DS
3
VS Alfa Romeo
Junior

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DS 3
Alfa Romeo Junior
A partire da
34.200
EURO
A partire da
31.050
EURO
versioni5Prezzo da 34.200 a 37.550 Alimentazione MHB Dimensioni 412/179/153 cmBagagliaio 350/1050 litriPosti 5
  • Versioni
  • Prezzo
  • Alimentazione
  • Dimensioni
  • Bagagliaio
  • Posti
versioni7Prezzo da 31.050 a 39.150 Alimentazione MHB Dimensioni 417/178/154 cmBagagliaio 340-415/1205-1280 litriPosti 5

Introduzione

Nel segmento delle crossover compatte “tascabili”, due proposte del gruppo Stellantis si contendono l’attenzione di chi cerca stile, efficienza e dimensioni contenute: la DS 3 e l’Alfa Romeo Junior. Entrambe ibride leggere da 145 CV, si posizionano nella fascia premium-accessibile del mercato, puntando su personalità estetica e piacere di guida, pur con filosofie diverse. La prima incarna l’eleganza francese ricercata, la seconda la grinta sportiva del Biscione.

VISTA ANTERIORE

Design e dimensioni

Esternamente le due auto condividono l’impronta di crossover urbane, ma divergono nettamente nel carattere. La DS 3 misura 412 cm di lunghezza e 153 cm di altezza: è poco più lunga di un’utilitaria e punta su un look raffinato, ampiamente personalizzabile con tinte a contrasto tra tetto e carrozzeria. L’abitacolo, considerati gli ingombri, risulta abbastanza spazioso e curato, con rivestimenti di buona qualità (Alcantara, pelle o tessuti ispirati alla moda) e il motivo ricorrente del quadrato inclinato su cruscotto, bocchette e consolle. Tuttavia, la “pinna” laterale nei finestrini posteriori riduce visibilità e ariosità, mentre il bagagliaio da 350 litri (1050 litri a sedili abbattuti) è solo sufficiente e il tasto di sblocco del portellone, posto in basso, risulta scomodo e facilmente sporchevole.

L’Alfa Romeo Junior è leggermente più lunga (417 cm) e alta (154 cm). Il design ha decisamente più grinta: frontale con fari a “C”, scudetto triangolare (anche in versione vintage), parafanghi bombati e lunotto inclinato che le conferisce slancio. L’abitacolo accoglie bene quattro adulti, mentre il quinto posto è più sacrificato per larghezza del divano e tunnel centrale. Il bagagliaio parte da 340 litri ma arriva a 1280 litri, risultando più versatile. Qualche nota stonata riguarda i pannelli porta in plastica dura e l’assenza di maniglie di appiglio nel soffitto. Nel complesso, la Junior appare più moderna e “da notare”, la DS 3 più discreta e fashion.

Prestazioni e motorizzazioni

Sul piano tecnico le due crossover sono strettamente imparentate. Entrambe montano il 1.2 turbo a tre cilindri mild hybrid da 145 CV abbinato a cambio automatico, con trazione anteriore (la Junior offre anche la versione Q4 a trazione integrale con motore elettrico posteriore aggiuntivo). L’autonomia non è dichiarata in modo specifico, trattandosi di MHEV a benzina.

Alla guida la DS 3 si dimostra agile grazie a sospensioni poco cedevoli e sterzo diretto; lo sprint del 1.2 è notevole e il cambio automatico dolce e sufficientemente rapido. L’insonorizzazione è efficace, i consumi buoni, ma le sconnessioni non sempre vengono filtrate al meglio e la posizione di guida, non molto alta, ricorda più una berlina che un SUV.

L’Alfa Romeo Junior beneficia di una messa a punto specifica della meccanica Stellantis: marcia fluida, scatto brillante, consumi contenuti, ottima tenuta di strada e maneggevolezza. L’insonorizzazione è di buon livello e il cambio eDCT6 a doppia frizione a 6 marce lavora con efficacia. Chi affronta spesso percorsi di montagna troverà nella Q4 un valore aggiunto concreto, seppur a un prezzo sensibilmente superiore. In sintesi, entrambe sono briose e piacevoli, con un leggero vantaggio dinamico e di versatilità per l’Alfa.

VISTA POSTERIORE

Tecnologia e comfort

A bordo della DS 3 l’attenzione allo stile a volte penalizza la praticità. I tasti a sfioramento sulla plancia si confondono e richiamano funzioni da gestire poi sullo schermo tattile (fino a 10,3”), con menu macchinosi che possono distrarre. Il cruscotto digitale configurabile è originale, i sedili soffici sono confortevoli (optional la funzione massaggio) e i materiali raffinati regalano un feeling premium. Meno immediata, però, la gestione dei servizi di bordo.

L’Alfa Romeo Junior punta su una plancia più tradizionale e funzionale, con il classico cruscotto “a binocolo” che ospita uno schermo chiaro e configurabile da 10,25”; stesso diametro per il display della consolle, leggermente orientato verso il guidatore. Bocchette circolari illuminate con logo Biscione sono un bel tocco, mentre gli schermi risultano di facile lettura e intuitivi. Sul fronte comfort pecca un po’ nei posti posteriori (mancano tasche nelle porte e bocchette d’aerazione) e in alcuni dettagli economici. Nel complesso la Junior è più immediata nell’uso quotidiano, la DS 3 più ricercata ma meno pratica.

Aspetti economici

La DS 3 parte da 34.200 € e arriva a 37.500 €; una Pallas+ rappresenta spesso il miglior compromesso tra raffinatezza e prezzo. L’Alfa Romeo Junior ha un listino più ampio, da 31.000 € a 39.100 €: la versione Speciale ibrida a trazione anteriore è briosa, ben equipaggiata e non costa molto di più della base, offrendo un ingresso più accessibile. Su entrambe i costi di gestione beneficiano dell’ibrido leggero (bollo ridotto, consumi contenuti), ma alcuni optional dell’Alfa (come la piastra di ricarica smartphone) appaiono eccessivi vista la fascia di prezzo. In termini di rapporto qualità-prezzo la Junior risulta complessivamente più aggressiva, soprattutto nelle allestimenti intermedi.

INTERNI

Verdetto finale

La scelta tra DS 3 e Alfa Romeo Junior è soprattutto una questione di priorità e gusto. La DS 3 è ideale per chi cerca un’auto “di nicchia”, elegante, personalizzabile e con interni curati in stile moda francese: perfetta per un utilizzo urbano e periurbano di chi valorizza l’estetica e il comfort dei sedili, accettando qualche compromesso su bagagliaio e ergonomia dei comandi.

L’Alfa Romeo Junior, invece, si rivolge a chi desidera personalità grintosa, guida brillante e maggiore versatilità (bagagliaio più generoso e opzione Q4). È la compagna giusta per un pubblico più dinamico, anche con famiglia piccola, che vuole farsi notare senza rinunciare a consumi contenuti e a un prezzo di ingresso più basso. In uno scenario di pure praticità quotidiana e piacere di guida, la Junior ha un leggero vantaggio; se lo stile ricercato e l’esclusività contano di più, la DS 3 resta una scelta di grande fascino.

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DS
3
1 - settembre 2022