutta la gamma di regimi operativi con valori ancor superiori ad alta velocità. Ovviamente qualche svantaggio c’è: l’insieme spazzole-collettore, se presente, si consuma e dev’essere sigillato perché la polvere generata dall’usura non deve uscire né penetrare nel motore. Anche il bilanciamento del rotore è un po’ più impegnativo perché non è facile fare diversi avvolgimenti in filo di rame con peso e geometrie identiche fra di loro. In ogni caso questo tipo di motore sembra sulla cresta dell’onda: Renault punta su questo schema per il futuro e l’unità della Megane E-Tech Electric viene prodotta anche in Giappone per Nissan.

5   spazzole e collettore motore bmw i4 resize

> Al centro della foto si vedono le 3 spazzole scure che portano la corrente al collettore, l’anello color rame montato sull’albero di questo motore elettrico BMW.

6   mahles innovative magnet free ev motor  resize

> Decisamente inconsueta la soluzione scelta dal componentista Mahle per immettere corrente agli avvolgimenti del rotore. Il disco verde a destra ruota, senza toccarlo, davanti a un avvolgimento fisso e la corrente alternata così creata viene convertita in continua nel secondo disco verde a sinistra e quindi inviata agli avvolgimenti.



Aggiungi un commento
Ritratto di Fabio GT
27 giugno 2022 - 14:50
Articolo molto interessante,bravi.
Ritratto di manuel12
27 giugno 2022 - 15:14
3
Si ma rimango scettico sull'elettrico
Ritratto di Kevin Alv
27 giugno 2022 - 15:29
Ok, si risparmia sulle "terre rare" , ma si impiega molto più rame, molto più tempo nel processo produttivo, e (soprattutto) molti più inverter per inviare potenza anche agli statori... (Considerato che negli inverter si utilizzano grandi quantità di semiconduttori pregiati, non sarei cosi sicuro che infine il bilancio sul risparmio per l'uso di terre rare sia cosi marcato)
Ritratto di alvola2023
27 giugno 2022 - 15:31
Beh, oramai i motori elettrici per le auto e non sono una sicurezza, e si fermassero anche allo stato attuale andrebbero più che bene per un bel po'. E' tutto quello che gira attorno alle batterie che bisogna capire come andranno le cose, essendo la criticità vera delle bev, la reale sfida.
Ritratto di Alfiere
27 giugno 2022 - 16:01
2
Perchè dovrebbero fermare la ricerca sui motori lo sai solo tu.
Ritratto di alvola2023
27 giugno 2022 - 16:13
Io darei priorità alle criticità. Poi fate come volete: il 3% del mercato sarà a lungo lì.
Ritratto di alvola2023
27 giugno 2022 - 16:14
Per capirci: è come quando (e lo sto vedendo sempre più spesso) sui suv elettrici da 2-2.5 tonnellate si fanno produrre i pneumatici specifici per "abbattere" i consumi.
Ritratto di Giuliano Della Rovere
27 giugno 2022 - 16:56
Ho la sensazione che l'ostacolo principale sia il prezzo per il consumatore italiano. Per restare all'articolo, la Mahle comunque è un bell'esempio di azienda che da produttore di componenti automobilistici per ICE sta arricchendo la sua offerta ai veicoli elettrici.
Ritratto di Volandr
28 giugno 2022 - 11:39
alvola2023: in effetti si farebbe prima ad evitare di fare suv da 2 tonnellate e mezzo, piuttosto che scervellarsi per realizzare pneumatici specifici o cose come minuscole telecamere al posto degli specchietti retrovisori.
Ritratto di Alfiere
28 giugno 2022 - 13:22
2
Gli specchietti hanno un impatto notevole sul Cx.
Ritratto di alvola2023
28 giugno 2022 - 13:49
Che poi è il motivo per cui li adottano praticamente tutti, esatto?
Ritratto di Alfiere
27 giugno 2022 - 20:15
2
Non hai la minima idea di come funzioni la ricerca, sembri quelli che criticano i lanci spaziali perchè c'è la fame nel mondo.
Ritratto di alvola2023
27 giugno 2022 - 20:36
Mi piace questa nuova versione, giustamente adattata ai tempi moderni, di Chi non ha pane che mangi le brioches. Ovviamente non per il contenuto ma per il coraggio nel proporla. Prossimo step, presumo sarà, i paesi non vanno certamente allo sfascio per quelli che non pagano le tasse. Indovinato?
Ritratto di Ridolfo Giuseppe Ignotus
29 giugno 2022 - 19:31
@alvola2023, qualcuno disse, non ricordo chi, che la povera (per essere ironico) Regina Maria Antonietta non disse in realtà quella frase. Chissà cos'ha in serbo il futuro, sia tecnologicamente, sia per tutto il resto.
Ritratto di Co-Bra
28 giugno 2022 - 09:29
Beh sono due branche scientifiche diverse però: sui motori lavorano ingegneri elettrici, le batterie sfruttano processi chimici; non è che fare ricerca sui motori rubi tempo e personale alla ricerca sulle batterie
Ritratto di alvola2023
28 giugno 2022 - 13:55
A parole sempre tutto facile: poi l'azienda leader nell'elettrico sulla parte motori-batterie, ha gli assemblaggi, le verniciature, le finiture che tutti sanno (oltre spesso a mancare, in partenza, di interni). Vabbé, ne riparliamo la prima volta che mettete piede in un'azienda e sfiorate per almeno una mezza giornata settori in cui si decide come, perché e dove distribuire i soldi disponibili.
Ritratto di alvola2023
28 giugno 2022 - 14:03
(Parlo della realtà, ovviamente. Che qui come profili commentatori AV saremo "sicuramente" manager gestionali di alto livello, come minimo...)
Ritratto di Giuliano Della Rovere
27 giugno 2022 - 15:37
Si tratta di una complessità diversa rispetto a quella a cui siamo abituati, probabilmente meno immediata da comprendere e pertanto meno "romantica". Ma l'articolo sfata il mito della omogeneità del motore elettrico e lascia spazio a soluzioni differenti. Soprattutto, lascia intendere che ci sono soluzioni per abbandonare le Terre Rare.
Ritratto di Volandr
28 giugno 2022 - 11:41
Giuliano Della: giusto. Io per esempio pensavo ci fosse un'omogeneità più piatta di quella che ora vedo.
Ritratto di Al Volant
27 giugno 2022 - 16:05
Già.. Ad ogni modo oggi black out un po' dappertutto in Italia..
Ritratto di PierSilver
28 giugno 2022 - 10:18
fonte?
Ritratto di Gordo88
27 giugno 2022 - 16:13
2
Articolo interessante anche se non di facile comprensione per chi non è avvezzo all' elettromagnetismo
Ritratto di Volpe bianca
27 giugno 2022 - 16:18
Articolo molto interessante, ne sapevo poco in generale anche perché quasi tutta l'attenzione si concentra spesso solo sulle batterie, la loro capacità e le relative valutazioni su prestazioni-autonomia. Non ne sapevo nulla invece sulle due soluzioni con o senza magneti. Ottimo articolo, complimenti.
Ritratto di Trattoretto
27 giugno 2022 - 16:51
Bell'articolo su questo nuovo mondo tutto da esplorare con un enormi prospettive di sviluppo in ogni sua parte
Ritratto di Alvolantino
27 giugno 2022 - 17:19
Questi sì che sono motori! Efficenti e non inquinanti, altro che i motoracci turbo o aspirati.
Ritratto di deutsch
27 giugno 2022 - 18:16
4
l'attenzione all'auto elettrica ha portato a dedicare molta ricerca e sviluppo. il prossimo futuro ci saranno tante novità, d'altronde l'applicazione nell'automotive è recente quindi ancora tutta da sviluppare con le sue specifiche
Ritratto di a4f2
27 giugno 2022 - 19:27
Il problema dei cambiamenti climatici e dell'inquinamento non si risolve solo con l'adozione di automezzi elettrici. Occorre rivedere la creazione dell'energia attraverso fonti rinnovabili, mitigare l'inquinamento generato da ogni attività umana, dall'estrazione dei metalli alla loro trasformazione, dalle attività industriali e manifatturiere e ultimo ma non ultimo l'inquinamento che produciamo nelle nostre abitazioni riscaldandole o raffrescandole. Pensiamo all'utilizzo dei prodotti chimici per l'igiene della casa e della persona. Ma rimaniamo nella piccola percentuale di responsabilità dell'autotrazione. L'adozione dei motori elettrici e di batterie comporta l'utilizzo di elementi di difficile reperibilità rispetto alle esigenze future. Per esempio le terre rare e alcuni metalli come il litio e il rame. Il rame tra l'altro necessità di grandi quantità di energia per la sua estrazione. Non sono così certo che la strada intrapresa dell'elettrico possa risultare così conveniente. Siamo certi sia la soluzione? E dell'idrogeno che ne pensate?
Ritratto di probus78
27 giugno 2022 - 19:36
Ben vengano le nuove tipologie di elettrico sviluppate da Renault-Nissan e Bmw. L'Europa ormai ha deciso di rendersi indipendente sotto il profilo energetico, per ragioni geopolitiche. Stesso discorso per ovvie ragioni deve valere per componenti industriali, batterie, materiali e tutto ciò che ci serve per la nostra economia. Sarà dura ma occorre provarci..
Ritratto di Gratto Da Vinci
27 giugno 2022 - 21:56
"Ma come fare un motore elettrico, che notoriamente funziona grazie a campi magnetici, senza usare i magneti?" I motori asincroni non hanno magneti e sono molto usati, più efficienti, non generano campi resistenti agli alti regimi. L'Europa non è l'ombelico del mondo. Tesla delle origini docet, tra le altre. Volevano usare solo asincroni, ad avvolgimenti. Ma tanto ormai c'è rimasta giusto la Settimana Enigmistica.
Ritratto di TheViking
28 giugno 2022 - 10:57
L'unico problema dei motori sincroni è il non poterli usare come alternatori per la frenata rigenerativa, per il resto me li ricordo anche io come uno degli argomenti principali del corso di elettrotecnica in IV superiore, assieme ai trasformatori, dato l'elevatissimo numero di casi d'uso nell'industria.
Ritratto di TheViking
28 giugno 2022 - 17:00
Typo: ovviamente volevo scrivere motori Asincroni all'inizio della frase.
Ritratto di Edo-R
28 giugno 2022 - 19:54
@Gratto da Vinci Perchè Tesla non era europeo?
Ritratto di Tu_Turbo48
27 giugno 2022 - 22:49
Articolo molto interessante sotto il punto di vista tecnico. Anche se a dirla tutta lo scetticismo rimane ugualmente, soprattutto per quanto riguarda il rifornimento/ricarica. Detto ciò per me sono più dei motorini elettrici
Ritratto di Tu_Turbo48
27 giugno 2022 - 22:51
* che dei veri motori come quelli a combustione.
Ritratto di TheViking
28 giugno 2022 - 11:22
Posso capire lo scetticismo e i dubbi sull'alimentazione (batterie, fuel cell, ecc. ecc.) e sulla rete di ricarica. Dubbi che condivido in prima persona soprattutto in un'ottica di "siamo in Italia". Ma sull'utilizzo del motore elettrico per la propulsione al posto del motore a scoppio, non ho nessun dubbio: motore elettrico per tutta la vita. Non vibra, può girare anche a meno di 5/600 rpm, non fa rumore, non ha bisogno di un cambio... sono il primo che se potesse permettersi l'auto "della domenica" prenderebbe una MX5, una GR86 o qualcosa del genere, rigorosamente con il cambio manuale, ma l'auto di tutti i giorni va benissimo con un motore elettrico. Poi rinnovo sempre i miei dubbi sull'alimentazione (ed è il motivo per cui sono comunque "critico" della decisione del 2035, specie per la mancanza di tappe intermedie e per questa rivoluzione da fare in 12 anni), ma sulla propulsione nessun dubbio.
Ritratto di giocchan
28 giugno 2022 - 01:43
Nella pratica: quanto durano le spazzole dei motori che non hanno i magneti permanenti? Voglio dire: ci saranno pure delle Zoe con centinaia di migliaia di km sul groppone, no?
Ritratto di marcoveneto
28 giugno 2022 - 07:58
Infatti, i motori a spazzole hanno avuto sempre il tallone d'achille nell'usura delle suddette, quindi bisognerebbe vedere nel tempo come si comporta.
Ritratto di giulio 2021
28 giugno 2022 - 08:46
Quindi tutto ciò sarebbe per risparmiare sulle terre rare: lodevole comunque, quello che dobbiamo capire è che per quanto riguarda l'elettrico di massa siamo solo all'inizio, come per le auto a benzina essere nel 1905 circa a neanche un decennio dalla costruzione diffusa in tutto l'Occidente di automobili e con le altre due alimentazioni: a vapore e elettrico appunto ancora non "debellate" nel 1905, e prima dell avvento della prima auto di massa la Ford Model T che è del 1908 che sarà rappresentata in questi anni 20 del 2000 sicuramente da una BYD, forse la BYD Yuan Plus / Atto3, ecco la Tesla rappresenta solo cioè che ha rappresentato per i motri termici nel 1900 la Oldsmobile Curved Dash...
Ritratto di Dr.Torque
28 giugno 2022 - 09:31
Ottimo articolo tecnico divulgativo su un argomento conosciuto da pochi, bravi.
Ritratto di carmelo.sc
29 giugno 2022 - 09:50
Ecco la dimostrazione che l'elettrico è ancora troppo acerbo, si rischia di spendere cifre importanti per un tecnologia che magari tra un paio di anni sarà più che superata.
Ritratto di EzioB
29 giugno 2022 - 14:53
Mi rivolgo al Sig. Angì. Da oltre 20 anni, io con la mia società, ho sviluppato la tecnologia di motore chiamata a Riluttanza. Il progetto derivava dal brevetto del Prof. Vagati del Politecnico di Torino da cui avevo ottenuto il diritto d’uso. Sviluppando questa tecnologia, abbiamo sviluppato ultimamente un paio di nuovi brevetti di Riluttanza assistiti con magneti, ma, cosa molto importante, usiamo magneti in Ferrite che sono “green”, costano pochissimo, sono prodotti ovunque (le Terre Rare sono quasi esclusiva Cinese), ma sopratutto, questi motori, hanno un’efficienza altissima in tutto il regime di utilizzo superando anche i PM a Terre Rare nel ciclo combinato (vari test effettuati a banco). Ovviamente non usano spazzole che personalmente ritengo antidiluviane. Il solo difetto di questo motore è che è sviluppato da una piccola azienda italiana e non da un colosso tedesco o giapponese. Se interessasse farne un articolo…..
Ritratto di Cusano
1 maggio 2023 - 11:36
Perché non viene preso in considerazione un motore elettrico asincrono con rotore in ferro magnetico normale sfruttando l'effetto delle correnti di Foucault che si generano per l'interazione del campo magnetico rotante dello statore? Grazie dell'attenzione.

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Cupra Terramar
    Cupra Terramar
    da € 44.350 a € 56.850
  • Zeekr 9X
    Zeekr 9X
    da € 122.610 a € 122.610
  • Tesla Model Y
    Tesla Model Y
    da € 44.170 a € 63.970
  • Tesla Model 3
    Tesla Model 3
    da € 37.970 a € 58.470
  • GWM Ora 5 EV
    GWM Ora 5 EV
    da € 36.000 a € 38.000

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Lexus ES 300h Luxury AWD
    € 66.900
    È gigantesca, ma la guidi in relax - Vai al primo contatto
    La versione full hybrid della nuova Lexus ES (che per la prima volta c’è anche elettrica) è vivace e comoda, ma nella guida brillante il 2.5 romba parecchio. Ricca la dotazione e ottimo lo spazio, ma solo per quattro.
  • Mercedes GLB 220 Advanced Plus 4Matic
    € 59.752
    Scatta in silenzio, ma esagera col “touch” - Vai al primo contatto
    La nuova suv Mercedes GLB ora c’è anche ibrida a 48 V. La 4x4 da 211 CV è pimpante, comoda e con una notevole tenuta di strada. Peccato che si gestisca tutto dal display “touch” e che la dotazione sia un po’ scarna.
  • Peugeot e-208 51 kWh GTI
    € 44.900
    È davvero veloce, ma ha poca autonomia - Vai al primo contatto
    La Peugeot E-208 GTi ha ben 281 CV e una meccanica raffinata: scatta forte ed è efficace anche sul bagnato, senza essere scomoda. Poco modulabile, però, il pedale del freno. E autonomia, ricarica e prezzo ne limitano l’appeal.