Come scoprire se l’autovelox è omologato

Legge e burocrazia
Pubblicato 14 ottobre 2025

Se un dispositivo non è omologato, la multa non è valida: verificare la regolarità dell’apparecchio è un diritto del cittadino e farlo può evitare sanzioni ingiuste. Ecco come farlo.

autovelox shutterstock 2476033265

APPROVATO NON VUOL DIRE OMOLOGATO

La Corte di Cassazione lo ha ribadito più volte: una multa per eccesso di velocità è valida solo se l’autovelox utilizzato è omologato e non semplicemente “approvato”. La differenza è sostanziale: l’approvazione certifica che lo strumento funziona, l’omologazione invece ne attesta la conformità ai requisiti tecnici previsti dalla legge. Il problema? Ad oggi manca ancora il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture che consenta di omologare effettivamente i nuovi dispositivi. Questo significa che molti degli apparecchi installati sulle nostre strade non sono da considerarsi pienamente validi ai fini sanzionatori secondo l’orientamento costante degli Ermellini.

SUL SITO DEL COMUNE

Il primo passo per verificare la regolarità di un autovelox è consultare il sito ufficiale del Comune in cui è stata rilevata l’infrazione. Le amministrazioni devono pubblicare un elenco completo dei dispositivi di controllo elettronico della velocità installati sul proprio territorio. In queste pagine, oltre alla posizione dell’apparecchio, sono spesso indicati la data dell’ultima taratura e gli estremi dell’omologazione. Se accanto al modello del dispositivo non compare alcun riferimento all’omologazione, o se è riportata solo la dicitura “approvato”, è probabile che l’apparecchio non sia stato omologato. In tal caso, la multa potrebbe essere contestabile.

ACCESSO AGLI ATTI

Se le informazioni online non bastano, il cittadino può presentare un’istanza di accesso agli atti amministrativi al Comune o all’ente che gestisce il tratto di strada. In questo modo è possibile ottenere copia del verbale di omologazione del dispositivo. Anche qui vale la regola d’oro: se nel documento compare solo la voce “approvato” e non “omologato”, lo strumento non rispetta i requisiti previsti dal Codice della Strada. L’ente pubblico ha 30 giorni di tempo per rispondere alla richiesta, ma è bene sollecitare una risposta prima della scadenza del termine utile per il ricorso al Giudice di Pace (30 giorni dalla notifica della multa). Attenzione: rivolgersi al Prefetto in casi simili serve a poco, perché in genere i ricorsi vengono respinti. L’unica via davvero efficace è il ricorso giudiziale, fondato proprio sulla mancanza di omologazione del dispositivo che ha rilevato l’infrazione.



Aggiungi un commento
Ritratto di bangalora
21 ottobre 2025 - 00:05
Bisognerebbe indottrinare tutti dai pedoni ( che chi se ne frega attraversano anche fuori dalle strisce a loro dedicate ) con telefono alla mano e chiacchierano senza dare uno sguardo durante l'attraversamento poi passare ai ciclisti che a volte li trovi appaiati a due e anche a tre e se li strombazzi ti insultano. Poi e non per ultimi gli " sciagurati aitomobilisti questi personaggi strani che si incaz...no quando alle rotonde sono indecisi e tu gli fai segno con garbo di decidersi ad affrontare queste cose chiamate rotonde, oppure ti sorpassano a destra o in piena curva senza visibilità e pensano di essere a Monza. Ok che hai l'auto potente e devi dare voce al tuo 8 cilindri e sfogare gli altrettanti 800cv ma per questo ci sono le piste dedicate, poi ogni tanto senti notizie che con l'auto superpotente si è schiantato perché inesperto ma pieno di soldi e chi se ne frega se ha rovinato una famiglia.
Ritratto di pokemon64
21 ottobre 2025 - 10:45
3
Tutto giusto per carità, però a spanne da quello che vedo è sento non sono gli automobilisti con l'otto cilindri (generalmente dai 45 anni in su) che di solito causano incidenti, ma i ragazzi con macchine piccole e "po.mpa. te" e senza esperienza. Più che autovelox a pioggia metterei corsi di guida sicura obbligatori, e anche andare in pista un paio di volte all'anno non farebbe male
Ritratto di Paolo-Brugherio
21 ottobre 2025 - 16:38
6
Io, certe cose, le ho rilevate solo viaggiando al di là delle Alpi: la primissima esperienza (rendendomi conto di esser stato un pirl@) l'ho provata in Austria quando, passando col semaforo giallo, mi sono ritrovato come un pollo in mezzo all'incrocio con le auto che provenivano dalle laterali. All'estero, il giallo oltre ad accendersi per chi se deve fermare, si accende anche per chi ha il verde (che nel frattempo ingrana la marcia e comincia a muoversi) ed a loro poco importa se tu non sei ancora passato: continuano ad avanzare obbligando a fermarti anche se sei nel bel mezzo dell'incrocio!). Questo episodio ha fatto sì che, da allora, non accelero quando mi avvicino ad un semaforo verde, bensì resto accorto per eventualmente fermarmi in tempo se scattasse il giallo). Dipendesse da me, piuttosto che sanzionare gli automobilisti indisciplinati, li obbligherei a trascorrere (in auto) un paio di settimane nel centro/nord Europa, giusto con la speranza che si rendano conto di quante irregolarità commettono qui da noi. Ad esempio, da noi è consuetudine che, ai semafori, le moto sorpassino le auto in coda piazzandosi poi davanti alla linea di stop, mentre in Germania le moto si mettono in coda esattamente come fanno tutti gli automobilisti. Ed ho visto anche un'auto della Polizia Stradale restare in coda senza abusare di lampeggianti e sirena: quando mai da noi?
Ritratto di Nikky
21 ottobre 2025 - 21:29
che regole sono? con quali parametri sono state prefissate? da chi?
Ritratto di Giannidepp
21 ottobre 2025 - 14:29
Anni fa in Austria (oltre alle autostrade senza caselli) tutte le arterie con due corsie per ogni senso di marcia fissavano un limite max di 90km/ora. Identica a loro la tangenziale di Modena con autovelox che ti multa oltre i 70km/ora. Probabile sia stato appurato il deficit cognitivo del guidatore italiano ...(o magari l'obiettivo è un altro!!??)
Ritratto di Pessim9
20 novembre 2025 - 19:35
Buonasera, ho ricevuto un verbale fatto con autovelox e nello stesso verbale , nello specifico del dispositivo utilizzato non compare da nessuna parte la parola OMOLOGATO, ma solo la parola tarato e approvato, chiedo gentilmente a chi è più preparato su questa materia se il verbale è contestabile oppure no, grazie

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Subaru Uncharted
    Subaru Uncharted
    da € 39.900 a € 48.900
  • Kia Seltos
    Kia Seltos
    da € 31.500 a € 43.000
  • Lotus Eletre X
    Lotus Eletre X
    da € 99.900 a € 132.700
  • Maserati GranCabrio Folgore
    Maserati GranCabrio Folgore
    da € 171.600 a € 171.600
  • Maserati GranCabrio
    Maserati GranCabrio
    da € 174.100 a € 213.800

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Fiat Topolino 5,4 kWh
    € 12.550
    È pratica in città e col tetto apribile fa meno caldo - Vai al primo contatto
    Si muove agile nel traffico, piccola com’è, parcheggia dove le auto non possono e ha un abitacolo ampio. C'è il tetto apribile, ma mancano l’aria condizionata e anche il servofreno.
  • Jeep Avenger 1.2 e-Hybrid 110 CV Summit
    € 31.700
    Comoda come prima, ma più curata - Vai al primo contatto
    La Jeep Avenger è stata ritoccata fuori, mentre dentro è stata migliorata nella qualità. Si conferma comoda, ampia nonostante sia compatta, e con comandi riusciti. Non convincono invece la praticità e il climatizzatore.
  • Fiat 500C 1.0 Hybrid Dolcevita
    € 25.200
    Senza tetto, diverte di più ma non corre - Vai al primo contatto
    Anche per la Fiat 500 ibrida arriva la versione Cabrio col tetto in tela apribile. Regala la piacevolezza della guida col vento fra i capelli, senza troppi vortici nell’abitacolo. Il “1000” da 65 CV è pronto ma non ha un gran “allungo”.