La cintura è un elemento essenziale per la sicurezza delle auto, ma per svolgere al meglio il proprio lavoro non basta che sia semplicemente allacciata, deve essere allacciata correttamente.
Per aiutare le auto a riconoscere le situazioni in cui la cintura non è indossata nella maniera migliore, la ZF Llifetec ha sviluppato un particolare sistema basato sugli infrarossi, chiamata “Infrared Belt”, che permette alle telecamere nell’abitacolo, e in particolare quelle che monitorano l’attenzione del conducente obbligatorie dal 7 luglio scorso (qui per saperne di più), di individuarne con maggiore precisione la posizione sul corpo.
La produzione in serie inizierà in questo mese e il tessuto sarà presentato anche ad Airbag 2026, evento dedicato alla sicurezza passiva in programma a Mannheim dall’8 al 10 dicembre.
Il segreto è nel tessuto, realizzato combinando filati con specifiche proprietà ottiche: generando una firma a infrarossi, le telecamere possono distinguere le fibre della cintura di sicurezza da quella degli abiti, della pelle e dei sedili in modo da renderle riconoscibili anche quando cambiano le condizioni di luce o i colori dello sfondo.
Le immagini raccolte dalle telecamere vengono poi analizzate da algoritmi che ricostruiscono il percorso della cintura sul corpo dell’occupante. Il sistema può così verificare se la fascia passa correttamente sopra la spalla oppure se è stata sistemata in modo scorretto.
Si tratta quindi di un passo avanti importante rispetto ai sensori tradizionali che rilevano semplicemente se la cintura è allacciata, ma punta anche a superare alcuni limiti di sistemi che si basano sulle telecamere a colori, che possono avere difficoltà a distinguere la cintura da vestiti o superfici con tonalità simili. La soluzione sviluppata dalla ZF Lifetec è pensata per tutti i posti a sedere, compresi quelli posteriori.
L’innovazione dell’azienda tedesca si inserisce nella crescente diffusione dei sistemi di monitoraggio dell’abitacolo, utilizzati per controllare l’attenzione del conducente e lo stato degli occupanti. La normativa europea richiede già, per le nuove tipologie di veicoli omologate dal 7 luglio 2026, sistemi in grado di rilevare la stanchezza e la distrazione del guidatore.
Parallelamente anche l’Euro NCAP sta attribuendo maggiore importanza alla capacità delle auto di verificare se le cinture siano utilizzate correttamente, in vista dei suoi obiettivi di sicurezza per il 2030. La cintura a infrarossi può quindi fornire informazioni aggiuntive ai sistemi di sicurezza dell’auto, che possono segnalare agli occupanti un utilizzo scorretto, pur non sostituendo la cintura tradizionale né modificandone la funzione: serve unicamente a controllarne meglio il posizionamento.
