La Cirelli 4 è la vistosa suv cinese DFSK Glory 600, rinominata dall’azienda italiana. Ha un aspetto massiccio, con frontale alto e ampia mascherina a forma di clessidra; dietro, i fanali orizzontali sono a led, con banda luminosa che corre lungo tutto il portellone.
Lo spazioso abitacolo della Cirelli 4 ospita fino a sette persone grazie a due strapuntini in terza fila (di serie, ma adatti solo a dei bambini). I rivestimenti sono abbastanza curati, con ecopelle su plancia, sedili e porte. Due gli schermi: quello di 7” del cruscotto digitale (non molto intuitivo da leggere), e il display a sfioramento di 10,3” del sistema multimediale (dalla risoluzione un po’ bassa).
La Cirelli 4 è offerta in due versioni: con il 1.5 turbo a benzina da 177 CV, disponibile anche a Gpl e con il sistema ibrido plug-in che può contare su una batteria al litio da 17,5 kWh che alimenta un motore elettrico da 110 CV. Quest’ultimo lavora insieme al quattro cilindri a benzina 1.5 da 109 CV, per una potenza combinata di 184 CV. Per entrambe il cambio è automatico a variazione continua.
La ricca dotazione di serie della Cirelli 4 prevede, tra l’altro, il cruise control adattativo, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il sistema di telecamere a 360°, Apple CarPlay e Android, i sedili in ecopelle regolabili elettricamente e dotati di ventilazione e riscaldamento. Completano la dotazione il “clima” automatico bizona, il portellone motorizzato e il tetto panoramico elettrico.









































































































