BMW
X1
VS Jeep
Compass
Piacere di guida o praticità al prezzo giusto? Il verdetto finale

bmw logo 2021
jeep
Piacere di guida o praticità al prezzo giusto? Il verdetto finale
A partire da
42.500
EURO
A partire da
40.900
EURO
versioni39Prezzo da 42.500 a 67.400 €Alimentazione BPHBMHBGMHG Dimensioni 450/185/163 cmBagagliaio 490-540/1495-1600 litriPosti 5
  • Versioni
  • Prezzo
  • Alimentazione
  • Dimensioni
  • Bagagliaio
  • Posti
versioni6Prezzo da 40.900 a 48.900 €Alimentazione PHBMHB Dimensioni 455/190/165 cmBagagliaio 550/1640 litriPosti 5

INTRODUZIONE

La BMW X1 e la Jeep Compass rappresentano due interpretazioni differenti del segmento dei SUV compatti premium e generalisti. La prima incarna lo spirito sportivo e tecnologico del marchio bavarese, con prezzi e dotazioni di fascia alta; la seconda, prodotta a Melfi, punta su uno stile muscoloso tipicamente Jeep, spaziosità e un posizionamento più accessibile. Entrambe puntano su elettrificazione e praticità quotidiana, ma con filosofie di guida e di prodotto distinte.

BMW X1
Jeep Compass

DESIGN E DIMENSIONI

Esternamente la BMW X1 (450 cm di lunghezza e 162 cm di altezza) si presenta con un frontale possente, ricco di spigoli e decisamente più vistoso rispetto alle generazioni precedenti. L’effetto è quello di un’auto che “sembra più grande”, con un carattere deciso e moderno. La Jeep Compass, leggermente più lunga (455 cm) e alta (165 cm), riprende i tratti iconici del marchio: mascherina a sette feritoie, passaruota squadrati e un look muscoloso aggiornato, senza stravolgere l’identità Jeep.

Sul fronte della praticità la Compass offre un bagagliaio più generoso nella configurazione standard (550 litri contro 490 della X1) e arriva a 1640 litri a divano abbattuto, valore molto vicino ai 1600 litri della BMW. L’abitacolo di entrambe è ampio e comodo per cinque adulti. Nella X1 il divano scorrevole in due parti consente di privilegiare i bagagli, anche se spostandolo in avanti si crea un fastidioso “buco” nel pavimento. La Compass risponde con un divano frazionato in tre parti e numerosi portaoggetti ben ricavati, risultando particolarmente sfiziosa nell’uso quotidiano.

Le finiture BMW sono di livello superiore, con possibilità di abitacolo in toni scuri sportivi o chiari più eleganti. La Compass, pur su piattaforma Stla Medium condivisa con altre Stellantis, mostra una cura costruttiva migliorata e una plancia più gradevole rispetto al passato, anche se non raggiunge la raffinatezza percepita della rivale tedesca.

PRESTAZIONI E MOTORIZZAZIONI

Qui la differenza di approccio è netta. La BMW X1 propone una gamma molto articolata: benzina e diesel, mild hybrid a gasolio e a benzina, plug-in hybrid e, in gamma separata, la versione full electric iX1. Le potenze spaziano da 136 a 326 CV, con prestazioni sempre brillanti anche sui tre cilindri meno spinti. Lo sterzo preciso e il cambio robotizzato a doppia frizione regalano una guida briosa e moderatamente sportiva, con un ottimo equilibrio tra comfort e reattività. La trazione può essere anteriore o integrale.

La Jeep Compass concentra l’offerta su due anime elettrificate: il 1.2 mild hybrid da 145 CV complessivi (tre cilindri benzina + elettrico da 29 CV) e il 1.6 plug-in hybrid da 245 CV con autonomia dichiarata in elettrico fino a 92 km. La trazione è anteriore; l’integrale arriverà solo in chiave full electric. Il mild hybrid offre brio accettabile e la comodità del cambio automatico, mentre la PHEV è più scattante, anche se all’avviamento del termico si percepiscono leggeri strattoni.

In sintesi: chi cerca varietà di motori, piacere di guida e anche versioni diesel o più potenti trova nella X1 risposte più complete. Chi privilegia un’ibrida “semplice” o una PHEV con buona autonomia elettrica a un prezzo più contenuto guarda con interesse alla Compass.

TECNOLOGIA E COMFORT

Entrambe puntano su digitalizzazione spinta. La BMW X1 monta la caratteristica cornice ricurva che abbraccia due schermi: strumentazione con scale a rombo e display multimediale personalizzabile. I comandi vocali “a linguaggio naturale” sono tra i più efficaci della categoria. Un neo? Ogni cambio di modalità di guida fa comparire un’immagine decorativa che costringe a tornare manualmente alla schermata precedente (per esempio la mappa).

La Compass risponde con un generoso display centrale da 16 pollici e un cruscotto digitale da 10 pollici (con mappe e, nelle versioni top, head-up display). L’interfaccia è moderna, ma pecca di troppi comandi solo a sfioramento: si rischia di distogliere lo sguardo dalla strada. Il comfort di marcia è buono su entrambe: la X1 bilancia meglio reattività e assorbimento, la Compass punta su una taratura più confortevole e su un abitacolo silenzioso e ben sfruttabile.

In fatto di dotazione di serie la BMW non è particolarmente generosa rispetto al prezzo richiesto, soprattutto sugli ADAS; la Compass, pur partendo da una base più accessibile, offre un pacchetto tecnologico competitivo, anche se alcune funzioni avanzate restano prerogativa degli allestimenti superiori.

ASPETTI ECONOMICI

Il listino parla chiaro: la Jeep Compass parte da 40.900 € e arriva a 48.900 €, mentre la BMW X1 richiede da 42.500 € fino a 67.400 €. Il delta si fa evidente nelle versioni meglio equipaggiate e nelle motorizzazioni più potenti o PHEV. La Compass mild hybrid consente un risparmio all’acquisto sensibile rispetto alla plug-in, mantenendo comunque il cambio automatico.

Sul fronte dei costi di gestione le mild hybrid di entrambe aiutano nei consumi dichiarati e nella fiscalità; le PHEV premiano chi può ricaricare con regolarità e percorre molti km in elettrico (soprattutto in città). La X1, con la sua offerta diesel mild hybrid, resta interessante per chi fa tanta autostrada. In termini di rapporto qualità-prezzo la Compass appare più aggressiva, mentre la BMW giustifica il sovrapprezzo con immagine, piacere di guida e rifiniture.

VERDETTO FINALE

La BMW X1 è la scelta ideale per chi cerca un SUV compatto premium con guida appagante, finiture curate e una gamma motori quasi senza limiti (benzina, diesel, MHEV, PHEV e elettrica). Si rivolge a un utilizzatore disposto a investire di più per avere precisioni di sterzo, allestimenti sofisticati e un’immagine di marca forte, sia in città sia nei viaggi autostradali.

La Jeep Compass convince chi desidera stile iconico, abitacolo pratico e capiente, e un’elettrificazione accessibile senza sforare nei listini premium. Il mild hybrid da 145 CV è la proposta equilibrata per il quotidiano; la PHEV da 245 CV e 92 km di autonomia elettrica è perfetta per chi vuole circolare a zero emissioni in città e non rinunciare a brio. Meno adatta, al momento, a chi ha assoluta necessità di trazione integrale.

In sintesi: per piacere di guida e completezza di gamma vince la X1; per rapporto tra spazio, prezzo e praticità quotidiana la Compass è difficile da battere. La decisione finale dipende da quanto si è disposti a spendere e da quale “carattere” si vuole portare in garage.

VAI AI COMMENTI

SCOPRI ANCHE QUESTE CONCORRENTI

BMW
X1
3 (U11)
Jeep
Compass
3
Aggiungi un commento

LE ULTIME NEWS

VIDEO IN EVIDENZA