La DS N°7 è crossover medio-grande costruita a Melfi sulla stessa piattaforma delle “cugine” Peugeot 3008 e Jeep Compass. I tagli piuttosto netti delle linee danno alla vettura un aspetto robusto. Nel frontale domina la grande mascherina con il logo e sottili listelli verticali illuminati. Le luci diurne disegnano una “V” e si abbinano ai fari a matrice di led, di serie nelle varianti più ricche. Le fiancate hanno superfici tese, le porte anteriori adottano maniglie a scomparsa e il montante posteriore è massiccio e molto inclinato.
Sul portellone spicca la scritta DS Automobiles, affiancata dai vistosi fanali a forma di “T” che si estendono verso il basso, rimanendo quindi un po’ esposti alle “toccatine” da parcheggio. Gli interni della DS N°7 sono molto raffinati e moderni: sulla plancia lineare domina lo schermo centrale di 16” per il sistema multimediale (dal quale si controllano quasi tutte le funzioni, compreso il “clima” e il massaggio dei sedili), affiancato da quello di 10” per il quadro strumenti, che ha una grafica essenziale di facile comprensione.
Il volante con le razze a “X” è originale, ma impugnarlo è meno comodo. Comodi i cinque posti: anche dietro non manca lo spazio per tre adulti e il pavimento quasi piatto non disturba i piedi di chi sta al centro. L’accesso al bagagliaio è ampio e pratico grazie al portellone motorizzato, ma la soglia a 77 cm da terra obbliga ad alzare molto le valigie. Il piano di carico è posizionabile su due livelli: abbassandolo si ottiene una superficie piatta quando si reclina il divano posteriore.
Il sistema ibrido leggero, formato dal tre cilindri 1.2 turbo a benzina da 136 CV e da un’unità elettrica da 29 CV (per 145 CV combinati) rende la DS N°7 abbastanza briosa. Sotto ai 20 km/h la crossover francese si muove quasi sempre in elettrico, mentre il motore termico interviene non appena si accelera maggiormente: il suo rumore è avvertibile solo quando si preme a fondo sul pedale. Se il comfort è la qualità principale della DS N°7 , anche la guida è convincente: le oscillazioni sono ridotte al minimo e lo sterzo è sufficientemente preciso. La visibilità invece risente degli specchietti affusolati e del lunotto di piccole dimensioni.









































































































































