
Nel segmento delle crossover compatte, due proposte si contendono l’attenzione di chi cerca un’auto cittadina con un pizzico di personalità e praticità quotidiana: la Fiat 600 e la Kia Stonic. Entrambe si posizionano nella fascia d’ingresso dei SUV di piccole dimensioni, con prezzi accessibili e motorizzazioni efficienti. La prima punta sul fascino rétro e sulla piattaforma Stellantis condivisa con diversi “cugini” del gruppo; la seconda punta su una linea più slanciata, una guida vivace e una dotazione ricca già nelle versioni base. Vediamo nel dettaglio come si confrontano.


Esternamente le due auto condividono la stessa lunghezza di 417 cm, ma differiscono sensibilmente nell’impostazione stilistica. La Fiat 600 richiama esplicitamente la 500 degli anni Cinquanta, con fari a “occhioni” ammiccanti e un design baby-crossover ricco di personalità. L’altezza di 154 cm le conferisce una postura più rialzata tipica delle crossover. La Kia Stonic, alta 152 cm, appare invece più filante e quasi sportiva, con volumi ben proporzionati e un look giovanile che la distingue dalle concorrenti più “squadrati”.
Dentro, la 600 offre interni spaziosi e sfiziosi: plancia con inserti lucidi colorati ispirati all’antenata storica, cruscotto digitale da 7" e sistema multimediale da 10,25". Lo spazio per le gambe e l’altezza a bordo sono buoni anche sui sedili posteriori, rendendola comoda per quattro adulti. Qualche pecca pratica: mancano le tasche nelle porte dietro e le maniglie di appiglio al soffitto, e i portaoggetti posteriori sono scarsi. Il bagagliaio va da 385 a 1.256 litri, con schienale 60/40: capacità discreta, ma la soglia di carico alta obbliga a un po’ di fatica in più.
La Stonic risente poco delle dimensioni compatte. L’abitacolo è largo e dietro stanno comodi anche gli adulti; solo chi supera i 185 cm può lamentare qualche centimetro in meno sopra la testa. La plancia moderna raggruppa due display a sbalzo in un unico pannello, con plastiche rigide ma ben lavorate. Il bagagliaio, da 352 a 1.155 litri e con pianale a doppia altezza, è un filo meno capiente della Fiat, e anche qui la soglia rialzata non aiuta le operazioni di carico. Nel complesso, la 600 vince di misura su volume del vano e feeling “speciale” degli interni; la Stonic convince per proporzioni e abitabilità ben sfruttata.
Sul fronte propulsori la Fiat 600 propone un range di potenza da 101 a 145 CV, con alimentazione benzina e ibrida leggera (MHEV). Il 1.2 mild hybrid da 110 CV abbinato al cambio a doppia frizione a sei marce è la scelta più equilibrata: tre cilindri vivace, silenzioso, con prestazioni soddisfacenti e consumi contenuti, anche se in città l’ibrido non fa miracoli. La versione da 145 CV regala invece allungo brillante e maggiore spinta. L’assenza della leva del cambio (sostituita da tasti) libera un comodo vano anteriore con chiusura magnetica.
La Kia Stonic punta sul collaudato 1.0 T-GDI turbo a tre cilindri (da 94 a 115 CV), disponibile a benzina, mild hybrid o bifuel a GPL. Il motore è pronto e non eccessivamente rumoroso. L’ibrida leggera può essere abbinata al robotizzato a doppia frizione a sette rapporti, comodità non da poco nel traffico. In curva la Stonic si fa apprezzare: curva veloce, si inclina poco e risulta molto maneggevole, regalando un feeling quasi sportivo a chi ama guidare con un po’ di brio. Entrambe sono silenziose e comode; la Fiat tiene bene la strada e non consuma molto, mentre la Kia eccelle in agilità e piacere di guida. L’opzione GPL della Stonic rappresenta un vantaggio concreto per chi percorre tanti chilometri e vuole contenere i costi al distributore.


La Fiat 600 mette in evidenza un sistema multimediale rapido e leggibile da 10,25", affiancato da un cruscotto digitale chiaro. L’abitacolo è confortevole e silenzioso, con rivestimenti dei sedili curati; peccato per le plastiche rigide che in alcuni punti appaiono poco raffinate. La posizione di guida è piacevole e lo spazio non manca. La dotazione varia molto tra la base Pop, decisamente essenziale, e l’allestimento La Prima, più ricco.
Sulla Kia Stonic la disposizione dei comandi è curata e i due display integrati danno un’impressione moderna. Di serie la dotazione è piuttosto generosa, a eccezione degli ADAS più evoluti che salgono di livello con gli allestimenti superiori. Le plastiche restano di tipo economico, ma l’assemblaggio è ordinato. Entrambe peccano un po’ nella praticità del vano bagagli per via della soglia alta; la Stonic recupera con il pianale regolabile su due altezze. In città la maneggevolezza della Kia e il cambio automatico della 600 ibrida rendono la vita facile: la scelta dipende da quanto si valorizza il comfort “soft” della Fiat o la reattività della Stonic.


I listini sono molto vicini: la Fiat 600 parte da 23.800 € e arriva a 31.300 €; la Kia Stonic da 22.800 € a 30.700 €. La coreana offre quindi un leggero vantaggio all’ingresso. I costi di gestione sono contenuti su entrambe grazie alle motorizzazioni mild hybrid e, nel caso della Stonic, alla versione a GPL che può fare la differenza sui percorsi misti e autostradali. La 600 1.2 MHEV Icon da 110 CV rappresenta il miglior compromesso tra prezzo, dotazione e piacere di guida nel listino Fiat; sulla Kia l’ibrida con doppia frizione giustifica la spesa per chi affronta traffico intenso. In termini di rapporto qualità-prezzo la Stonic convince per la dotazione di serie più generosa nelle versioni d’attacco, mentre la 600 ripaga chi è disposto a salire di allestimento per avere lo stile e i dettagli che la rendono riconoscibile.


La Fiat 600 è la scelta ideale per chi cerca un’auto con forte personalità estetica, interni originali e un comfort di marcia rilassato. Si adatta perfettamente a un uso cittadino e familiare, soprattutto nella versione mild hybrid con cambio automatico: comoda, silenziosa e abbastanza brillante se si opta per i 145 CV. Ideale per chi vuole “farsi notare” senza rinunciare alla praticità di una cinque porte con buon bagagliaio.
La Kia Stonic punta su chi predilige la guida piacevole, l’agilità e una linea più sportiva. È consigliata a neopatentati “cresciuti”, single o coppie dinamiche che amano le curve e vogliono una crossover maneggevole, eventualmente con il risparmio del GPL. La dotazione ricca già alla base e il prezzo d’attacco leggermente inferiore la rendono molto competitiva.
In sintesi: se lo stile rétro e lo spazio percepito contano di più, la Fiat 600 è la compagna giusta. Se invece privilegiate reattività, costi di esercizio (soprattutto con GPL) e un feeling di guida più vivace, la Kia Stonic merita il primo posto nella shortlist. Entrambe, a ragion veduta, rappresentano proposte sincere e ben riuscite nel affollato mondo delle small crossover.











