Affrontare bene una curva non significa soltanto girare il volante al momento giusto. La traiettoria scelta influenza la stabilità dell’auto, la visibilità e la possibilità di correggere eventuali errori.
Inoltre, sulle strade aperte al traffico la non sempre la linea più veloce coincide con quella migliore, che invece è quella che lascia un margine per reagire a un imprevisto.
La prima regola è quindi semplice: rallentare prima della curva, quando le ruote sono ancora dritte, e scegliere una velocità che permetta di affrontarla senza dover frenare bruscamente a metà svolta.
Prima di affrontarla, è fondamentale osservare il tipo di curva, la sua ampiezza, la visibilità e la presenza di altri veicoli, pedoni o ostacoli. Anche il fondo conta: asfalto bagnato, foglie, ghiaia e buche possono ridurre l’aderenza.
Prima di iniziare a sterzare, è utile aver già individuato il punto in cui si vuole passare e dove si intende terminare la curva.

In condizioni favorevoli, una curva si percorre seguendo una linea che raccorda tre punti: l’ingresso, il punto di corda e l’uscita.
Il punto di corda è quello in cui la traiettoria passa più vicino al lato interno della curva. In una curva a destra, per esempio, si trova vicino al margine destro della carreggiata, mentre in una a sinistra dalla parte opposta.
Per impostare la svolta, si mantiene inizialmente una posizione corretta nella propria corsia, evitando di stringere subito verso l’interno. Si comincia a sterzare in modo progressivo, accompagnando l’auto verso il punto di corda. Da lì si lascia che la traiettoria si apra gradualmente verso l’uscita, riducendo l’angolo di sterzo.
Questa linea, spesso definita “esterno-interno-esterno”, consente di affrontare la curva con movimenti fluidi e senza correzioni improvvise.
Attenzione però: “esterno” non significa spostarsi sul margine della strada o tagliare la curva ma la traiettoria deve rimanere interamente nella propria corsia, lasciando spazio sufficiente dagli ostacoli e dai veicoli che arrivano in senso contrario.
Nelle curve cieche è opportuno ritardare il punto di corda, così da mantenere una migliore visuale e non trovarsi troppo presto vicino al margine interno.
In curva è bene evitare frenate brusche, sterzate improvvise e cambi di traiettoria non necessari: se ci si accorge di essere entrati troppo veloci, la cosa più importante è mantenere il controllo, evitare di invadere la corsia opposta e ridurre la velocità in modo progressivo.

Una volta superato il punto di corda, la curva non è ancora finita, ma è il momento in cui si deve completare la sterzata e accompagnare l’auto verso l’uscita, sempre restando nella propria corsia.
Se la velocità è stata scelta correttamente, si può iniziare a riaccelerare con gradualità, mentre si riduce l’angolo del volante. L’acceleratore va dosato in funzione dell’aderenza disponibile: su fondo bagnato o scivoloso, una richiesta eccessiva di potenza può provocare il pattinamento delle ruote motrici.
La traiettoria migliore, su strada, è quella che lascia un margine per reagire agli imprevisti.
Per imparare a gestire situazioni più impegnative, come le curve in discesa, i tornanti o le emergenze legate all’aderenza, è preferibile rivolgersi a un istruttore di guida sicura in un’area attrezzata. Qui si possono esercitare frenata, sterzata e controllo dell’auto senza mettere a rischio gli altri utenti della strada.





