La pioggia rende la guida più impegnativa, anche per chi è abituato a percorrere ogni giorno le stesse strade. L'acqua sull'asfalto riduce l'aderenza degli pneumatici, può nascondere buche e avvallamenti e, quando è particolarmente abbondante, aumenta il rischio di aquaplaning. Anche la visibilità peggiora, mentre gli spruzzi sollevati dagli altri veicoli possono rendere difficile individuare per tempo eventuali ostacoli.
Per ridurre i rischi non basta rallentare: è importante mantenere una maggiore distanza di sicurezza, evitare manovre brusche e controllare che l'auto sia in buone condizioni. Ecco gli accorgimenti da adottare quando si guida sul bagnato.
Il primo errore da evitare è mantenere la stessa velocità che si terrebbe sull'asfalto asciutto. Sul bagnato gli pneumatici hanno meno aderenza e l'auto può impiegare più spazio per fermarsi. Se la pioggia è forte o si formano ristagni d'acqua, il rischio aumenta ulteriormente.
È quindi importante adeguare la velocità alle condizioni effettive della strada, senza aspettare di incontrare una situazione critica. Il limite massimo consentito, infatti, non è necessariamente una velocità sicura in ogni circostanza.
In Italia, in caso di precipitazioni atmosferiche di qualsiasi natura, i limiti massimi di velocità sono ridotti a 110 km/h in autostrada e a 90 km/h sulle strade extraurbane principali. Resta comunque necessario procedere più lentamente quando la visibilità, l'aderenza o le condizioni della carreggiata lo richiedono.
Un altro errore frequente è avvicinarsi troppo al veicolo che precede. Se chi è davanti frena improvvisamente, sul bagnato può non esserci lo spazio sufficiente per arrestare l'auto senza urtare quella che precede.
Per questo è opportuno aumentare la distanza di sicurezza rispetto a quella mantenuta sull'asciutto. Non esiste una distanza fissa valida in ogni situazione: bisogna considerare la velocità, l'intensità della pioggia, le condizioni degli pneumatici e la visibilità.
È meglio, inoltre, anticipare le frenate e rallentare prima di affrontare curve, incroci e tratti in discesa, evitando di intervenire bruscamente sui comandi quando l'auto è già impegnata in una manovra.
L'aquaplaning è uno dei fenomeni più insidiosi quando si guida sotto la pioggia. Si verifica quando lo pneumatico non riesce più a espellere abbastanza rapidamente l'acqua presente sulla strada: tra la gomma e l'asfalto si forma uno strato d'acqua che può provocare una forte perdita di aderenza.
In queste condizioni l'auto può rispondere poco o per niente ai comandi dello sterzo e la capacità di frenare può diminuire sensibilmente. Il rischio cresce con la velocità, con l'aumentare dello spessore dell'acqua e quando il battistrada è usurato. Anche una pressione degli pneumatici non corretta può contribuire al problema.
Per prevenirlo è importante moderare la velocità, soprattutto in presenza di pozzanghere, solchi nell'asfalto e ristagni d'acqua. Quando è possibile farlo senza invadere altre corsie o compiere manovre pericolose, è preferibile evitare le zone in cui l'acqua si accumula.
Non bisogna però sterzare bruscamente per schivare una pozzanghera all'ultimo momento: una manovra improvvisa può essere più rischiosa dell'ostacolo stesso.
Se si avverte improvvisamente che lo sterzo diventa leggero, l'auto non risponde correttamente o le ruote sembrano perdere contatto con la strada, potrebbe essere in corso un episodio di aquaplaning. In questa situazione è fondamentale mantenere la calma e non reagire con movimenti bruschi. In particolare:
La priorità è evitare reazioni istintive che possano aggravare la perdita di controllo. Se l'aderenza non è stata ancora recuperata, non bisogna tentare di correggere energicamente la traiettoria.
Sul bagnato è importante rendere i comandi più progressivi. Frenate energiche, accelerazioni improvvise e sterzate brusche possono mettere in difficoltà gli pneumatici, soprattutto quando l'aderenza è già ridotta.
Prima di una curva, per esempio, è meglio rallentare quando l'auto procede ancora in rettilineo, per poi affrontare la svolta con una velocità adeguata. In curva occorre evitare di frenare bruscamente o accelerare con decisione.
Anche in caso di emergenza, se l'auto è dotata di ABS, bisogna mantenere una pressione decisa sul pedale del freno e lasciare che il sistema gestisca l'eventuale bloccaggio delle ruote, continuando a dirigere il veicolo verso una traiettoria sicura. Non è necessario pompare ripetutamente sul pedale.
Naturalmente, nessun sistema elettronico può annullare i limiti di aderenza degli pneumatici: ABS e controllo elettronico della stabilità aiutano a mantenere il controllo, ma non rendono sicura una velocità eccessiva.
Non tutta la carreggiata offre la stessa aderenza. Con la pioggia, alcune superfici possono diventare particolarmente scivolose: è il caso delle strisce della segnaletica orizzontale, dei tombini metallici e delle foglie bagnate accumulate sull'asfalto.
Anche i giunti stradali e alcuni tratti di pavimentazione possono risultare insidiosi, soprattutto durante le manovre in curva o le frenate.
Quando è possibile, conviene evitare di passare su queste superfici mentre si frena o si sterza in modo deciso. Se non si possono evitare, è preferibile attraversarle mantenendo una traiettoria regolare e senza accelerazioni o frenate improvvise.
Occorre prestare particolare attenzione anche alle prime piogge dopo un lungo periodo asciutto: l'acqua può mescolarsi a polvere, residui di pneumatici e sostanze oleose presenti sulla strada, rendendo il fondo scivoloso.
Gli pneumatici sono l'unico punto di contatto tra l'auto e la strada. Il loro stato è quindi fondamentale per la sicurezza, soprattutto in caso di pioggia.
Prima di un viaggio è opportuno controllare la pressione, seguendo i valori indicati dal costruttore, e verificare che il battistrada non sia eccessivamente consumato. La profondità minima prevista dalla normativa per le autovetture è di 1,6 mm, ma arrivare a questo limite non significa che le prestazioni sul bagnato siano ancora ottimali: con il consumo del battistrada, infatti, diminuisce la capacità di evacuare l'acqua.
È importante verificare anche che le gomme non presentino tagli, rigonfiamenti o altre anomalie. Se gli pneumatici sono danneggiati o molto usurati, è consigliabile rivolgersi a un professionista per valutare la sostituzione.
Vanno controllati anche i tergicristalli, il liquido lavavetri e il funzionamento delle luci. Spazzole deteriorate e parabrezza sporco possono ridurre sensibilmente la visibilità proprio quando serve vedere meglio.
Con la pioggia, vedere ed essere visti è essenziale. In Italia, durante la circolazione in condizioni di pioggia, occorre utilizzare le luci previste dal Codice della strada: gli anabbaglianti sono obbligatori quando richiesto dalle norme applicabili alla situazione e al tipo di strada.
Gli abbaglianti non sono una soluzione alla scarsa visibilità: con la pioggia intensa possono generare riflessi e peggiorare la percezione della strada. La luce posteriore per nebbia va usata nelle condizioni previste dalla normativa, non automaticamente ogni volta che piove.
Per evitare che i vetri si appannino, è utile utilizzare la funzione di disappannamento e, se necessario, attivare l'aria condizionata. Anche il parabrezza pulito, dentro e fuori, aiuta a ridurre i riflessi prodotti dalle luci degli altri veicoli.
Infine, quando gli spruzzi dei mezzi pesanti o delle auto che precedono riducono drasticamente la visibilità, conviene rallentare e aumentare ulteriormente la distanza, senza effettuare sorpassi se non si dispone di una visuale adeguata.
In caso di temporali violenti, visibilità quasi nulla o carreggiate allagate, la scelta più prudente può essere rinviare la partenza o interrompere il viaggio.
Se ci si trova già in marcia, è opportuno raggiungere un'area di sosta o un altro luogo sicuro, senza fermarsi improvvisamente sulla carreggiata o in una posizione che possa mettere in pericolo gli altri utenti.
Non bisogna attraversare tratti allagati se non se ne conoscono la profondità e le condizioni: l'acqua può nascondere buche, ostacoli o danni alla strada e, in determinate circostanze, può compromettere la stabilità del veicolo. Se l'acqua sale rapidamente o la strada è invasa da una corrente, non tentare di attraversarla.
Sul bagnato la sicurezza dipende soprattutto dalla capacità di anticipare i rischi. Ridurre la velocità, aumentare la distanza di sicurezza, mantenere gli pneumatici in buone condizioni ed evitare manovre brusche sono accorgimenti semplici, ma fondamentali per affrontare la pioggia con maggiore controllo.

























