La scelta della formula di guida per la propria assicurazione auto è un aspetto fondamentale che incide non solo sul costo della polizza, ma anche sulla serenità con cui si affida il proprio veicolo ad altri. Tra le opzioni disponibili, la “guida libera” è quella che offre la massima flessibilità, ma è importante comprenderne appieno il funzionamento, i vantaggi e gli svantaggi per capire se è la soluzione più adatta alle proprie esigenze. L’assicurazione con formula a guida libera consente a chiunque sia in possesso di una patente di guida valida di condurre il veicolo assicurato.
A differenza di altre formule più restrittive come la “guida esperta” o la “guida esclusiva”, non ci sono vincoli legati all’età del conducente o agli anni di esperienza al volante. Questo significa che l’auto può essere guidata dal proprietario, da un familiare, da un amico o da chiunque ne abbia l’autorizzazione, senza che la copertura assicurativa venga meno in caso di sinistro.
La scelta della guida libera è particolarmente indicata in diverse situazioni. Per esempio è la scelta migliore per i nuclei familiari con neopatentati: se in famiglia è presente un figlio che ha da poco conseguito la patente, la guida libera è quasi una scelta obbligata per consentirgli di utilizzare l’auto di famiglia in tutta sicurezza. Allo stesso modo, è la soluzione ideale quando si ha un’auto condivisa, cioè un veicolo che viene utilizzato abitualmente da più persone, come conviventi o colleghi.
Insomma, quando non si può prevedere con certezza chi utilizzerà l’auto nel corso dell’anno, questa formula garantisce una copertura completa in ogni circostanza. Di conseguenza, chi desidera la massima serenità e non vuole correre il rischio di incorrere nella rivalsa da parte della compagnia assicurativa, la guida libera è la scelta migliore.
Il principale vantaggio della guida libera è, come detto, la massima flessibilità. Si ha la certezza che, in caso di sinistro, la compagnia assicurativa risarcirà i danni a terzi indipendentemente da chi si fosse alla guida del veicolo (purché in possesso di regolare patente). Di contro, lo svantaggio principale è di natura economica: la guida libera è infatti la formula più costosa tra quelle proposte dalle compagnie assicurative. Il premio più elevato è giustificato dal maggior rischio che la compagnia si assume, non potendo prevedere l’esperienza e lo stile di guida di tutti i potenziali conducenti.
Uno degli aspetti più importanti da considerare quando si sceglie la formula di guida è il cosiddetto “diritto di rivalsa”. Con le formule restrittive (guida esperta o esclusiva), se un incidente viene causato da un conducente non autorizzato dalla polizza, la compagnia assicurativa risarcisce comunque il terzo danneggiato, ma può poi rivalersi sull’assicurato, chiedendogli il rimborso di quanto pagato. Con la formula di guida libera questo rischio viene azzerato, a patto che il conducente rispetti le norme del Codice della Strada (ad esempio, non guidi in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti).
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