

Nel segmento delle crossover compatte, due protagoniste si contendono l’attenzione di chi cerca stile, praticità e un pizzico di sportività senza rinunciare all’efficienza: l’Alfa Romeo Junior e la Ford Puma. Entrambe ibride leggere, si posizionano nella fascia media del mercato italiano, rivolgendosi a chi vuole un’auto agile per la città ma capace anche di affrontare viaggi e percorsi misti. La Junior porta il blasone del Biscione e un design più emotivo, mentre la Puma punta su razionalità, spazio e un rapporto qualità-prezzo consolidato.


Le due vetture condividono dimensioni molto simili: la Junior misura 417 cm di lunghezza e 154 cm di altezza, la Puma 419 cm per la stessa altezza. Entrambe offrono cinque porte e cinque posti, ma le differenze di stile e di spazio interno sono evidenti.
L’Alfa Romeo Junior colpisce per il frontale grintoso con fari a “C” e lo scudetto triangolare, disponibile anche in versione vintage. Le fiancate sinuose e i parafanghi bombati le donano un’aria sportiva, accentuata dalle ruote fino a 20” sulla Veloce. Il lunotto inclinato aggiunge slancio, anche se riduce un po’ la visuale posteriore. Dentro, l’abitacolo è accogliente per quattro adulti; il quinto posto risulta sacrificato dal tunnel centrale e dalla larghezza non generosa del divano. La plancia riprende il classico cruscotto “a binocolo” con schermo da 10,25”, ma alcune plastiche rigide e i pannelli porta economici stonano rispetto al prezzo.
La Ford Puma punta su un look più muscoloso: mascherina a nido d’ape, parafanghi pronunciati e nervature profonde. Il lunotto piccolo e inclinato, però, limita la visibilità in retromarcia. A bordo si apprezza un’abitabilità superiore, anche per i passeggeri posteriori, grazie al tetto che scende in modo meno invasivo. Il bagagliaio è il vero punto di forza: 456 litri di base contro i 340 della Junior, con un utile pozzetto sotto il piano di carico che porta la capacità massima a 1.216 litri (contro i 1.280 dichiarati dall’Alfa, ottenuti però con forme meno regolari). La soglia di carico a 77 cm resta un piccolo difetto.
In sintesi, la Junior vince sul piano emotivo e dello stile, la Puma su praticità e volume di carico quotidiano.
Entrambe adottano la tecnologia mild hybrid a benzina. L’Alfa Romeo Junior propone un unico 1.2 turbo a tre cilindri da 145 CV, abbinato al cambio robotizzato a doppia frizione eDCT6 a 6 marce. La trazione è anteriore oppure integrale Q4 (con motore elettrico posteriore aggiuntivo). Lo scatto è brillante, la marcia fluida e i consumi contenuti; tenuta di strada e maneggevolezza sono di alto livello, con un’insonorizzazione ben curata.
La Ford Puma offre maggiore flessibilità: il 1.0 turbo mild hybrid è disponibile in tre livelli di potenza, da 125 a 160 CV. Il cambio automatico Powershift a doppia frizione è comodo sulle versioni più potenti, anche se fa salire un po’ i consumi. Lo sterzo diretto e preciso regala piacere di guida, ma il tre cilindri risulta più rumoroso in accelerazione e gli spazi di frenata non sono da record.
Chi cerca pure emozioni e un comportamento stradale più raffinato troverà soddisfazione nella Junior; chi preferisce scelta di potenze e un’erogazione vivace a un prezzo potenzialmente inferiore punterà sulla Puma. L’autonomia non è dichiarata in modo preciso per entrambe, ma i consumi reali si attestano su valori simili e interessanti per l’uso misto.


Sul fronte tecnologico la Puma sfoggia schermi più generosi: cruscotto digitale da 12,8” e display centrale da 12”. Peccato che i comandi del clima siano integrati nel touch in modo poco pratico e che alcuni tasti risultino nascosti. La Junior risponde con due display da 10,25”, chiari e personalizzabili, inseriti in una plancia più caratteriale. Le bocchette circolari illuminate con logo Biscione sono un bel dettaglio, ma mancano le maniglie di appiglio al soffitto e le bocchette posteriori.
In termini di comfort, i sedili della Puma sono “duretti” ma ben contenitivi e non affaticano; quelli della Junior risultano più avvolgenti e sportivi. L’insonorizzazione favorisce l’Alfa, mentre la Ford compensa con una dotazione di sicurezza di serie completa (riconoscimento segnali, mantenimento corsia, frenata automatica con pedoni). Entrambe peccano in qualche dettaglio di finitura: plastiche rigide sulla Junior, comandi poco intuitivi sulla Puma.
Per la vita di tutti i giorni la Puma appare più pratica; per chi ama l’atmosfera di guida e i dettagli di carattere, la Junior ha un fascino superiore.
La Ford Puma parte da 28.200 € e arriva a 38.100 €, posizionandosi come l’opzione più accessibile. L’Alfa Romeo Junior inizia da 31.000 € e sale fino a 39.100 €. La differenza di listino non è abissale, ma sulla Puma si trova più facilmente allestimenti ricchi a prezzi contenuti. I costi di gestione sono simili grazie alle motorizzazioni MHEV: bollo, assicurazione e consumi non riservano sorprese. Da segnalare che sulla Junior alcuni optional (come la ricarica wireless) sono a pagamento anche su versioni non base, mentre la Puma offre un equipaggiamento di sicurezza più completo di serie.
Il rapporto qualità-prezzo premia la Ford per chi guarda al portafoglio; l’Alfa giustifica il sovrapprezzo con il marchio, lo stile e il piacere di guida.


La scelta dipende dalle priorità. L’Alfa Romeo Junior è l’auto per chi vuole distinguersi, ama la guida brillante e non rinuncia al fascino del Biscione. Ideale per single o coppie che percorrono strade miste e tengono allo stile, anche a costo di qualche compromesso su plastiche e spazio dietro. La versione Speciale a trazione anteriore offre il miglior equilibrio; la Q4 è consigliata solo a chi affronta spesso la montagna.
La Ford Puma resta la scelta più razionale e versatile: bagagliaio superiore, abitabilità migliore, prezzi di ingresso più bassi e una gamma motori più ampia. Perfetta per famiglie piccole, per chi fa molta città e autostrada e cerca praticità quotidiana senza rinunciare a un’andatura briosa.
In sintesi: cuore e carattere all’Alfa Romeo Junior; testa e spazio alla Ford Puma. Entrambe, comunque, rappresentano due ottime interpreti del segmento crossover compatte ibride.











