Toyota Prius: la folle scommessa che ha cambiato il mondo dell’auto

Storie di auto
Pubblicato 18 maggio 2026

Nel 1997 nasceva un’auto che sembrava un esperimento impossibile e che invece ha cambiato la visione moderna della mobilità.

toyota prius 1997 storia

PROGETTO G21

Nei primi anni ‘90, l’industria automobilistica si muoveva ancora su binari tradizionali, ma la Toyota percepì per prima la necessità di affrontare la dipendenza dal petrolio e il crescente impatto ambientale. Nel 1992, il colosso giapponese pubblicò il “Toyota Earth Charter” (Carta della Terra Toyota), un documento che fissava obiettivi ambiziosi per lo sviluppo di vetture a basso impatto. Fu in questo clima di fermento che, nel 1993, prese vita il progetto G21, in cui la “G” stava per Globe e il “21” per il ventunesimo secolo.

A guidare il team fu scelto Takeshi Uchiyamada, un ingegnere che non aveva alcuna esperienza precedente nello sviluppo di sistemi di propulsione alternativa. Inizialmente, l’obiettivo era migliorare l’efficienza del carburante del 50%, ma i vertici dell’azienda alzarono drasticamente la posta: i consumi dovevano essere dimezzati rispetto a quelli di una Corolla tradizionale. Uchiyamada ammise che la richiesta sembrava esagerata e quasi impossibile da realizzare con i metodi convenzionali.

toyota prius 1997 storia 1

DALL’ESPLOSIONE ALLE LACRIME

La nascita della Toyota Prius non fu affatto una marcia trionfale, bensì una corsa contro il tempo e la fisica. Nel 1995, il nuovo presidente dell’azienda Hiroshi Okuda accelerò i tempi, fissando il lancio per il 1997, in concomitanza con la conferenza sul clima di Kyoto. La pressione era enorme: gli ingegneri lavoravano oltre 16 ore al giorno e alcuni arrivarono a dormire in azienda. Le difficoltà tecniche erano tali che un primo prototipo di batteria esplose in laboratorio.

Ancora più celebre è l’episodio del primo esemplare completo che, nel 1995, rimase immobile in pista per ben 49 giorni a causa di problemi nel coordinamento tra i motori. Quando finalmente l’auto riuscì a muoversi per appena 500 metri, Uchiyamada scoppiò in lacrime per l’emozione. Nonostante lo scetticismo dell’intera industria, la Prius definitiva fu presentata al Tokyo Motor Show nell’ottobre 1997, arrivando sul mercato come un oggetto quasi proveniente da un altro mondo.

toyota prius 1997 storia 2

LA MAGIA SOTTO IL COFANO

Il vero cuore della rivoluzione era il Toyota Hybrid System (THS), un sistema ibrido serie-parallelo che permetteva all’auto di essere spinta dal motore termico, da quello elettrico o da entrambi contemporaneamente. Tecnicamente, tutto ruotava attorno a un ingegnoso dispositivo di ripartizione della potenza: un rotismo epicicloidale che collegava il motore a benzina di 1,5 litri a ciclo Atkinson, un motore elettrico di trazione e un generatore.

Nelle ripartenze e a basse velocità, la Prius si muoveva in totale silenzio usando solo l’energia elettrica, mentre quando era necessaria più potenza, il motore a benzina si accendeva e la sua forza veniva divisa: una parte andava alle ruote e l’altra al generatore per alimentare il motore elettrico o ricaricare le batterie.

Un inverter trasformava la corrente continua della batteria al nichel-metallo idruro in corrente alternata per i motori. Fondamentale era il recupero dell’energia in frenata, che trasformava il motore elettrico in un generatore per non sprecare calore. Per garantire la longevità delle batterie, il sistema manteneva la carica costantemente tra il 40% e il 60%.

toyota prius 1997 storia 6

TRA AERODINAMICA E FUTURO

La prima Prius non era rivoluzionaria solo per il sistema propulsivo, ma per l’intera concezione del veicolo. Il design, firmato dal Calty Design Studio in California, era studiato per fendere l’aria con un coefficiente aerodinamico di 0,29, un valore eccezionale per l’epoca. All’interno, l’abitacolo rompeva con il passato grazie a una strumentazione digitale posta al centro della plancia, che includeva uno dei primi schermi touch della storia automobilistica.

Questo display illustrava graficamente i flussi di energia e i consumi in tempo reale, educando i conducenti a uno stile di guida più efficiente. La vettura era dotata anche di un sistema start&stop che spegneva il motore termico durante le soste, riducendo ulteriormente le emissioni in città. Con una percorrenza che sfiorava i 28-30 km/litro, la Prius dimostrava che una berlina per famiglie poteva consumare quanto una citycar.

toyota prius 1997 storia 4

EREDITÀ GLOBALE

Nonostante l’accoglienza iniziale prudente e un prezzo di vendita che inizialmente portava la Toyota addirittura a perdere denaro per ogni unità prodotta, la prima generazione della Prius riuscì a vendere circa 123.000 esemplari nel mondo fino al 2003. Quello che era nato come un esperimento in perdita, considerato un investimento sul futuro, ha aperto la strada a una vera rivoluzione globale.

Oggi l’eredità della Toyota Prius è immensa: ha venduto oltre 15 milioni di unità ibride a livello mondiale, rendendo questa tecnologia una scelta comune e affidabile per milioni di automobilisti.

La Prius ha dimostrato che la mobilità sostenibile poteva essere prodotta in serie e ha fornito la base tecnica per tutte le attuali strategie di elettrificazione della Toyota, dai modelli plug-in fino a quelli a idrogeno. È stata, come suggerisce il suo nome latino, l’auto che è arrivata “prima”, anticipando di decenni il destino dell’intera industria automobilistica.



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Ritratto di alvolanaftonee
18 maggio 2026 - 12:25
4
La prima Prius è un'oggetto misterioso sulle strade italiane.
Ritratto di RaptorF22Stradalee
18 maggio 2026 - 16:23
Orpelli inutili e costosi
Ritratto di Quello la
18 maggio 2026 - 12:37
Bella storia. Mi piace l’idea del pioniere che deve combattere contro le difficoltà e le risolve e ha successo. Del resto sono cresciuto a suon di Hollywood :-P
Ritratto di Ultimojedi
18 maggio 2026 - 12:45
Derisa da molti, oggi lo standard.
Ritratto di Alexspc79
18 maggio 2026 - 12:45
14
Ehh si
Ritratto di zottto
18 maggio 2026 - 13:10
Forse erano terrorizzati da uno studio “scientifico” del 1989 in cui davano al mondo 10 anni di tempo, articolo ripreso anche dai nostri quotidiani. Una volta le fake news almeno creavano qualcosa di buono.
Ritratto di ilariovs
18 maggio 2026 - 13:30
La prima prius è stata accolta come oggi hanno accolto le elettriche. Nel 1998 quelli coi naftoni giù di risate sull'aereo un motore elettrico a fianco al motore termico. Oggi i naftoni sono defunti e le ibride vendono a milioni. SIC TRANSIT GLORIA MUNDI.
Ritratto di giocchan
18 maggio 2026 - 13:39
È un po' triste il fatto che Toyota sembra essersi adagiata sugli allori. Ha perfezionato il full hybrid, certo... ma l'unica cosa "veramente nuova" su cui ha lavorato è la Mirai... che oggi ha già 11 anni! it.wikipedia.org/wiki/Toyota_Mirai Da allora, sembra soprattutto impegnata a fare massicce campagne di marketing anti-BEV più che a fare vera ricerca: c'è qualcosa sull'idrogeno da bruciare in camera di scoppio, ma non sembrano troppo convinti nemmeno loro...
Ritratto di Gigiok
19 maggio 2026 - 07:05
Mi sembra che campino di rendita.. e che comunque nuove soluzioni le abbiano, ma le tireranno fuori quando “servirà”.. chiedo con sincera curiosità, ma gli altri costruttori, a parte Honda, tesla e Mitsubishi, che si sono inventati in questi anni? Ha anche loro perfezionato, ma di robetta nuova/innovativa…….
Ritratto di giocchan
19 maggio 2026 - 10:04
Quando parlo di "roba nuova" non intendo roba che cambia il mondo dell'auto - robe come Prius o il megacasting si vedono una volta ogni 20 anni. Intendo roba nuova per quel particolare costruttore... o comunque cose che perfezionano ciò che già c'è: per esempio, VW non ha fatto niente di "veramente innovativo" dai tempi del TDI. Però ha investito in maniera decisa su MEB ai tempi di ID.3 - anche sbagliando, specialmente lato software... (ora con MEB+ sta aggiustando il tiro). Ora ha tirato fuori un full hybrid - che è una cosa oramai che ha mezzo mondo, ma per loro è roba nuova. Insomma, non si stanno adagiando sugli allori, continuano a fare ricerca e cercano di recuperare terreno con gli altri. Toyota che vende? Il full hybrid - un prodotto eccellente e per certi versi ancora insuperabile per la concorrenza, declinato in tutti i tagli possibili e immaginabili... ma è sempre quello. Le loro PHEV sono sostanzialmente le loro full hybrid, ma con una batteria molto più grande, sulle BEV sono indietrissimo (forse qualcosa è cambiato con CHR+...). Non una tragedia di per se... però non posso fare a meno di pensare che se avessero speso in ricerca quello che hanno speso in marketing, oggi Toyota sarebbe al pari della concorrenza anche sulle BEV.
Ritratto di Gigiok
19 maggio 2026 - 12:06
Capisco il tuo punto di vista. Ho letto un’intervista a Akio Toyoda il quale afferma che, secondo lui ovviamente, il mercato elettrico non supererà il 30% del mercato auto almeno fino a quando non sarà una tecnologia “facile” per tutti.. stanno puntando sul restante 70% fino a quando questo gli darà la possibilità di sostenere anche tutti i restanti loro progetti (sportive grandi e piccole, programmi sportivi etc).. non credo che sull’elettrico siamo indietro.. in Cina lo fanno.. e hanno mostrato la Lexus lfa elettrica di cui si sa poco, ma che, secondo alcuni, monterà le batterie allo Stadio solido.. vedremo.. ma mi sembra una scelta cosciente e pragmatica.. offriranno tecnologia in base al momento storico che si presenterà…
Ritratto di giocchan
19 maggio 2026 - 15:27
Le bZ3 / bZ3x vendute in Cina sono un prodotto fatto da GAC... Toyota ha messo su il nome, o poco più. Stesso approccio in Cina seguito da VW, Mazda, ecc... Toyota è indietro sull'elettrico: con bZ4x ha rilasciato un prodotto con grossolani problemi (consumi, ricarica, ecc...). Era la loro prima BEV, e tutti hanno fatto stupidaggini... solo che per VW la prima BEV era eGolf (2014), Hyundai Ioniq Electric era del 2016... mentre bZ4X è del 2022! Ora sembra aver aggiustato il tiro con CHR+ (e con la bZ4X Mk2)... però, di fatto, è in ritardo di qualche anno sulla concorrenza, non avendo nessun modello sotto i 40k... Il progetto "Urban Cruiser / e Vitara" doveva essere un'auto commercialmente interessante... ma si è rivelata fuori mercato (batterie LFP e 37k di listino "base" per un B-SUV)
Ritratto di Gigiok
19 maggio 2026 - 16:21
Hai ragione.. mi sono espresso male.. sono dell’idea che ora l’elettrico lo fanno per farlo, giusto per dire che ce l’hanno a listino.. con la mano sinistra se vogliamo dire così.. il punto è che non credo siano impreparati nel fare auto elettriche serie se solo volessero.. hanno un prodottino non malaccio in casa (Lexus rz) ed hanno fatto vedere la lfa..
Ritratto di giocchan
19 maggio 2026 - 16:40
Secondo me, già adesso stanno iniziando a prendere l'elettrico seriamente. CHR+ non è un'auto fatta tanto-per (come la prima bZ4x), nel segmento 40k un suo senso ce l'ha... è un'auto fatta per vendere, non è una "compliance car". Ciò che manca a Toyota è l'economia di scala: deve riuscire a raggiungere un volume tale da poter produrre con profitto (o quasi) anche nei segmenti inferiori. E per raggiungere questo obiettivo serve tempo - specialmente ora che il mercato inizia a consolidarsi, e i prodotti iniziano ad essere simili: c'è "meno posto", e la battaglia si sposta sul prezzo (Toyota ha dalla sua la sua proverbiale affidabilità... ma sulle HEV, non sulle BEV, lì non ha ancora dimostrato nulla). Ultima cosa: Toyota, come tante case giapponesi, hanno questo squisito orgoglio nazionalista che le impedisce di venire a patti con i cinesi (in Cina hanno dovuto farlo "per forza")... quindi si ostinano a non comprare le batterie da CATL o BYD (che sono più avanti rispetto alle Panasonic che compra Toyota).
Ritratto di Gigiok
19 maggio 2026 - 17:30
Sì.. è quello che penso, ma hai aggiunto tanti spunti interessanti e elementi che non conoscevo.. Grazie davvero.. dalle parole lette di Akio mi sembra di percepire una volontà di spendere risorse in proporzione alla quota di mercato che hanno le elettriche.. non so se ha ragione.. solo la storia potrà dirlo.. vedendo come ha agito il marchio in passato, credo comunque che se vorranno entrare davvero nell’elettrico, lo faranno per bene.. che è anche una mia speranza..
Ritratto di ilariovs
19 maggio 2026 - 08:10
Hanno scommesso sul fallimentare idrogeno e non mantenuto le promesse sulle SSB. Toyota pagherà il prezzo del suo sedersi sugli allori come lo stanno pagando le case europee. La fattura è solo posticipata.
Ritratto di Quello la
18 maggio 2026 - 14:20
Quante ibride hai avuto, dal 1998, caro Ilariovs?
Ritratto di forfElt
18 maggio 2026 - 18:12
Ahia...
Ritratto di Illuca
18 maggio 2026 - 20:12
Io una e ne ho avuto abbastanza da tornare al diesel.
Ritratto di ilariovs
19 maggio 2026 - 08:11
Nessuna, io ho guidato benzina a carburatore, benzina spirato 16V, turbodiesel commnrail II e elettrico puro. Non adoro le cose ne carne ne pes*ce. Ho gusti netti in genere.
Ritratto di Quello la
19 maggio 2026 - 08:25
Quindi, caro Ilariovs, non sei tra quelli che “… Nel 1998 quelli coi naftoni giù di risate sull'aereo un motore elettrico a fianco al motore termico…”, qualunque cosa voglia dire? Cioè, tu sei diverso? Sei migliore, immagino.
Ritratto di ilariovs
19 maggio 2026 - 08:27
Nel 98 io guidavo una Citroen AX 1.0 45CV a carburatore, di certo non avevamo i soldi per comprare una Prius.
Ritratto di Quello la
19 maggio 2026 - 08:29
AX, carissimo Ilariovs ?Anchiooooo :-)
Ritratto di Quello la
19 maggio 2026 - 08:30
La mia età TRE. Superlusso: 5 marce! Tre porte (la facevo passare per coupe!).
Ritratto di otttoz
18 maggio 2026 - 13:44
oggi tecnologia superata giacchè brucia comunque costosa e inquinante benzina portandosi a spasso o inutile termico o inutile elettrico...meglio gpl o metano o elettrico puro da rinnovabili
Ritratto di Vate
18 maggio 2026 - 13:48
Quella attuale è molto più bella ma non se ne vede una.
Ritratto di Andre_a2
18 maggio 2026 - 14:13
Quella attuale costa il doppio
Ritratto di Quello la
18 maggio 2026 - 14:20
Quella attuale è solo plug in, mi pare, caro Vate.
Ritratto di Vate
18 maggio 2026 - 15:24
Sì sì, lo so.
Ritratto di Illuca
18 maggio 2026 - 20:13
Nemmeno i taxisti la prendono più...460 cm, baule finto, spazio dietro teorico, prezzo solle e solo plug in. Un fallimento annunciato
Ritratto di AZ
18 maggio 2026 - 14:34
28-30 km/litro nelle prove o nel vecchissimo ciclo di omologazione? Non mi pare che arrivasse a tanto. "Nonostante l’accoglienza iniziale prudente e un prezzo di vendita che inizialmente portava la Toyota addirittura a perdere denaro per ogni unità prodotta, la prima generazione della Prius riuscì a vendere circa 123.000 esemplari nel mondo fino al 2003." Quando si propone un prezzo di vendita elevatissimo e ingiustificato, per non fare brutta figura chi vende dice/scrive "e ci sto rimettendo!". Certo, come no. Chiunque inizi a produrre ci rimette se non vende, anche indipendentemente dal rapporto costi/ricavi ipotizzato. Le 123.000 Prius sono state rivoluzionarie, ma, sostanzialmente, un flop. Sono state le generazioni successive e, soprattutto, l'implementazione della tecnologia ibrida in altri modelli ad abbattere i costi e a rendere redditizia l'operazione.
Ritratto di Mark R
19 maggio 2026 - 14:28
Non ho avuto la prima generazione, ma la seconda sì. Ora seppur ha 20 anni e 334.000 km ancora fa, usandola "male", i 20 km/l di media reale tra urbano e extraurbano oltretutto con gomme in classe C e olio molto viscoso (mangia olio, dopo i 180-200.000 km noto problema sulle Prius V2). La batteria ha dato il primo problema a 302.000 km; rimessa in sesto cambiando 5 elementi con spesa di 100 euro previo bilanciamento inziale. Se la usavo bene con particolari tecniche di guida tra urbano e extraurbano si arrivava a 30-33 km/l con gomme in classe A e olio 5W30. Finchè non mangiava olio la media era sui 24-25 km/l annuali; in autostrada a velocità di codice reale media dei circa 16-17 km/l reali senza scia. Uniche cose che ho cambiato è filtro aria con quello lavabile, aspirazione dinamica, messo decanter oltre al classico filtro olio e olio; cambiate pastiglie che erano a metà dopo 231.000 km. Del resto nulla, neanche catena di distribuzione.
Ritratto di ziobell0
18 maggio 2026 - 14:44
toyota sul fronte ibrido ha raggiunto una grande credibilità, basti vedere anche in un mercato depresso come il nostro la quantità di yaris cross che riesce a piazzare...buon per loro, per me sono auto con prezzi assurdi per quello che offrono davvero
Ritratto di Gordo88
18 maggio 2026 - 18:19
2
Complimenti a loro che ci hanno creduto, almeno con l' ultima ha un' estetica decente..
Ritratto di BZ808
18 maggio 2026 - 22:02
Comunque, esteticamente, una delle cose più inguardabili degli anni '90!
Ritratto di marcoveneto
21 maggio 2026 - 09:05
+1...Era meglio una Hyundai Accent dell'epoca. Ed è tutto dire.
Ritratto di probus78
19 maggio 2026 - 07:35
Dinamica umana consolidata: prima derisa, poi avversata, alla fine accettata e considerata una cosa scontata. Il rilievo della Prius è per aver introdotto il full Hybrid , oggi comune a tantissime auto.
Ritratto di Mbutu
19 maggio 2026 - 11:54
Il problema è che sia diventato comune (ed anche qui...) solo oggi. Un'operazione di imbellettamento per inseguire fuori tempo massimo la legislazione. Se solo i costruttori europei gli fossero andati dietro 20 anni fa oggi probabilmente staremmo parlando di altro.
Ritratto di probus78
19 maggio 2026 - 17:00
Anche 10 anni fa sarebbe stato buono lo stesso, appena dopo il dieselgate del 2015. E invece in Europa abbiamo puntato sul mild farlocco aumentando i prezzi in modo non proprio giustificabile. E i nodi stanno venendo al pettine.
Ritratto di Mauro1971
19 maggio 2026 - 17:20
1
Mai conosciuto uno la abbia..solo quei poracci dei tassisti...a milano
Ritratto di 02-0xygenerator
20 maggio 2026 - 09:20
L’inizio del cambiamento delle automobili. Il primo sasso nello stagno che ha finalmente mosso le acque.
Ritratto di marcoveneto
21 maggio 2026 - 09:08
Prima e quarta serie sono davvero brutte! L'ultima serie, solo plug-in, non l'ho mai vista nemmeno come aziendale...Bah...chissà se le daranno un'erede. In giro se ne vedono pochissime. Magari vende in altri lidi.

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