Audi
Q2
VS Alfa Romeo
Junior

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alfa romeo logo
Audi Q2
Alfa Romeo Junior
A partire da
32.500
EURO
A partire da
31.050
EURO
versioni27Prezzo da 32.500 a 59.500 Alimentazione BG Dimensioni 422/180/150 cmBagagliaio 355-405/1000-1050 litriPosti 5
  • Versioni
  • Prezzo
  • Alimentazione
  • Dimensioni
  • Bagagliaio
  • Posti
versioni7Prezzo da 31.050 a 39.150 Alimentazione MHB Dimensioni 417/178/154 cmBagagliaio 340-415/1205-1280 litriPosti 5

Introduzione

Nel segmento delle crossover compatte, due proposte dal carattere deciso si contendono l’attenzione di chi cerca un’auto agile, stilosa e adatta alla città senza rinunciare a un pizzico di grinta: l’Audi Q2 e l’Alfa Romeo Junior. La prima rappresenta l’ingresso nel mondo dei SUV del marchio di Ingolstadt, con prezzi che partono da 32.500€ e salgono fino a oltre 59.000€; la seconda è la più piccola Alfa Romeo in listino, posizionata su una fascia più accessibile (da 31.000€ a 39.100€) e con un’anima decisamente più “emozionale”. Entrambe puntano a un pubblico giovane e dinamico, ma con filosofie costruttive e di guida piuttosto diverse.

VISTA ANTERIORE

Design e dimensioni

Sul piano estetico, la Q2 punta su un look robusto e spigoloso: mascherina ampia, prese d’aria generose, montanti posteriori estesi e una linea che comunica solidità. Lunga 421 cm e alta 150 cm, resta maneggevole nel traffico urbano. L’Alfa Romeo Junior, di pochi centimetri più corta (417 cm) ma più alta (154 cm), sceglie invece forme sinuose, parafanghi bombati e un frontale con fari a “C” che si discosta dai canoni classici del Biscione, pur mantenendo lo scudetto in due interpretazioni (moderna o vintage). Il risultato è un’auto grintosa e immediatamente riconoscibile.

Dentro, entrambe accolgono bene quattro adulti, mentre il quinto posto risulta sacrificato. La Q2 offre un abitacolo curato (anche se non in ogni dettaglio) e una posizione di guida da berlina, poco rialzata. La Junior punta su un’atmosfera più sportiva, con cruscotto “a binocolo” e bocchette circolari illuminate dal logo del Biscione; peccato per alcune plastiche rigide e per l’assenza di maniglie di appiglio sul soffitto. Il bagagliaio della Q2 va da 355 a 1.050 litri, mentre la Junior dichiara da 340 a 1.280 litri: quest’ultima risulta quindi più versatile quando si abbattono i sedili.

Prestazioni e motorizzazioni

Qui le differenze si fanno più marcate. L’Audi Q2 propone un’ampia gamma: si parte dal tre cilindri 1.0 TFSI da 116 CV, si passa al 1.5 da 150 CV e si arriva al 2.0 da 190 CV, fino alla sportiva SQ2 da 300 CV con trazione integrale. Sul fronte diesel ci sono i 2.0 TDI da 116 e 150 CV, questi ultimi anche a trazione 4x4. I cambi S tronic a doppia frizione sono rapidi e la guida è silenziosa, precisa e agile, specialmente nelle versioni a benzina più leggere. Le sospensioni piuttosto ferme garantiscono un buon comportamento, anche se senza gli ammortizzatori adattivi (optional) buche e pavé si fanno sentire.

L’Alfa Romeo Junior punta tutto sull’ibrido leggero: un 1.2 turbo a tre cilindri da 145 CV abbinato al cambio robotizzato eDCT a 6 marce, con trazione anteriore o integrale Q4 (grazie a un motore elettrico posteriore). La marcia è fluida, lo scatto notevole e i consumi contenuti. Tenuta di strada e maneggevolezza sono di buon livello, così come l’insonorizzazione. Chi cerca varietà di potenze e l’opzione diesel (o le prestazioni estreme della SQ2) troverà nella Q2 una risposta più completa; chi predilige un’unica motorizzazione efficiente e briosa guarderà con interesse alla Junior.

VISTA POSTERIORE

Tecnologia e comfort

Entrambe possono contare su dotazioni moderne, ma con sfumature diverse. Sulla Q2 spiccano optional rari nella categoria, come i fari a matrice di LED; tuttavia, di serie, considerando i prezzi elevati, c’è relativamente poco. Alcuni comandi risultano piccoli e poco visibili (come quello delle quattro frecce). Il comfort di marcia è buono, con sterzo preciso in velocità e non faticoso nelle manovre, anche se le sospensioni ferme richiedono l’optional degli ammortizzatori elettronici per filtrare meglio le asperità.

La Junior offre schermi da 10,25" (cruscotto e infotainment) chiari, configurabili e intuitivi, orientati verso il guidatore. L’abitacolo è accogliente e sportivo, ma pecca in alcuni dettagli: plastiche dure sui pannelli porta, mancanza di tasche, bocchette posteriori e maniglie di appiglio. Optional come la ricarica wireless per lo smartphone, visti i prezzi, stonano un po’ come extra a pagamento. In compenso la guida è brillante, maneggevole e niente affatto scomoda, con un setting specifico rispetto ad altri modelli Stellantis.

Aspetti economici

Il listino della Junior è decisamente più contenuto (31.000-39.100€) rispetto a quello della Q2 (32.500-59.500€). Quest’ultima, soprattutto nelle versioni più potenti o full-optional, sale rapidamente di prezzo. I costi di gestione della Junior beneficiano dell’ibrido leggero e dei consumi contenuti; la Q2, con motorizzazioni a benzina e diesel di diversa potenza, permette di scegliere in base all’uso (il 1.0 TFSI è già brioso, i diesel convengono a chi fa tanti chilometri). Il rapporto qualità-prezzo premia l’Alfa nelle versioni ben equipaggiate come la Speciale, mentre l’Audi giustifica il maggior esborso con un’immagine premium consolidata e una rete di assistenza capillare, oltre alla possibilità di avere potenze fino a 300 CV.

INTERNI

Verdetto finale

La scelta tra Audi Q2 e Alfa Romeo Junior dipende dal tipo di utilizzatore e dalle priorità. La Q2 è ideale per chi cerca un’auto premium, silenziosa e precisa, con ampia scelta di motori (benzina, diesel e la sportiva SQ2) e un comportamento stradale da “piccola grande”. Si rivolge a chi percorre tanti chilometri, valuta l’opzione a gasolio o vuole la trazione integrale abbinata a potenze elevate, e non teme un listino più alto e optional costosi.

L’Alfa Romeo Junior, invece, conquista chi desidera un design grintoso e moderno, un’unica motorizzazione ibrida briosa ed efficiente, e un prezzo di ingresso più accessibile. È perfetta per l’uso quotidiano in città e per chi cerca un’auto maneggevole e caratteriale, magari nella versione Speciale (ottimo equilibrio) o Q4 se si frequentano zone di montagna. In sintesi: Q2 per chi vuole completezza e blasone tedesco; Junior per chi predilige il piacere di guida all’italiana e un impegno economico più contenuto.

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