Chi paga i danni in un parcheggio non custodito?

Legge e burocrazia
Pubblicato 11 settembre 2025

Spesso nelle aree di sosta private si trova un cartello che annuncia che il gestore non si assume la responsabilità di eventuali furti o danni alle auto: ma può farlo? Ecco cosa dice la legge.

guida autonoma mercedes parcheggio automatico 03

BASTA UN CARTELLO?

In diversi parcheggi a pagamento si trova il cartello che indica che l’area non è custodita e, di conseguenza, la proprietà risponde di eventuali furti o danneggiamenti subiti dalle autovetture in sosta. Con questo avviso, la proprietà dichiara di non intere assumersi la responsabilità per quanto succede all’interno del parcheggio. Ma quei cartelli hanno davvero un valore legale e bastano per togliere dai guai il gestore del parcheggio? Secondo la giurisprudenza non è così e nonostante la scritta “parcheggio incustodito” il proprietario non può essere del tutto esonerato dalla responsabilità in caso di furti o danneggiamenti.

DECIDE LA CASSAZIONE

Con la sentenza 8601 del 2022, la Corte di Cassazione giudicato il caso del furto di un auto in sosta in un parcheggio privato a pagamento di un aeroporto, in cui all’entrata si avvisavano gli automobilisti che le auto in sosta non erano né controllate né custodite. Il proprietario dell’auto rubata ha comunque citato la società di gestione del parcheggio, chiedendo il risarcimento del danno. Il primo grado di giudizio del processo aveva dato ragione all’automobilista, mentre in appello la società di gestione non è stata ritenuta responsabile. Il giudizio definitivo è però arrivato dalla Cassazione, che ha ribaltato la sentenza d’Appello sostenendo che l’esclusione di responsabilità è valida solo per i parcheggi comunali o destinati a un servizio di pubblico interesse. Non si applica invece a quelli privati, come appunto quelli aeroportuali.

CHI PAGA HA UN CONTRATTO

Seguendo la stessa logica del risarcimento di un danno avvenuto in autostrada (qui per saperne di più). Il pagamento di un biglietto d’ingresso dà inizio a un contratto di deposito tra il parcheggio e l’utente. Ciò significa che il gestore è obbligato di custodire e vigilare sull’auto e quindi, in caso di furti o danneggiamenti, può essere condannato al risarcimento nonostante il cartello che dovrebbe esonerarlo.



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Ritratto di giocchan
11 settembre 2025 - 16:59
Cereto che se l'auto vale 50k uno un tentativo lo fa...
Ritratto di Blueyes
11 settembre 2025 - 16:03
1
se per far valere i tuoi diritti devi andare in causa fino addirittura in Cassazione di cosa stiamo parlando? Non ne vale la pena, fanno quello che vogliono.
Ritratto di Demetrio__
11 settembre 2025 - 17:03
Ormai in cassazione ci è arrivato, e questo fa scuola. La prossima volta in un caso del genere non sarà necessario arrivare in Cassazione perché già dopo il primo grado se un avvocato consiglia di andare in appello è un ladro.
Ritratto di Quello la
11 settembre 2025 - 17:12
Eh, caro Demetrio_ si vede che non bazzichi l'italiano medio.
Ritratto di Irticol
11 settembre 2025 - 17:41
Non basta una sola sentenza di cassazione per fare giurisprudenza . Bisogna anche leggere le motivazioni . Per esempio il parcheggio era anche in possesso delle chiavi ? Aveva una chiusura notturna ? In ogni caso se ti rubano l'auto te la devi comprare a spese tue e dubito che qualcuno ti rimborsi , idem per eventuali danni
Ritratto di Blueyes
12 settembre 2025 - 09:48
1
non siamo nel sistema della common law anglosassone dove ci si può appellare a una sentenza passata per un caso simile, qui puoi richiamare un caso specifico, ma il giudice non è assolutamente tenuto ad applicarlo al tuo caso.
Ritratto di lovedrive
12 settembre 2025 - 09:34
e come quelli che vengono in albergo a euro 100,00 e poi si portano la bici da euro 12.000,00 e ti chiedono un deposito sicuro. che stiano a casa.
Ritratto di gainfranco
12 settembre 2025 - 11:57
" la legge è uguale per tutti !" ma non fatemi avere un attacco di dissenteria !!

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