Opel
Mokka
VS Alfa Romeo
Junior

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Opel Mokka
Alfa Romeo Junior
A partire da
28.100
EURO
A partire da
31.050
EURO
versioni6Prezzo da 28.100 a 34.350 Alimentazione BMHB Dimensioni 415/179/152 cmBagagliaio 350/1105 litriPosti 5
  • Versioni
  • Prezzo
  • Alimentazione
  • Dimensioni
  • Bagagliaio
  • Posti
versioni7Prezzo da 31.050 a 39.150 Alimentazione MHB Dimensioni 417/178/154 cmBagagliaio 340-415/1205-1280 litriPosti 5

INTRODUZIONE

Nel segmento delle crossover compatte, due proposte del gruppo Stellantis si contendono l’attenzione di chi cerca un’auto cittadina con grinta e praticità: la Opel Mokka e l’Alfa Romeo Junior. Entrambe poggiano su basi meccaniche comuni, ma interpretano il ruolo in modo diverso. La Mokka punta su equilibrio e modernità accessibile, mentre la Junior porta il DNA sportivo del Biscione in un formato ridotto, con prezzi di listino che partono da soglie vicine ma con posizionamenti distinti.

VISTA ANTERIORE

DESIGN E DIMENSIONI

Sul piano estetico le due vetture raccontano storie opposte. La Opel Mokka sfoggia linee muscolose e ben piantate a terra, con cofano alto spesso in nero a contrasto e la tipica mascherina lucida chiusa allineata ai fari (anche a matrice LED in optional). L’effetto è quello di un’auto compatta ma “importante”. L’Alfa Romeo Junior, lunga 417 cm contro i 415 cm della Mokka e alta 154 cm contro 152 cm, punta tutto sulla grinta: frontale con fari a “C”, scudetto triangolare (in versione moderna o vintage) e parafanghi bombati capaci di ospitare cerchi fino a 20 pollici. Il lunotto inclinato le dona slancio, anche se le forme più estreme possono dividere.

All’interno la Mokka offre un abitacolo sportivo e lineare, con consolle orientata al guidatore e sedili che trattengono bene. Dietro lo spazio è sufficiente per due adulti, un po’ stretto per tre, e i vetri piccoli riducono la luminosità; il tunnel centrale risulta ingombrante. Il bagagliaio va da 350 a 1.105 litri. La Junior guadagna qualche centimetro e un vano da 340 a 1.280 litri, risultando più capiente a sedili abbattuti. L’abitacolo è accogliente per quattro, con plancia “a binocolo” tipicamente Alfa, ma la quinta persona soffre la larghezza limitata e il tunnel. Alcune plastiche rigide e l’assenza di maniglie al soffitto e di tasche nelle porte posteriori penalizzano la percezione di qualità e la praticità quotidiana.

In sintesi, la Mokka appare più razionale e ben rifinita negli assemblaggi, mentre la Junior conquista con il design di carattere ma lascia qualche dettaglio da rivedere sul piano ergonomico e dei materiali secondari.

PRESTAZIONI E MOTORIZZAZIONI

Entrambe condividono l’architettura EMP1 e motori a tre cilindri 1.2 turbo. La Opel Mokka propone versioni da 136 a 145 CV, a benzina pure o mild hybrid (MHEV). L’Alfa Romeo Junior si concentra sull’ibrida leggera da 145 CV, con cambio robotizzato a doppia frizione eDCT6 a 6 marce e possibilità di trazione anteriore o integrale Q4 (con motore elettrico posteriore aggiuntivo). In entrambi i casi lo scatto è brioso e i consumi restano contenuti grazie all’apporto elettrico leggero.

La Mokka si fa apprezzare per la fluidità dei cambi automatici, la tenuta di strada notevole e l’insonorizzazione efficace anche autostradale. Il comportamento è maneggevole e stabile, anche se le versioni con cerchi grandi risultano dure sulle buche. La Junior, con messa a punto specifica Alfa, esalta maneggevolezza e brillantezza: la marcia è fluida, lo scatto notevole e la tenuta di strada di alto livello. L’insonorizzazione è altrettanto curata. Chi affronta spesso percorsi di montagna troverà nella Q4 un vantaggio concreto, a fronte di un esborso sensibilmente superiore.

Nessuna delle due dichiara un’autonomia elettrica significativa (si tratta di mild hybrid), quindi il serbatoio a benzina resta il riferimento principale. In città e nel misto entrambe si dimostrano vivaci e parche; in autostrada la silenziosità gioca a favore di entrambe, con un leggero vantaggio percepito sulla Mokka per il comfort complessivo.

VISTA POSTERIORE

TECNOLOGIA E COMFORT

A bordo della Mokka si trovano due schermi: 7" o 10" per l’infotainment e fino a 12" per il cruscotto digitale. L’interfaccia è chiara, i sedili si regolano con precisione e l’auto filtra bene i rumori. I punti deboli riguardano i comandi del clima poco pratici e le bocchette dalle regolazioni imprecise. Il comfort sullo sconnesso cala con le ruote di maggior diametro.

La Junior risponde con un cruscotto “a binocolo” da 10,25" e un display multimediale di pari dimensione, entrambi personalizzabili e di facile lettura. Le bocchette circolari illuminate con logo Biscione sono un tocco di classe, ma i pannelli porta in plastica dura e la posizione un po’ bassa dello schermo centrale riducono l’effetto premium. Dietro mancano bocchette d’aria, tasche e maniglie di appiglio, dettagli che in un’Alfa di questo prezzo si notano. La guida resta comunque comoda e coinvolgente, con un assetto che bilancia sportività e abitabilità meglio di quanto ci si aspetti da una crossover compatta.

Entrambe offrono fari a matrice LED in optional e sistemi di assistenza alla guida di buon livello. La Mokka convince di più per l’ergonomia quotidiana e la silenziosità; la Junior per il coinvolgimento di guida e la personalizzazione degli schermi.

ASPETTI ECONOMICI

La Opel Mokka parte da 28.100 € e arriva a 34.300 €, posizionandosi come scelta più accessibile. L’Alfa Romeo Junior inizia da 31.000 € e sale fino a 39.100 €, con un premium di prezzo giustificato dal marchio e dalle versioni più ricche (Speciale e Q4). I costi di gestione restano simili: stesso gruppo, stessi motori mild hybrid, consumi contenuti e manutenzione su rete Stellantis. Il rapporto qualità-prezzo favorisce la Mokka per chi cerca dotazioni complete senza sforare, mentre la Junior richiede un budget più alto, soprattutto se si aggiungono optional (la piastra di ricarica wireless a pagamento, ad esempio, stona con il listino).

Nel tempo la Mokka dovrebbe deprezzarsi in modo più prevedibile grazie al posizionamento “volume”; la Junior potrebbe mantenere meglio il valore residuo grazie al fascino del brand Alfa Romeo, a patto di scegliere allestimenti equilibrati e non troppo caricati di optional costosi.

INTERNI

VERDETTO FINALE

La Opel Mokka è la scelta più razionale e completa per chi cerca una crossover compatta da usare tutti i giorni: ben rifinita, silenziosa, briosa con il 1.2 Hybrid e con un listino di ingresso più basso. Ideale per nuclei familiari piccoli, pendolari e chi privilegia comfort, praticità e costi di gestione contenuti. Meglio evitare le ruote troppo grandi se si circola spesso su strade sconnesse.

L’Alfa Romeo Junior è invece l’auto del cuore per chi non rinuncia al carattere e al piacere di guida. Più grintosa nel design, brillante su strada e con la carta della trazione Q4 per la montagna, convince chi vuole distinguersi e accetta qualche compromesso su plastiche e dettagli posteriori. La versione Speciale ibrida a trazione anteriore offre il miglior equilibrio; la Q4 ha senso solo se serve davvero la trazione integrale.

In sintesi: Mokka se cercate efficienza e quotidianità senza rinunciare alla piacevolezza; Junior se il marchio, lo stile e la dinamica di guida pesano di più del pure razionale. Entrambe sono tuttofare moderne e ben riuscite, ma rispondono a priorità diverse.

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