Come scoprire se l’autovelox è omologato

Legge e burocrazia
Pubblicato 14 ottobre 2025

Se un dispositivo non è omologato, la multa non è valida: verificare la regolarità dell’apparecchio è un diritto del cittadino e farlo può evitare sanzioni ingiuste. Ecco come farlo.

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APPROVATO NON VUOL DIRE OMOLOGATO

La Corte di Cassazione lo ha ribadito più volte: una multa per eccesso di velocità è valida solo se l’autovelox utilizzato è omologato e non semplicemente “approvato”. La differenza è sostanziale: l’approvazione certifica che lo strumento funziona, l’omologazione invece ne attesta la conformità ai requisiti tecnici previsti dalla legge. Il problema? Ad oggi manca ancora il decreto attuativo del Ministero delle Infrastrutture che consenta di omologare effettivamente i nuovi dispositivi. Questo significa che molti degli apparecchi installati sulle nostre strade non sono da considerarsi pienamente validi ai fini sanzionatori secondo l’orientamento costante degli Ermellini.

SUL SITO DEL COMUNE

Il primo passo per verificare la regolarità di un autovelox è consultare il sito ufficiale del Comune in cui è stata rilevata l’infrazione. Le amministrazioni devono pubblicare un elenco completo dei dispositivi di controllo elettronico della velocità installati sul proprio territorio. In queste pagine, oltre alla posizione dell’apparecchio, sono spesso indicati la data dell’ultima taratura e gli estremi dell’omologazione. Se accanto al modello del dispositivo non compare alcun riferimento all’omologazione, o se è riportata solo la dicitura “approvato”, è probabile che l’apparecchio non sia stato omologato. In tal caso, la multa potrebbe essere contestabile.

ACCESSO AGLI ATTI

Se le informazioni online non bastano, il cittadino può presentare un’istanza di accesso agli atti amministrativi al Comune o all’ente che gestisce il tratto di strada. In questo modo è possibile ottenere copia del verbale di omologazione del dispositivo. Anche qui vale la regola d’oro: se nel documento compare solo la voce “approvato” e non “omologato”, lo strumento non rispetta i requisiti previsti dal Codice della Strada. L’ente pubblico ha 30 giorni di tempo per rispondere alla richiesta, ma è bene sollecitare una risposta prima della scadenza del termine utile per il ricorso al Giudice di Pace (30 giorni dalla notifica della multa). Attenzione: rivolgersi al Prefetto in casi simili serve a poco, perché in genere i ricorsi vengono respinti. L’unica via davvero efficace è il ricorso giudiziale, fondato proprio sulla mancanza di omologazione del dispositivo che ha rilevato l’infrazione.



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Ritratto di Vate
14 ottobre 2025 - 14:45
Ma non sarebbe più facile rispettare i limiti di velocità indicati??
Ritratto di hal lamio guccino
14 ottobre 2025 - 17:22
1
Si ma il 40% dei guidaioli non lo fa. Ha bisogno del fucile puntato li dietro, li dove non batte il sole e tiene pure la tasca con dentro il portafogli. Basterebbe pure rendersi conto dell'ambiente stradale circostante per rendersi conto quando spingere e quando no col piede destro.
Ritratto di PONKIO 78
15 ottobre 2025 - 23:13
Con tutti gli aiuti delle auto moderne, si può andar anche di più dei 45 km/h, importante è sapersi comportare civilmente e rispettare gli altri, con la giusta distanza, senza superare a destra o su doppie strisce, attivare le Freccie almeno 100 metri prima di svoltare…. Ecc….
Ritratto di Nikky
21 ottobre 2025 - 21:27
limiti truffatori e solo per fregare anche chi usa l'auto con cervello. lo diciamo?
Ritratto di flo63
29 ottobre 2025 - 19:00
diciamolo forte
Ritratto di Volpe bianca
14 ottobre 2025 - 16:08
"Fleximan 2 _ la vendetta". Prossimamente sulle strade del nord-est.
Ritratto di hal lamio guccino
14 ottobre 2025 - 17:26
1
Ahahah apprezzo ironia, ma seriamente delle persone che vanno in giro a segare pali comprati con soldi pubblici, che poi saranno riparati con altrettanti soldini pubblici, non è una proprio una buona cosa. Ci fosse un sindaco che almeno in campagne elettorale dicesse di non mettere autovelox.
Ritratto di hal lamio guccino
14 ottobre 2025 - 17:18
1
Uno strumento scientifico e oggettivo che serve per la legalità e la sicurezza collettiva, ridotto a questi livelli per incapacità del legislatore e dell'amministratore di fare le cose con buon senso e cognizione di causa. Assurdo usare uno strumento de facto illegale (semplifico) per stabilire cosa e chi non lo sia. Manifesto perfetto dell'Italia contemporanea.
Ritratto di bangalora
20 ottobre 2025 - 23:51
Ok che il guidatore deve essere rispettoso, in primis verso, e i preposti ( sindaci ) facciamo altrettanto omologare il verificatore di velocità e di fare le giuste tarature almeno 2 volte l'anno e non fare multe a cascata tanto per fare cassa, questo non è buono e nemmeno giusto.
Ritratto di bangalora
20 ottobre 2025 - 23:52
Verso agli altri utenti. Scusate la dimenticanza.

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