Cos’è la benzina E20 e perché (forse) la useremo tutti

Tecnologia
Pubblicato 27 aprile 2026

L'Europa valuta il passaggio alla benzina con il 20% di bioetanolo per ridurre la dipendenza dal petrolio e tagliare le emissioni. Ecco vantaggi e rischi.

benzina e20 apertura

DA E5 A E20

In un periodo in cui preoccupa molto la dipendenza dalle fonti energetiche provenienti da zone del mondo turbolente, torna d’attualità il dibattito su come si possa ridurre il fabbisogno di petrolio. Da anni, la benzina più diffusa in Italia in Europa è identificata con la sigla E5: ciò significa che il carburante contiene fino al 5% di bioetanolo, un alcol derivato dalla lavorazione di cereali e altri prodotti agricoli. La percentuale così bassa consente di utilizzare questo carburante su tutti i motori a benzina, anche su quelli delle auto più datate.

Negli anni si è diffusa in alcuni distributori anche la variante E10, con al massimo il 10% di bioetanolo, generalmente compatibile su vetture più recenti, soprattutto prodotte dal 2011 in poi. Ora si sta valutando la possibilità di introdurre a livello europeo anche l’E20, miscelando la benzina con 20% di bioetanolo: la Commissione Europea sta infatti esaminando se possano essere consentite concentrazioni di bioetanolo superiori. Ma cosa significherebbe ciò per gli automobilisti?

EFFICIENZA E CRITICITÀ

Oltre a compensare la CO2 prodotta allo scarico con quella assorbita dalle piante durante la loro crescita, il bioetanolo ha un numero di ottani più elevato, agendo quindi come un additivo naturale per migliorare le prestazioni antidetonanti del motore, permettendo rapporti di compressione più elevati e una combustione più efficiente senza la necessità di additivi.

Tuttavia il bioetanolo contiene circa il 30% di energia in meno per unità di volume rispetto alla benzina pura, abbassando quindi la densità energetica: di conseguenza, più bioetanolo c’è nel carburante più è facile notare un aumento dei consumi.

Inoltre, l’etanolo tende ad assorbire l’umidità dall’aria: ciò può causare fenomeni di separazione di fase nel serbatoio e innescare processi corrosivi nei componenti del sistema di alimentazione, specialmente nei veicoli più datati che utilizzano guarnizioni in gomma o parti in alluminio non trattato.

benzina e20 shutterstock 2750926375

PERCHÉ È UN PROBLEMA SULLE AUTO VECCHIE

Il motivo per cui il bioetanolo non può essere usato con leggerezza in tutte le auto risiede nella sua struttura molecolare, che si comporta in modo molto diverso dalla benzina. Mentre quest’ultima è “oleosa”, l’etanolo è un alcol che agisce come un potente solvente: proprio come un solvente per unghie o un detergente forte, può seccare e sgretolare nel tempo le guarnizioni in gomma e i tubicini di plastica presenti nei motori progettati anni fa.

Oltre a questo, l’etanolo attira naturalmente l’acqua; se questa umidità entra nel serbatoio, può innescare una forma di corrosione acida che attacca i metalli “teneri” come l’alluminio o lo zinco, tipici dei vecchi carburatori. Le auto moderne, invece, sono costruite con plastiche resistenti e metalli trattati proprio per evitare che queste reazioni chimiche danneggino il sistema di alimentazione.

IL CASO BRASILE

Nonostante queste sfide tecniche, l’esperienza internazionale dimostra che una transizione verso miscele ad alto contenuto di alcol è possibile e già ampiamente collaudata. In Brasile, per esempio, l’uso dell’etanolo è la norma da decenni grazie alla diffusione dei motori Flex-Fuel, capaci di operare con qualsiasi combinazione di benzina e alcol fino all’E100.

Questo modello dimostra che, sebbene il passaggio richieda un adeguamento dei materiali e della gestione elettronica della combustione, l’etanolo può diventare una risorsa strategica per ridurre drasticamente la dipendenza dalle importazioni fossili e favorire l’indipendenza energetica.

benzinaio adobestock 107538702

NON È TUTTO ORO

In India le cose stanno andando un po’ diversamente. Il terzo mercato automobilistico mondale ha accelerato con estrema decisione verso l’adozione dell’E20 con l’obiettivo di ridurre la pesante dipendenza dalle importazioni di petrolio e sostenere l’economia agricola locale.

Tuttavia, questa transizione forzata sta sollevando forti preoccupazioni tra i consumatori e gli esperti del settore. In molte regioni indiane la benzina E20 è diventata rapidamente l’unica opzione disponibile alle stazioni di servizio, eliminando di fatto le miscele E5 o E10 più adatte ai veicoli meno recenti.

Le critiche principali riguardano soprattutto il rischio che milioni di veicoli non progettati per gestire l’aggressività chimica dell’alcol subiscano guasti precoci ai sistemi di alimentazione. Un fenomeno ancora più evidente in presenza di un parco auto particolarmente anziano, come sarebbe il caso di quello italiano. 

CHI PUÒ GIÀ FARE IL PIENO

In Germania, dove sono già in corso dei progetti pilota in vista di un’introduzione dell’E20 programmata al più tardi nel 2028, c’è chi si sta già muovendo. Secondo le dichiarazioni del Gruppo Volkswagen, i veicoli dei marchi Volkswagen, Skoda, Seat, Cupra, Audi e i mezzi commerciali VW a partire dall’anno modello 2016 sono strutturalmente predisposti per l’utilizzo della benzina E20.

Questa compatibilità si estende anche a vetture ad alte prestazioni come l’Audi RS6 o la R8. Tuttavia, rimangono alcune eccezioni per specifiche versioni dei motori 2.0 turbo che superano la potenza di 300 CV. Parallelamente, anche la BMW e la Mercedes stanno adeguando i propri motori per supportare percentuali di etanolo più elevate.

Per quanto riguarda invece i modelli più datati, resta valida la raccomandazione di utilizzare tali miscele solo in presenza di un’esplicita autorizzazione ufficiale da parte del produttore. Tra l’altro, l’uso di E20 su motori non approvati dal produttore potrebbe influire sulla validità della garanzia. 



Aggiungi un commento
Ritratto di forfElt
28 aprile 2026 - 09:07
Comunque l'amico (quello digitale) dice pun di ieri 0,11157 €/kWh - 0,12241 €/kWh; quindi mediamente è persino più 0.116 che 0.12 (ulteriore 3% in meno di guadagno) = sorry again per chi fosse in fase che oramai più ridà alla rete che attingervi :((
Ritratto di ilariovs
28 aprile 2026 - 08:39
A me quello che prendono gli altri interessa poco, la mia secondo alcuni doveva essere già a fuoco o smontata in qualche officina. Invece va bene, dopo 20.000 Km e quasi due anni non vedo differenze di autonomia percebili nonostante viaggi con le 4S Pirelli invece che con le estive Turanza. Vedremo più avanti
Ritratto di GiaZa27R
28 aprile 2026 - 08:40
1
e dopo vai a festeggiare perché il diesel sparirà???
Ritratto di ilariovs
28 aprile 2026 - 08:51
Il fatto che il diesel sparirà è una buona notizia per tutti. È stato il più colossale flop automobilistico della storia. La scommessa era portarlo dai trattori alle auto. Scommessa persa drammaticamente e ora bisogna andare avanti.
Ritratto di alvolanaftonee
28 aprile 2026 - 10:38
1
Qui si sta parlando di benzina non di diesel, che tra l'altro non sparirà perché il 90 % delle merci su strada viene trasportato da mezzi alimentati a diesel.
Ritratto di Flynn
28 aprile 2026 - 07:04
3
Macché.: la RS6 Abbittitti del mangiascigola consuma 0€ x 100km , visto che non esiste! Ahahahahahah
Ritratto di ilariovs
28 aprile 2026 - 07:32
Allora ne prendo una pure io. Non sono mai sceso sotto l'€ X 100 Km questa R6 powaaa abattiti mi piace, soprattutto se ha 250CV.
Ritratto di Flynn
28 aprile 2026 - 09:33
3
Si si .. basta pensare come un quattordicenne, illudendosi che la gente si beva qualsiasi cosa che posti su internet, nonostante la propria credibilità sia pari allo zero assoluto!
Ritratto di alvolanaftonee
28 aprile 2026 - 10:42
1
Pensa alla tua Skodetta a diesel, sempre se esiste dal momento che le foto che hai messo sono di concessionari. Ahahahahahahaha
Ritratto di Flynn
28 aprile 2026 - 11:07
3
E secondo te dove le compro le auto, dal fruttivendolo??? Ahaahahah ... e si che sei pure tu stesso un modesto venditore di auto ahahahah

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Polestar 5
    Polestar 5
    da € 119.800 a € 144.800
  • Polestar 4
    Polestar 4
    da € 66.900 a € 73.750
  • Polestar 3
    Polestar 3
    da € n.d. a € n.d.
  • Polestar 2
    Polestar 2
    da € 53.400 a € 67.400
  • BYD Atto 2 DM-i
    BYD Atto 2 DM-i
    da € 27.600 a € 30.100

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Aion UT
    28.000  circa
    Comoda e non cara - Vai al primo contatto
    La nuova berlina di medie dimensioni Aion UT ha un abitacolo spazioso, nella guida è rilassante e con i 204 CV del motore elettrico, anche scattante. Così così l'agilità. In vendita da fine 2026, con prezzi da circa 28.000 euro.
  • Denza Z9 GT base
    € 118.950
    Gli ingegneri ci hanno dato dentro - Vai al primo contatto
    Slanciata elettrica a cinque porte, la Denza Z9GT è un’impressionante esibizione tecnologica con addirittura 1.156 cavalli. Comoda e velocissima, stupisce anche per l’agilità; è però ingombrante e lo spazio per le valigie non abbonda.
  • Mercedes CLA Shooting Brake EQ 250+ Premium Plus
    € 65.120
    Più pratica, ma meno capiente - Vai al primo contatto
    La prima wagon elettrica della Stella offre tanta autonomia, tanta tecnologia e una guida convincente. Cresce lo spazio per chi viaggia, ma il bagagliaio perde litri rispetto al passato.