Nata nel 2014, la terza generazione della Mini 3 porte (nota anche con la sigla F56) è un’utilitaria agile e raffinata, molto ricercata di seconda mano. Curata nei materiali e negli assemblaggi, offre motori vivaci e uno sterzo diretto e preciso che regala una guida coinvolgente. D’altro canto, la praticità non è il suo forte: dietro si sta stretti e il bagagliaio è minuscolo. Anche il comfort convince poco, perché le sospensioni rigide fanno sentire le buche, soprattutto con i cerchi da 17” in su.
È fra le auto più affidabili: nelle classifiche figura sempre ai primi posti insieme alle BMW con la stessa meccanica (Serie 1, Serie 2 Active Tourer e Gran Coupé, X1 e X2). La lunga garanzia di quattro anni o 100.000 km fa sì che anche diversi esemplari del 2022 possano ancora essere protetti dalla copertura ufficiale della casa: tutto dipende dal mese di immatricolazione e dalla percorrenza.
Solo i primi esemplari del 2014-2015, di qualsiasi versione, sono delicati: capita che i gusci superiori dei cuscinetti dell’albero motore si usurino e nei casi peggiori si deve procedere addirittura con la sostituzione del motore. I 2.0, sia a benzina sia diesel, possono consumare troppo lubrificante, mentre nelle elettriche c’è stato un richiamo per infiltrazioni d’acqua nella batteria.

2014 - Debutta con sette motori turbo, a benzina o diesel, a tre o quattro cilindri, da 75 a 192 CV. Tutte hanno “clima” e cruise control; le Cooper pure i cerchi in lega e le Cooper S la funzione di differenziale autobloccante elettronico.
2015 - Arriva la John Cooper Works, 2.0 turbo da 231 CV. Diventa l’unica con cruise control di serie e ha il sedile del passeggero regolabile in altezza e le sospensioni irrigidite. Non può, però, avere i fendinebbia.
2018 - Ritocchi minimi e debutto del cambio robotizzato a doppia frizione. Il 1.2 lascia spazio a un 1.5 e l’anno dopo le diesel escono di scena.
2020 - Esordiscono la GP con il 2.0 da 306 CV (con “clima” optional gratuito) e l’elettrica Cooper SE da 184 CV, con cruise control e navigatore.
2021 - Il restyling porta per tutte nuovi paraurti, cerchi in lega, fari full led e fanali con le luci che rievocano la bandiera del Regno Unito. La potenza della Cooper S scende a 178 CV e l’elettrica “base” perde il cruise control. L’anno dopo se ne va la sportiva GP e l’avviso di uscita involontaria dalla corsia diventa standard.
2023 - Spariscono le versioni fino a 102 CV e cresce la dotazione: chiave elettronica, “clima” bizona, cruise control e sensori posteriori.
2024 - Debutta la quarta generazione: la versione a benzina non è altro che un profondo restyling della terza serie, mentre l’elettrica è tutta nuova.


La Cooper S 2.0 178 CV era la più richiesta nel 2022, seguita a ruota dalla Cooper col 1.5 a tre cilindri da 136 CV. Buon riscontro anche per la Cooper SE: quattro anni fa era la settima elettrica più acquistata in Italia e valeva quasi il 9% delle vendite totali della casa.
La più diffusa è la Classic con chiave elettronica, “clima” bizona, cruise control e sensori di parcheggio posteriori. Piace anche la lussuosa Yours, con gli interni in pelle.






