Auto e camion elettrici che si ricaricano guidando: la Honda e l'asfalto del futuro

Tecnologia
Pubblicato 09 ottobre 2026

La nuova tecnologia sviluppata da Honda in Giappone integra bobina e inverter direttamente nella strada per erogare fino a 150 kW in movimento.

honda ricarica strada 2026 10

L'ENERGIA ARRIVA DIRETTAMENTE DALL'ASFALTO

L'ansia da autonomia e i lunghi tempi di attesa alle stazioni di ricarica potrebbero presto diventare un ricordo del passato. La Honda, in collaborazione con i colossi delle infrastrutture Taisei Corporation e Taisei Rotec, ha completato lo sviluppo delle tecnologie di base per un sistema di ricarica wireless dinamica (DWPT, Dynamic Wireless Power Transfer).

Il principio si basa sul trasferimento di energia tramite accoppiamento magnetico: sotto la pavimentazione stradale vengono annegate bobine trasmettitrici che inviano elettricità a un modulo ricevitore installato nella parte inferiore del veicolo. Ricevere energia costante durante la marcia permetterà ai costruttori di ridurre la dimensione e il peso delle batterie, migliorando l'efficienza complessiva dei mezzi.

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INVERTER E BOBINA IN UN UNICO MODULO COMPATTO

L'elemento di rottura di questo progetto risiede nella semplificazione dell'infrastruttura. Per la prima volta, infatti, la Honda è riuscita a integrare l'inverter e la bobina trasmettitrice in un'unica unità di alimentazione a corrente continua (DC) affondata nel manto stradale.

Questa architettura riduce drasticamente il numero di componenti e semplifica i cablaggi sotterranei. Inoltre, il modulo è stato progettato per consentire l'installazione tramite una semplice fresatura dell'asfalto esistente, rendendo gli interventi di posa e la futura manutenzione molto più rapidi ed economici rispetto alla costruzione di nuove corsie dedicate.

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1 MILIONE DI PASSAGGI DA 20 TONNELLATE

Prima di passare all'impiego sul campo, la struttura dovrà superare test di resistenza estremamente severi. La pavimentazione e i moduli integrati sono stati studiati per sostenere il passaggio continuativo di veicoli commerciali pesanti fino a 20 tonnellate.

A partire dalla fine del 2026, nel centro sperimentale T-FIELD/TAMURA, l'asfalto verrà sottoposto a ben 1 milione di cicli di carico per ruota (con una pressione di circa 49 kN per ruota) con veicoli reali per simulare anni di usura in tempi ristretti. Gli ingegneri monitoreranno la sicurezza dai campi elettromagnetici e la stabilità del flusso energetico, che punta a erogare una potenza fino a 150 kW anche con veicoli che viaggiano a velocità autostradali.

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NEL 2027 IL DEBUTTO IN AUTOSTRADA

Se le verifiche di sicurezza e durata daranno esito positivo, la sperimentazione passerà al mondo reale. A partire da aprile 2027, i tre partner prenderanno parte al Progetto Tateyama promosso dal gestore autostradale NEXCO East.

Il test si svolgerà su un tratto di 300 metri dell'autostrada E14 Tateyama, nei pressi dell'area di sosta di Kimitsu, nella prefettura di Chiba. Nel frattempo, la Honda svelerà i dettagli del progetto in occasione del Japan Mobility Show Bizweek e dell'ITS World Congress nell'ottobre 2026.



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Ritratto di giocchan
9 ottobre 2026 - 20:24
"potenza fino a 150 kW anche con veicoli che viaggiano a velocità autostradali" sarebbe tanta roba! A parte questo: la ricarica a 150kW sembra enorme... in realtà per i camion è solo "ok" visto che un camion elettrico (a seconda di dimensioni e carico) consuma tra i 90–170 kWh ogni 100km.
Ritratto di RaptorF22Stradalee
9 ottobre 2026 - 21:07
Miliardi di roba inutile quando bastano i bio carburanti
Ritratto di giocchan
10 ottobre 2026 - 02:27
Vediamo: chi capisce di più di auto? Honda o Capitan Salvini? Hmmm...
Ritratto di Alexspc79
10 ottobre 2026 - 14:49
14
Perché?
Ritratto di PONKIO 78
10 ottobre 2026 - 18:54
Cacchierola, tantissimo tempo fa avevo scritto che se avessero fatto le auto tipo le Polistil con la ricarica wireless e con un po di elettrico per arrivare ed uscire dall’autostrada, meno batterie, più leggerezza, prezzi più contenuti ed autonomia infinita finché sei in autostrada…. Questo si che è il futuro dell’elettriche….
Ritratto di Gigiok
9 ottobre 2026 - 20:33
La polistil ci ha pensato da tempo……… gran cosa comunque…..
Ritratto di PopDriver
10 ottobre 2026 - 09:12
Commento fantastico! Polistil avanti quarant'anni!
Ritratto di zottto
9 ottobre 2026 - 22:02
Poveretti, non sanno neanche che le buche non si formano solamente per il passaggio dei mezzi pesanti ma anche e soprattutto dagli eventi atmosferici e dai dissestamenti naturali del terreno. Tecnologia tecnicamente impossibile.
Ritratto di giocchan
10 ottobre 2026 - 02:28
Honda non mi sembra particolarmente famosa per le cialtronate... più che altro, mi chiedo quanto potrebbe costare tutta questa roba
Ritratto di Stefano_76
11 ottobre 2026 - 07:03
Che coraggio dare dei poveretti ai giapponesi, tecnologia impossibile....in Itaglia sicuramente ma in Giappone le buche non esistono, sono talmente avanti che fanno sempre manutenzione
Ritratto di PopDriver
10 ottobre 2026 - 09:14
Davvero interessante. Sembra fattibile. Risolverebbe un sacco di problemi e farebbe calare il consumo, dal momento che a bordo si potrebbero mettere batterie più piccole e più leggere.
Ritratto di AZ
10 ottobre 2026 - 10:49
Tecnologia che esiste da ANNI.
Ritratto di Mbutu
10 ottobre 2026 - 10:58
L'idea è affascinante ma onestamente credo che fra i costi (installazione e manutenzione) ed i consumi energetici sia ben al di là dall'essere conveniente. Però sono in tanti a girarci intorno a questa possibilità, quindi magari qualche margine c'è.

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