Alfa Romeo

Alfa Romeo
4C

da 65.550

Lungh./Largh./Alt.

399/186/118 cm

Numero posti

2

Bagagliaio

110/n.d. litri

Garanzia (anni/km)

2/illimitati
In sintesi

L’Alfa Romeo 4C è una sportiva “radicale”, compatta (è lunga 399 cm e alta soltanto 118) e leggera (920 kg: meno di un’utilitaria). Ha la struttura principale del telaio (quella che ospita l’abitacolo) in fibra di carbonio, i telaietti anteriori e posteriori (che sostengono sterzo, sospensioni e meccanica) in alluminio e la carrozzeria in fibra di vetro. Il quattro cilindri 1750 turbo, in lega leggera e con il doppio variatore di fase che ottimizza il rendimento ai vari regimi, è abbinato a un cambio robotizzato a sei marce (azionabile anche manualmente tramite palette al volante) ed eroga 241 CV, sufficienti (secondo la casa) a far scattare questa biposto da 0 a 100 km/h in 4,5 secondi e a spingerla fino a 258 km/h. Agilissima e reattiva, l’Alfa Romeo 4C si guida seduti rasoterra, ha uno sterzo un po’ pesante in manovra (non è servoassistito), ma conta su un impianto frenante adatto anche alla pista; non manca la levetta Dna nel tunnel, tramite la quale si possono regolare la risposta di motore, cambio, Esp e differenziale Q2. La guida "al limite" diventa impegnativa se si escludono i controlli elettronici, ma non è necessario farlo per gustarsi ogni minuto passato al volante di questa sportiva, che regala emozioni a non finire. Essenziale ma raffinato è l’abitacolo, che presenta molte parti in fibra di carbonio lasciate a vista (meno rivestimenti significano meno peso) e una plancia ridotta all’osso; ricchissimo di informazioni il cruscotto, tutto digitale, che in modalità Race rimpiazza il termometro del lubrificante e il manometro del turbo con gli indicatori di accelerazione longitudinale e laterale (espresse in “g”).

 

Versione consigliata

C’è un solo motore e un solo allestimento. Fra gli accessori a pagamento spiccano i cerchi maggiorati (di 18” davanti e di 19” dietro, al posto dell’abbinata 17”/18” di serie) e i sedili in pelle. Ma la vera “chicca” è lo scarico Racing (omologato), che produce un “suono” da brivido.

 

Perché sì

Linea Bassa e larga come una vettura da corsa, la 4C ha un frontale inconfondibilmente Alfa Romeo e la grinta di una vera purosangue.

Prestazioni Grazie all’eccezionale rapporto kg/CV, rivaleggia con supersportive più potenti e costose, ma non altrettanto leggere.

Qualità dinamiche Agile e capace di reazioni immediate, gratifica su strada ed è efficace anche in pista. Al limite, comunque, richiede esperienza e riflessi pronti.

Tecnologia Meccanica sofisticata, telaio in materiali compositi e leghe leggere: è raffinata come una vettura da corsa.

 

Perché no

Dettagli Le bocchette d’aerazione e molti comandi non sono specifici, ma ripresi da altri modelli del gruppo FCA.

Praticità Il baule è piccolo e i portaoggetti nell’abitacolo ridotti all’osso: dato anche il comfort  "da fachiri", la 4C non è l'ideale nell'uso di tutti i giorni.

Sterzo sullo sconnesso Se il fondo è tormentato, lo sterzo (peraltro non servoassistito) va tenuto ben saldo per evitare che l’auto “segua” le imperfezioni dell’asfalto.

Visibilità posteriore I sensori di distanza (optional gratuito) sono necessari, perché dal lunotto (piccolo e quasi orizzontale) non si vede quasi nulla.

 

 

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