I costruttori cinesi alzano l'asticella e presentano sistemi di ricarica che superano i 1000 kW, capaci di regalare 400 km di autonomia in 5 minuti. E gli europei?
La divisione SRT di Stellantis ha sviluppato un sistema che aiuta il turbo nelle fasi in cui i gas di scarico non hanno ancora abbastanza energia per farlo girare.
La casa cinese ha mostrato alcune delle innovazioni che verranno introdotte nei prossimi anni, a partire da quelle per i veicoli ibridi ricaricabili fino a sistemi di assistenza evoluti.
Sviluppato in Germania, il nuovo disco promette di abbattere dell’85% le emissioni di particolato rispetto ai sistemi in ghisa, superando i severi limiti della normativa Euro 7 e senza arrugginire.
A due anni dal brevetto, la casa bavarese inizierà presto a produrre la tecnologia destinata alle M2, M3 ed M4 in produzione nella seconda metà dell’anno, in modo da renderle pronte per l’Euro 7.
Debutta su Golf e T-Roc il primo ibrido full della casa di Wolfsburg: al motore 1.5 TSI si abbinano due unità elettriche e una batteria agli ioni di litio di 1,6 kWh.
La nuova generazione della Shenxing prodotta dal colosso cinese promette di ricaricarsi quasi del tutto in meno di 6 minuti e mezzo, con ottime prestazioni anche nei climi più freddi.
A Tokyo abbiamo provato l’ultima evoluzione del sistema Nissan ProPilot: gestisce incroci complessi senza interventi, ma nelle decisioni rapide deve ancora crescere.