Autovelox e limiti di velocità: la distanza dal cartello che può annullare la multa

Legge e burocrazia
Pubblicato 05 ottobre 2026

Il dispositivo deve essere preceduto da una segnalazione e, sulle strade extraurbane, tra il cartello del limite e l’autovelox devono esserci 1000 m.

autovelox shutterstock 2622348593

UN CHILOMETRO NON È UNA LEGGENDA

Quando si parla di autovelox c'è una regola che molti automobilisti conoscono, almeno in parte: tra il cartello che impone un nuovo limite di velocità e la postazione di rilevamento deve esserci una distanza minima. Non si tratta di una semplice consuetudine. Il Codice della strada prevede infatti che le postazioni di controllo della velocità siano preventivamente segnalate e ben visibili.

Inoltre, per le strade extraurbane, la legge stabilisce che gli apparecchi utilizzati per il rilevamento a distanza non possano essere installati a meno di un chilometro dal segnale che impone il limite di velocità. Una distanza inferiore può quindi diventare un elemento importante per contestare una multa. Ma bisogna capire da quale cartello si misura il chilometro, su quali strade vale questa regola e che cosa succede quando lungo il percorso ci sono incroci o altri segnali.

DA DOVE SI MISURA IL CHILOMETRO?

Il punto di partenza è il segnale che impone il limite di velocità. Facciamo un esempio: se su una strada extraurbana il limite scende da 90 a 70 km/h, il cartello che indica i 70 km/h deve precedere l'autovelox di almeno 1.000 metri, quando si tratta di un dispositivo soggetto alla disciplina del rilevamento a distanza.

La regola non significa però che ogni cartello del limite debba trovarsi almeno un chilometro prima di ogni autovelox. È proprio su questo aspetto che la giurisprudenza ha fornito importanti chiarimenti.

ATTENZIONE AGLI INCROCI

Una recente pronuncia della Corte di Cassazione ha precisato un aspetto particolarmente interessante. La cosiddetta “regola del chilometro” deve essere applicata considerando anche la presenza di eventuali intersezioni. Quando tra il segnale del limite e l'autovelox c'è un'intersezione, il limite deve essere ripetuto dopo l'incrocio; in questo caso, per verificare il rispetto della distanza minima, si deve prendere come riferimento il segnale ripetuto dopo l'ultima intersezione.

Al contrario, se non ci sono intersezioni, la semplice presenza di un secondo cartello che ripete il limite non fa ripartire automaticamente il conteggio del chilometro. Lo ha chiarito la Cassazione con l'ordinanza n. 31665 del 4 dicembre 2025. È un dettaglio tutt'altro che secondario: significa che non basta misurare la distanza tra l'autovelox e il cartello più vicino per stabilire se una multa sia valida oppure no.

LA REGOLA VALE SOPRATTUTTO FUORI DAI CENTRI ABITATI

Il limite di 1.000 metri non deve essere interpretato come una regola generale valida indistintamente per qualsiasi autovelox presente in Italia. La normativa richiamata dalla legge e dal decreto del 2024 riguarda infatti il posizionamento dei dispositivi per il controllo a distanza e stabilisce espressamente la distanza minima di un chilometro tra il segnale che impone il limite e il dispositivo sulle strade extraurbane.

Il decreto interministeriale dell'11 aprile 2024 ha inoltre disciplinato in maniera più dettagliata la collocazione e l'utilizzo degli autovelox, introducendo una serie di condizioni sul loro impiego. Per esempio, sulle strade urbane di scorrimento le postazioni mobili possono essere utilizzate con specifiche condizioni e, quando il limite è inferiore a quello generalizzato della strada, il tratto interessato deve avere una determinata estensione e presentare caratteristiche che giustifichino la riduzione della velocità.

NON BASTA METTERE IL CARTELLO: DEVE ESSERE VISIBILE

C'è poi un altro requisito fondamentale. Il Codice della strada stabilisce che le postazioni di controllo debbano essere preventivamente segnalate e ben visibili. Non è quindi sufficiente che l'automobilista trovi genericamente un dispositivo sul percorso: deve essere stato avvisato della possibilità di un controllo della velocità.

La Cassazione ha avuto modo di occuparsi anche della segnalazione delle postazioni mobili, chiarendo che la funzione di avviso può essere assolta anche da un cartello mobile e che non è decisiva, di per sé, la natura fissa o temporanea della postazione.

E SE L'AUTOVELOX È A 500 METRI DAL CARTELLO?

È questo il caso che più facilmente può generare confusione. Se si tratta di una strada extraurbana e sono applicabili le regole sul rilevamento a distanza, un autovelox collocato a soli 500 metri dal segnale che impone il limite può non rispettare la distanza minima prevista dalla legge.

La Cassazione ha già affermato che il mancato rispetto della distanza minima di un chilometro può determinare l'illegittimità del posizionamento dell'apparecchiatura e, di conseguenza, l'invalidità del verbale di contestazione. Questo però non significa che sia sufficiente dichiarare nel ricorso “l'autovelox era a meno di un chilometro”.

Bisogna verificare quale fosse il segnale valido da prendere come riferimento, la tipologia di strada, la natura della postazione e l'eventuale presenza di intersezioni.

LA DISTANZA NON È L'UNICO REQUISITO

Il decreto del 2024 ha introdotto una disciplina più ampia sul posizionamento degli autovelox. I dispositivi non possono essere collocati indiscriminatamente ovunque: devono essere rispettate condizioni legate alle caratteristiche della strada, alla sicurezza e alla possibilità di effettuare il controllo. Inoltre, il provvedimento stabilisce anche distanze minime tra differenti dispositivi di rilevamento della velocità.

Per alcune categorie di strade sono previste, per esempio, distanze minime di 4 km tra dispositivi sulle autostrade, di 3 km sulle strade extraurbane principali e di 1 km sulle strade extraurbane secondarie e sulle altre categorie previste dal decreto.

QUINDI LA MULTA È AUTOMATICAMENTE ANNULLATA?

La distanza tra il cartello e l'autovelox può essere un elemento decisivo, ma non significa che ogni multa rilevata a meno di un chilometro sia automaticamente nulla. Per prima cosa bisogna stabilire se la regola del chilometro si applica effettivamente a quella specifica postazione. Poi bisogna individuare correttamente il segnale di riferimento, considerando anche eventuali intersezioni.

È inoltre necessario verificare la segnalazione dell'autovelox, la tipologia di strada e le altre condizioni previste dalla normativa. In altre parole, la distanza di 1.000 metri è una regola importante, ma non è una scorciatoia per cancellare qualsiasi multa per eccesso di velocità.

COME CONTROLLARE SE UNA MULTA PUÒ ESSERE CONTESTATA

Chi riceve una multa per eccesso di velocità può quindi controllare alcuni elementi prima di decidere se contestarla.

Individuare il punto esatto dell'autovelox
Bisogna capire dove si trovava realmente la postazione che ha rilevato l'infrazione.

Individuare il cartello che impone il limite
Non necessariamente quello più vicino all'autovelox: occorre stabilire quale sia il segnale valido ai fini della regola del chilometro.

Verificare la presenza di intersezioni
Un incrocio può cambiare il punto dal quale deve essere calcolata la distanza.

Controllare la segnalazione dell'autovelox
La postazione deve essere preventivamente segnalata e ben visibile.

Verificare la tipologia di strada e di dispositivo
Le regole non sono identiche per tutte le strade e tutte le modalità di controllo.



Aggiungi un commento
Ritratto di Tfmedia
5 ottobre 2026 - 11:03
5
Contestare, avvocati, marche da bollo, raccomandate, processo, motorizzazione, pec, telefonate, Aci, pra, agenzia entrate riscossione, giudice di pace etc. E dopo 6 anni, 6000 euro di spese e 6 udienza potresti risparmiare 100 euro di multa.
Ritratto di 350z
5 ottobre 2026 - 12:00
Ne avessi azzeccata mezza. Il ricorso al prefetto puoi farlo in autonomia (senza avvocato) ed è gratis. Non devi aspettare 6 anni ma 120 giorni (se il prefetto non risponde hai vinto automaticamente, vale il silenzio assenso). E se perdi puoi fare appello al giudice di pace (quello è a pagamento).
Ritratto di Tfmedia
5 ottobre 2026 - 11:08
5
... Dimenticavo il geometra a cui affidare il rilevamento delle distanze e il notaio che deve certificarle, con altri 1500 euro te la cavi. Conviene sempre far ricorso in ITAGLIA.
Ritratto di 350z
5 ottobre 2026 - 12:02
Ma quando mai! Puoi portarli anche tu i dati, puoi prenderli da Google Maps o comunque li calcoli. Tocca alla controparte contestarteli e se li contesta il giudice può nominare un perito (che dovrai pagare tu se perdi).
Ritratto di 02-0xygenerator
5 ottobre 2026 - 11:51
Ma ancora ?????????? Man asta d pagatele ste kalzo di multe !!!!!!!!!!!
Ritratto di 350z
5 ottobre 2026 - 12:02
Se non fosse per quelli che le contestano, oggi avresti un autovelox anche nel corridoio di casa, per andare dalla cucina al bagno
Ritratto di Flynn
5 ottobre 2026 - 12:17
2
E chisenne .. se sono segnalati che problema c'è?
Ritratto di Flynn
5 ottobre 2026 - 12:28
2
.. no , ripensandoci è troppo poco italico vedere un cartello e rispettarlo: comporta una certa attività neurale extra e relativo dispendio energetico.
Ritratto di Andre_a2
5 ottobre 2026 - 12:53
Vero, Flynn, rispettare le regole è difficile. Tipo quella che dice di mettere il cartello a 1000m dall'autovelox
Ritratto di 02-0xygenerator
5 ottobre 2026 - 12:55
E se è a 1001, niente multe annullate ehhhhhhj che @@ di paese.
Ritratto di CinChao
5 ottobre 2026 - 12:59
Se e a 1001 è ok Se a 999 allora è contestabile
Ritratto di 350z
5 ottobre 2026 - 14:04
Anche se glielo spieghi non capisce
Ritratto di 02-0xygenerator
5 ottobre 2026 - 12:53
:-))))))
Ritratto di Andre_a2
5 ottobre 2026 - 12:58
Sono d'accordo, quella dei 1000m è una legge del cacchio. Però l'hanno fatta loro, quindi a maggior ragione dovrebbero rispettarla, no?
Ritratto di Flynn
5 ottobre 2026 - 13:10
2
Lo vedi perché l'Italia è un paese fortemente in declino ?
Ritratto di Vate
5 ottobre 2026 - 15:18
Perchè mettono gli autovelox nelle discese?!
Ritratto di Flynn
5 ottobre 2026 - 16:07
2
in effettti c'è un su e un giu'
Ritratto di 02-0xygenerator
5 ottobre 2026 - 13:18
Si. Ma mandare l’avvocato a controllare la metratura, già risponde al fatto che uno la multa l’ha presa. E quindi deve pagare. Non cercare un modo di non pagarla. Se no, siamo sempre li.
Ritratto di Andre_a2
5 ottobre 2026 - 14:39
Non serve l'avvocato per annullare le multe.
Ritratto di GabrieleWhite
5 ottobre 2026 - 11:57
Che poi insomma, basterebbe non correre in strada... Il limite esiste, può essere basso, ma se c'è va semplicemente rispettato.
Ritratto di Lapo NBA
5 ottobre 2026 - 12:30
Bisogna sempre interpretare il contesto. Siamo in un paese dove cartelli del 1980 hanno fatto radici su strade ampliate, guardraillate e asfaltate decine di volte nel corso degli anni. E poi ci sono limiti che vanno violati perché insultano il senso del pudore, come ad esempio 30kmh in mezzo al nulla cosmico delle risaie in Lomellina (non sto scherzando).
Ritratto di Il Bavarese
5 ottobre 2026 - 12:08
Io mi preoccuperei anche di semplificare i pagamenti. Anni fa ho preso un Tutor sull'A1, multa e punti dalla Polizia Stradale. Perfetto, me lo meritavo, nessuna obiezione, pago. Ma per la miseria: sui fogli arrivati a casa c'era scritto che avrei potuto pagarla anche con bonifico, ma senza dare gli estremi; il bollettino allegato non veniva accettato dalla funzionalita' di pagamento bollettini sull'app della mia banca; stampo e scendo col cartaceo dal tabaccaio sotto casa che fa anche il pagamento di bollettini di qualunque tipo, ma si scusa perche' quella tipologia li' non si puo' pagare nemmeno da lui; vado alla posta, numeretto, fila e pago col bancomat. Finito? Madeche! Serve la dichiarazione per i punti, che te la mandano a casa da compilare, ma non potrebbero tranquillamente scrivere qualcosa tipo che se non la compili, dopo un tot di tempo li levano automaticamente al proprietario dell'auto? I dati li hanno tutti, figurarsi se non hanno anche il numero di patente! E invece devi dichiararlo tu: perfetto, compilo il modulo. A posto? Madeche bis: serve la copia del documento da stampare e sulla quale scrivere a penna qualcosa del tipo che io, sottoscritto nome e cognome, dichiaro che questo documento e' mio. Allucinante! Firma, scansiona e manda via PEC. Ora, correvo troppo e la sanzione e' stata sacrosanta, ma penso che il vero deterrente non sia tanto l'importo della multa, ma la difficolta' di tutta la parte burocratica di contorno. Poi magari a distanza di qualche anno ormai sara' cambiato tutto, clicchi e paghi (magari col PagoPA??), non saprei. Stiamo ancora messi cosi'?
Ritratto di Il Bavarese
5 ottobre 2026 - 12:17
PS: due anni fa mi e' arrivata una multa da una cittadina dei Paesi Bassi dove a mezzanotte e rotti mi hanno preso a 59 contro il limite di 50. Mi e' arrivata a casa in Italia una lettera scritta in italiano con link a un sito .nl/it , quindi in italiano, con tutti i dettagli per inviare un bonifico per il pagamento. Fine della storia. A volte basterebbe copiare come funzionano le cose altrove...
Ritratto di Andre_a2
5 ottobre 2026 - 13:00
L'ultima multa che ho preso, due-tre anni fa, c'era il codice QR per PagoPA e l'ho pagata in 30 secondi. Però non andavo abbastanza veloce da perdere punti, quindi lì non ti so dire.
Ritratto di Il Bavarese
5 ottobre 2026 - 14:06
Quelle del comune di Roma, per esempio, sono cosi', cioe' QR e CBILL. Ma quella era Polizia Stradale, non ricordo esattamente quale compartimento: considerando come vanno le cose in Italia, non vorrei che ogni ente se la gestisca come gli pare.
Ritratto di Andre_a2
5 ottobre 2026 - 14:09
Non ci avevo pensato, ma non mi stupirebbe per niente. Pure la mia multa era comunale, di Firenze.
Ritratto di 350z
5 ottobre 2026 - 14:09
Hai preso la multa sulla A1 col tutor e dici "me lo meritavo". E una fettina di cu*o no? Ma ci rendiamo conto che la più grande potenza economica d'Europa, il paese che tutti citano come esempio di civiltà, non ha limiti di velocità sulle autostrade (ANCHE E SOPRATTUTTO SU QUELLE A 2 CORSIE!!!) fatta eccezione per le tratte più trafficate o con lavori in corso e noi siamo qui a frustrarci da soli perché non abbiamo rispettato il limite ... in Germania uno l'hanno mandato a processo perché ha fatto i 400 km/h con la sua Bugatti e il giudice ha redarguito la polizia: "ma come ca**o vi permettete di disturbare quest'uomo e me quando il reato semplicemente non esiste? Che ha fatto di male? Ha ucciso qualcuno?". Poco ci mancava che il giudice si scusasse con l'uomo e si facesse un selfie. E in Germania, in autostrada, nonostante le Porsche e le BMW che vanno a 300 km/h, ci sono meno incidenti che da noi ...
Ritratto di Il Bavarese
5 ottobre 2026 - 14:31
In Germania ci passo spesso e dove posso vado, mentre dove ci sono i limiti li rispetto. Ma quella volta sulla A1 tecnicamento ho violato un articolo del CdS, per cui e' giusto che sia stato sanzionato. Poi che mi rodeva e che mi e' partito qualche santo quando ho aperto la busta verde ci sta. Pero' ho sbagliato io, non loro, volenti o nolenti.
Ritratto di Il Bavarese
5 ottobre 2026 - 14:31
*tecnicamente
Ritratto di CinChao
5 ottobre 2026 - 14:38
Due corsie e anche in presenza di cantieri, questa è bella.
Ritratto di CinChao
5 ottobre 2026 - 14:40
Non ricordo se proprio così comunque i tratti no limits sono ancora parecchi anche se comunque non vedi auto che sfrecciano a 300km/h
Ritratto di CinChao
5 ottobre 2026 - 14:42
Teoricamente però è possibile anche se non consigliabile, uno può anche essere un pilota ma bisogna fare i conti con tutti gli altri utenti che magari sono distratti o incapaci
Ritratto di Il Bavarese
5 ottobre 2026 - 14:54
Coi cantieri generalmente abbassano fra 60 e 80, non sempre rispettati da tutti devo dire. In una vita che passo per le autostrade tedesche non penso di aver mai visto qualcuno a 300. Non avere limiti consente di viaggiare a 160/180 se non 200 quando c'e' poco traffico in sicurezza. Mia moglie quando legge il 2 si incaz*a , per cui io ho il limitatore personale, ma lunghe tratte a 180 si fanno senza problemi. Il vero problema della Germania, per chi la conosce, e' il traffico pazzesco che spesso e volentieri si trova in autostrada, almeno su quelle che conosco bene io.
Ritratto di CinChao
5 ottobre 2026 - 15:01
Confermo il traffico pazzesco soprattutto in prossimità delle città
Ritratto di MXcinquista
5 ottobre 2026 - 15:06
2
Premetto che in autostrada in Germania ci sarò andato forse una manciata di volte in 20 anni, però confermo di aver visto più auto a 300 km/h in Italia che in Germania, targate in tutti i modi ovviamente: italiane, tedesche, olandesi...
Ritratto di Flynn
5 ottobre 2026 - 16:21
2
Ma che calzate vai scrivendo che è stato l’Ufficio del pubblico ministero a non voler procedere ed ha archiviato il caso, riconoscendo come non ci fossero gli estremi per procedere a una denuncia. Processo ? Giudice che redarguisce la Polizia ?? Certo che di fantasia ne hai molta ....
Ritratto di Alexspc79
5 ottobre 2026 - 13:22
14
Che domanda assurda...
Ritratto di Quello la
5 ottobre 2026 - 13:45
Non fa mai piacere prendere multe. È anche una questione di orgoglio ferito. Però chiedere di annullarla per un cavillo (non perché di andava sotto il limite) per me è sbagliato. Che poi mi chiedo perché l’autovelox debba essere segnalato. Evidentemente il cartello con il limite non è sufficiente.
Ritratto di 350z
5 ottobre 2026 - 14:16
Qui non si parla di cartello della segnalazione dell'autovelox, si parla di cartello del limite di velocità. Non solo non hai capito l'articolo, non hai capito neanche il senso della legge. Perché c'è quella legge? Pensaci fino a domattina, poi se non ci arrivi vieni e qui e leggi sotto la scritta SPOILER. SPOILER. Il senso della legge è questo: se io CAMBIO (si parla infatti di CAMBIO limite, non del cartello che ripete un limite già presente!!!) il limite di velocità devo dare all'automobilista il giusto tempo di adeguarsi al limite, calcolato ovviamente come distanza misurabile. Siccome se chiedi a 10 persone queste 10 ti danno 10 risposte diverse, la legge stabilisce qual è questo limite ed è stabilito in 1000 metri. Premesso che il Codice della Strada dice che il limite si applica a partire dal cartello il che significa che tu dovresti immediatamente adeguare la velocità, essendoci un tempo tecnico di adeguamento va considerata una distanza consona per adeguare la velocità. In caso di incidente qualcuno potrebbe obiettare che hai impiegato troppo tempo e si valuterà caso per caso ma per evitare I CLASSICI ABUSI DA PARTE DI ENTI E COMUNI (ecco la RATIO della legge), ovvero ti abbasso il limite di velocità e 100 metri dopo subito ti piazzo l'autovelox, si è deciso per una distanza congrua che vale in tutti i casi. Pensa ad esempio ad un limite assurdo, di 30 km/h, su una discesa che potrebbe essere anche innevata e magari il limite prima era 110: l'utente deve avere il tempo di rallentare IN SICUREZZA e non trovarsi a pochi metri dal cartello l'autovelox pronto a fregarlo. La cosa che mi perplime è che anche quando le leggi sono fatte a tutela degli automobilisti, gli automobilisti parlano di "cavilli". Si vede che nessuno ha fatto giurisprudenza ...
Ritratto di Quello la
5 ottobre 2026 - 14:23
È vero, caro 350, ho letto velocemente l’articolo in pausa pranzo. Non volevo assolutamente essere impertinente o insultarti in alcun modo. Se ti sei sentito ferito, ti chiedo scusa.
Ritratto di MisterRob
5 ottobre 2026 - 14:16
Mi aspetto qualche zelante esperto, il quale chieda di togliere il cartello, se non c'è L' autovelox a sto punto. Siamo messi veramente male con norme, interpretazioni delle medesime, limiti assurdi, cartelli malmessi o dimenticati. Il tutto perché, in fin dei conti, uno commette un infrazione, ma la colpa è sempre altrove. Farciscono di mille regole, per rendere più difficile ai comuni di fare cassa, invece di fare "sicurezza stradale".
Ritratto di AZ
5 ottobre 2026 - 15:11
Ottimo approfondimento, ma sarebbe interessante capire quali siano le norme nelle strade urbane.

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Cupra Terramar
    Cupra Terramar
    da € 44.350 a € 56.850
  • Zeekr 9X
    Zeekr 9X
    da € 122.610 a € 122.610
  • Tesla Model Y
    Tesla Model Y
    da € 44.170 a € 63.970
  • Tesla Model 3
    Tesla Model 3
    da € 37.970 a € 58.470
  • GWM Ora 5 EV
    GWM Ora 5 EV
    da € 36.000 a € 38.000

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Lexus ES 300h Luxury AWD
    € 66.900
    È gigantesca, ma la guidi in relax - Vai al primo contatto
    La versione full hybrid della nuova Lexus ES (che per la prima volta c’è anche elettrica) è vivace e comoda, ma nella guida brillante il 2.5 romba parecchio. Ricca la dotazione e ottimo lo spazio, ma solo per quattro.
  • Mercedes GLB 220 Advanced Plus 4Matic
    € 59.752
    Scatta in silenzio, ma esagera col “touch” - Vai al primo contatto
    La nuova suv Mercedes GLB ora c’è anche ibrida a 48 V. La 4x4 da 211 CV è pimpante, comoda e con una notevole tenuta di strada. Peccato che si gestisca tutto dal display “touch” e che la dotazione sia un po’ scarna.
  • Peugeot e-208 51 kWh GTI
    € 44.900
    È davvero veloce, ma ha poca autonomia - Vai al primo contatto
    La Peugeot E-208 GTi ha ben 281 CV e una meccanica raffinata: scatta forte ed è efficace anche sul bagnato, senza essere scomoda. Poco modulabile, però, il pedale del freno. E autonomia, ricarica e prezzo ne limitano l’appeal.