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BYD
Atto 2 DM-i

da 27.600

Lungh./Largh./Alt.(cm)

433/183/168

Posti

5

Bagagliaio (litri)

425/1340

Garanzia (anni/km)

6/150.000

In sintesi

La BYD Atto 2 DM-i è una crossover ibrida ricaricabile a benzina a trazione anteriore. Ha forme arrotondate, con sottili fari a led, vistose protezioni nella parte bassa della carrozzeria e maniglie a filo delle portiere. Il lunotto, poco inclinato, è sormontato da uno spoiler sagomato; il portellone è attraversato da una striscia a led, che alle estremità si intreccia come a formare un nodo.

Gli interni della BYD Atto 2 DM-i sono realizzati con cura e utilizzando materiali gradevoli: plastica morbida per la parte alta della plancia ed ecopelle per portiere, tunnel centrale e sedili. Chiaro ma poco personalizzabile il cruscotto digitale di 8,8”, mentre il sistema multimediale (visualizzato su uno schermo di 10,1” o di 12,8” a seconda della versione) è reattivo nella risposta e intuitivo da usare (il monitor, però, non può ruotare di 90° ed essere messo in posizione verticale come su altre BYD). Mancano, però, scorciatoie per silenziare gli aiuti alla guida e il freno a mano è poco intuitivo.

Ottima l’abitabilità, sia davanti sia dietro. Il divano della BYD Atto 2 DM-i è morbido e risulta comodo anche per tre adulti, con il pavimento piatto che non crea ingombri per chi siede al centro. Ampia la bocca del bagagliaio, che non è piccolo, ha una forma regolare e un doppiofondo ben sfruttabile; la soglia, però, è alta da terra (78 cm) e non c'è il portelone motorizzato.

Due le versioni della BYD Atto 2 DM-i (con 166 e 212 CV), spinte dal sistema ibrido basato su un 1.5 e un motore elettrico anteriore. È quasi sempre il motore a corrente a dare trazione alle ruote anteriori. Solo chiedendo tutta la potenza l’elettronica affianca il 1.5, mentre a velocità medio-alte il quattro cilindri a benzina lavora da solo: in questo modo, si massimizza l’efficienza. Il 1.5 si avvia anche quando la batteria va sotto il 20%, per far funzionare il generatore che la ricarica se l’energia recuperata durante i rallentamenti non è sufficiente. Su strada, la reattività è discreta, mentre l’abitacolo è ben isolato dai rumori esterni e la sensazione di comfort è aumentata dalla taratura abbastanza morbida delle sospensioni.

Versione consigliata

La BYD Atto 2 DM-i Active, la meno potente, va bene e fa risparmiare. Se si vuole un po' di sprint e alcuni accessori interessanti (come i sedili anteriori e il volante riscaldabili, la piastra di ricarica senza fili per lo smartphone e l’impianto audio con otto altoparlanti, invece di sei), meglio la Boost.

Perché sì

Comfort L'auto è ben molleggiata e silenziosa un po’ in tutte le situazioni.

FINITURE L’abitacolo è curato e moderno, i materiali piacevoli alla vista e al tatto.

SISTEMA IBRIDO Fa molti chilometri in elettrico e, nelle riprese, è tanto brillante quanto progressivo.

Perché no

COMANDI Il “clima” non è facile da gestire dal display, non ci sono scorciatoie per silenziare gli aiuti alla guida e il freno a mano è poco intuitivo.

GUIDA È un'auto sicura e progressiva in curva, ma ci sono delle rivali più precise e maneggevoli.

PRATICITÀ DEL BAULE Il vano è ampio, ma ha la soglia alta e non c'è il portellone motorizzato.

BYD Atto 2 DM-i
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