La BMW X1, nata sulla piattaforma comune alla Serie 2 Acti- ve Tourer e alle Mini, si è dimostrata affidabile sul piano meccanico: più della serie precedente, afflitta da perdite di tensione della catena di distribuzione che rischiavano di dan- neggiare il motore diesel 2.0.
Lo stesso propulsore, tuttavia, ha dato grattacapi anche nel modello attuale, per i trafilaggi di liquido refrigerante nella valvola Egr che potrebbero combinarsi con residui carboniosi e oleosi. Col rischio, a causa delle alte temperature, che la miscela dia origine a combustione e alla conseguente fusione del collettore d’aspirazione. La casa è intervenuta con un richiamo.
Segnalati anche, per gli esemplari prodotti sino al 2016, rumori metallici provenienti dall’avantreno, specialmente sullo sconnesso. In officina vi si pone rimedio sostituendo i supporti degli ammortizzatori anteriori.
Non erano rari, nelle auto immatricolate prima del restyling del 2019, alcuni scricchiolii delle plastiche interne e rumori del portellone. Sono state registrate anche difficoltà di dialogo tra il sistema multimediale e gli smartphone, dovute a malfunzionamenti del dispositivo Bluetooth (che si scollega improvvisamente).

2015 - L’auto esordisce con un 1.5 a benzina a tre cilindri da 136 CV (per la 18i, solo a trazione anteriore). I diesel sono un 1.5 a tre cilindri da 116 CV, per la 16d, solo nella variante sDrive a due ruote motrici, e un 2.0 a quattro cilindri da 150, 190 o 231 CV, rispettivamente per la 18d, la 20d e la 25d (quest’ultima 4x4, le altre pure a trazione anteriore). L’allestimento “base” ha di serie sei airbag,“clima”, cerchi in lega di 16”; l’Advantage offre il “clima” automatico e i sensori di distanza posteriori; il Business anche quelli anteriori; xLine e Sport i cerchi in lega di 17”, l’M Sport assetto ribassato e minigonne laterali.
2017 - Novità sotto il cofano della versione 18i: il propulsore 1.5 a benzina guadagna quattro cavalli, passando da 136 cavalli a 140.
2018 - Debutta la 20i sDrive, con il 2.0 a benzina da 192 cavalli, esclusivamente con il cambio robotizzato a doppia frizione a sette marce.
2019 - Aggiornamento di metà carriera: le due griglie nello scudo (il cosiddetto doppio rene) si uniscono e diventano più grandi; più spessa, inoltre, la cornice di contorno. I fari (eliminati dal fascione) integrano i fendinebbia.
2020 - Ecco l’ibrida plug-in da 220 CV: un 1.5 a benzina da 125 CV muove le ruote anteriori, mentre al retrotreno c’è un motore elettrico da 95 CV (alimentato da batterie agli ioni di litio con capacità di 9,7 kWh).


Benché ormai piuttosto datata, la suv tedesca piace ancora a molti, nelle versioni a benzina (poco diffuse, però, sino a tre anni fa) come in quelle a gasolio (anche nelle varianti più potenti). Graditi il cambio automatico e (specie al nord) la trazione integrale.
Poco appetibile l’allestimento “base”, mentre è assai richiesto il grintoso M Sport, ma piace anche la xLine.









