
Nel segmento dei SUV medi di ispirazione premium, la DS 7 e la BMW X2 rappresentano due interpretazioni piuttosto diverse dello stesso concetto. La prima, aggiornata nel 2022, punta su un’immagine di lusso francese raffinato e su finiture curate per insidiare i marchi tedeschi. La seconda, con le sue linee da SUV-coupé, incarna lo spirito sportivo e tecnologico di BMW, offrendo un’esperienza di guida più dinamica. Entrambe si collocano in una fascia di prezzo simile in ingresso, ma con filosofie e priorità nettamente distinte.


Esternamente la DS 7 misura 459 cm di lunghezza e 163 cm di altezza, risultando leggermente più lunga e alta della rivale. Il design è imponente e ricercato, con dettagli cromati e una presenza scenica da ammiraglia del marchio. L’abitacolo punta su materiali pregiati: plastiche morbide, pelle nappa e Alcantara nei pacchetti Opera, Rivoli o Performance Line. Lo stile è molto personale, anche se alcuni comandi risultano poco intuitivi.
La BMW X2 (455 cm di lunghezza e 158 cm di altezza) adotta invece una carrozzeria più filante e da coupé, con una mascherina che può essere illuminata (optional). L’effetto è più aggressivo e originale, ma la linea discendente del tetto limita lo spazio per la testa dei passeggeri posteriori: chi supera i 190 cm rischia di toccare il soffitto. L’accesso al divano posteriore richiede di piegare la testa e il posto centrale è scomodo.
Quanto al bagagliaio, la DS 7 offre da 555 a 1752 litri, superando i 515-1470 litri della X2. La francese risulta quindi più pratica per chi viaggia con famiglia o bagagli voluminosi, mentre la BMW privilegia lo stile a scapito di un po’ di comodità posteriore. Entrambe sono a 5 porte e 5 posti, ma la DS 7 vince per abitabilità complessiva e versatilità del vano di carico.
Sul fronte propulsori i due modelli divergono sensibilmente. La DS 7 proposta in questa configurazione punta su un diesel da 131 CV, fluido e parco nei consumi, ideale per chi percorre tanti chilometri. Le versioni ibride 4x4 (citati nella gamma) sono invece molto scattanti, con cambio automatico dalle cambiate quasi inavvertibili. Il compromesso comfort-guidabilità è riuscito, anche se le non-ibride risultano meno briose.
La BMW X2 offre un ventaglio molto più ampio: benzina, gasolio, mild hybrid (sia a benzina che a gasolio) con potenze da 150 a 300 CV. Le prestazioni sono sempre brillanti, indipendentemente dal motore scelto. La M35i è particolarmente rapida, ma le sospensioni rigide ne risentono in termini di comfort. Le mild hybrid rappresentano il consiglio più equilibrato: benzina per chi fa pochi chilometri, diesel per i grandi percorrimenti.
In sintesi, la BMW conquista chi cerca scatto e piacere di guida, mentre la DS 7 (soprattutto nelle 1.5 diesel) punta su fluidità, consumi contenuti e autonomia elevata, risultando più rilassante nei lunghi viaggi.


La DS 7 impressiona per alcune chicche tecnologiche: telecamera a infrarossi per il monitoraggio dell’attenzione del guidatore, sistema notturno che evidenzia pedoni e ciclisti sul cruscotto digitale da 12", parcheggio completamente automatico e telecamera che “legge” il fondo stradale per adattare preventivamente gli ammortizzatori elettronici. L’insonorizzazione è ottima e le irregolarità vengono filtrate con efficacia, specialmente con le sospensioni attive. Qualche appunto sui comandi: il tasto delle quattro frecce è lontano e piccolo, quelli del cruise control nascosti dal volante; la grafica del cruscotto è raffinata ma non di lettura immediata. La visibilità posteriore è limitata da lunotto piccolo e montanti massicci: meglio affidarsi a sensori e telecamera.
Nella BMW X2 i comandi sono più immediati e l’uso del touch è ridotto al minimo, con un’ergonomia tipicamente tedesca. Il sistema multimediale è ricco e aggiornabile tramite “store” di app. Il cruscotto ha però una grafica elaborata e poco leggibile; l’head-up display aiuta, ma è spesso optional. Il comfort di marcia è buono nelle versioni più tranquille, mentre le tarature sportive risultano rigide. La dotazione di serie non è generosissima: molti accessori utili sono a pagamento, tanto che alcune utilitarie offrono di più di base.
In sintesi, la DS 7 eccelle in comfort e soluzioni sofisticate (sospensioni preventive, visioni notturne), mentre la BMW punta su un’interfaccia più razionale e su prestazioni di guida, pur peccando in completezza della dotazione di serie e in leggibilità della strumentazione.


I listini partono da valori vicini: DS 7 da 45.900 € a 50.900 €, BMW X2 da 46.800 € fino a 69.100 €. La francese mantiene un range più contenuto, mentre la bavarese sale decisamente con le versioni potenti e i pacchetti. I costi di gestione favoriscono la DS 7 diesel 1.5 per i bassi consumi e l’elevata autonomia, particolarmente adatta a chi macina chilometri. La X2 mild hybrid diesel resta comunque un’ottima scelta per i grandi viaggiatori, mentre le benzina e le versioni sportive incidono di più a livello di carburante e, potenzialmente, di manutenzione.
In termini di rapporto qualità-prezzo, la DS 7 offre finiture elevate già nelle versioni d’accesso e tecnologie sofisticate senza spingere eccessivamente il listino. La BMW giustifica i prezzi più alti con il marchio, le prestazioni e la qualità costruttiva, ma richiede di fare attenzione agli optional per non far salire il conto in modo eccessivo.


La DS 7 è la scelta ideale per chi cerca un SUV confortevole, raffinato e pratico, con un abitacolo curato e tecnologie al servizio del relax di marcia. Perfetta per famiglie, lunghi trasferimenti autostradali e per chi valorizza finiture di pregio e un’immagine distintiva senza rinunciare all’economia d’esercizio del diesel. La raccomandazione cade sulla 1.5 a gasolio: scatto sufficiente, consumi bassi e prezzo più accessibile rispetto alle ibride.
La BMW X2 si rivolge a chi privilegia lo stile coupé, il piacere di guida e le prestazioni. Ideale per single o coppie, per chi fa un mix di percorsi e ama una dinamica più sportiva. Meglio orientarsi sulle mild hybrid (benzina se i km annui sono pochi, diesel se si viaggia tanto). La M35i è riservata a chi vuole emozioni forti e accetta sospensioni rigide.
In conclusione: DS 7 per comfort, spazio e raffinatezza francese a un prezzo più contenuto; BMW X2 per personalità, scatto e feeling di guida tipicamente bavarese. Entrambe valide, ma con target di utilizzatori chiaramente differenti.











