Differenziale autobloccante: a cosa serve, pro e contro

Elettronica e software
Pubblicato 27 giugno 2025

Usato nelle sportive, questo dispositivo aiuta a trasferire la potenza sull’asfalto e quindi a controllare meglio l'auto. Vediamo come funziona.

differenziale autobloccante

FANNO TUTTO DA SÉ

Nelle curve, le ruote esterne devono poter girare più in fretta di quelle in terne, dato che percorrono una traiettoria più larga. Ecco perché su ogni asse motore c’è un dispositivo che consente al le ruote di assumere una velocità di rotazione diversa e, al contempo, di far arrivare la potenza: è il differenziale, posto a valle del cambio e composto da una serie di ingranaggi. Funziona bene, tranne che in un caso: se una delle due ruote non ha abbastanza grip, la coppia motrice tende a tra sferirsi tutta a quest’ultima, che slitta sul terreno, mentre all’altra non arriva potenza. La vettura tende a rallentare e, al limite, a fermarsi. 

Le auto moderne hanno il controllo elettronico di trazione che “taglia” i cavalli: si evitano slittamenti, ma l’auto rallenta comunque. Per trasmettere a terra la massima potenza possibile si usano invece dei differenziali che in queste situa zioni si “bloccano”, facendo girare la ruota con meno grip alla stessa velocità dell’altra (o quasi): si attivano manualmente, come quelli usati in al cune fuoristrada, o in automatico. Questi ultimi prendono il nome di autobloccanti poiché l’operazione avviene durante la marcia, quando serve, senza l’intervento del guidatore. Vari i tipi: vediamo quali sono e come funzionano.

SE C’È POCO PESO, AUMENTANO I PATTINAMENTI

differenziale autobloccante 1

L’autobloccante è diffuso nelle sportive come la Mazda MX-5 (foto qui sopra), sia perché le prestazioni sono importanti sia perché, con tanti cavalli in rapporto al peso, lo slittamento è facile.

VELOCITÀ MOLTO DIVERSE? LUI INTERVIENE

differenziale autobloccante 22

Il differenziale sente la diversità di velocità di rotazione delle due ruote; se una inizia a girare più in fretta dell’altra, l’autobloccante si attiva per riequilibrare la situazione (foto qui sopra).

EFFICACE COME QUELLI A LAMELLE, MA PIÙ “DOLCE”

differenziale autobloccante 33

Fra i più recenti c’è quello della GKN (foto qui sopra), usato nelle MX-5 da inizio millennio, con due tronchi di cono al posto delle frizioni: è robusto e progressivo nell’azionamento.

TI FA CURVARE DI PIÙ. OCCHIO CHE NON SIA TROPPO

differenziale autobloccante

 Mettere a terra la potenza con la ruota esterna (foto qui sopra) fa avanzare più in fretta l’auto, ma fa anche “chiudere” la traiettoria (chi guida deve controsterzare per non uscire di strada).

CE NE SONO DI TANTI TIPI

differenziale autobloccante 4

Nell’auto bloccante a lamelle, è la differenza nella veloci tà di rotazione delle ruote a causare la progressiva chiusura di frizioni (foto qui sopra) poste lungo l’asse del differenziale. Nella forma più evoluta, è una pompa a controllo elettronico (foto qui sotto) a decidere se e quanto serrarle: usano questa tecno logia tutte le Volkswagen Golf GTI (e derivate, come le Cupra Leon) dal 2013.

differenziale autobloccante 5

Il sistema Ferguson (o a giunto viscoso), con un liquido che diventa via via più denso al posto delle frizioni, è poco diffuso. Lo è, invece, l’autobloccante elicoidale, che sfrutta degli ingranaggi. Quasi non ha bisogno di manutenzione, ma non se ne può variare facilmente la percentuale di bloccaggio (dipende dalla forma degli ingranaggi, mentre in quelli a frizione basta cambiare i dischi) e, se una ruota perde del tutto aderenza (come nel caso sia sollevata da terra), non funziona. Il più noto differenziale di questo tipo è il TorSen (foto qui sopra), montato anche da Alfa Romeo Junior Veloce e Abarth 600e).

differenziale autobloccante 6

Tutti funzionano anche in rilascio: frenando la ruota motrice esterna, aiutando a evitare sbandate all’ingresso delle curve. Questi dispositivi possono essere usati anche nelle 4x4, per distribuire la potenza fra avantreno e retrotreno.

NON SOLO VANTAGGI

differenziale autobloccante 7

Un autobloccante non costa poco: ecco perché si trova solo in auto sportive o care. C’è anche una versione “economica”, basata sull’elettronica: tramite il circuito dell’Abs, frena la ruota con meno trazione trasferendo il moto all’altra (è il caso dei sistemi XDS presenti in quasi tutte le auto del gruppo Volkswagen). I limiti? Sollecita molto dischi e pastiglie e la potenza trasferita è limitata. I “veri” autobloccanti, comunque, hanno altri svantaggi: in quelli a lamelle le frizioni (foto qui sopra) alla lunga si consumano. Inoltre, quando si attivano (specie quelli privi di controllo elettronico) possono essere fonte di rumori o “strappi” (evidenti quelli sullo sterzo delle auto a trazione anteriore). 



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Ritratto di AZ
27 giugno 2025 - 19:56
Ricordo il falso autobloccante delle Alfa...
Ritratto di Miti
27 giugno 2025 - 21:53
La cosa che mi fa (quasi) ridere è che tra hypermegasupercar, le vetture cinesi che sono già qui , la formula 1 senza Ferrari, il successo non successo delle elettriche, la megamenata mensile delle vendite in calo questi articoli tecnici fanno il banco dei commenti postati da un bel po' di gente. Sicuramente sarebbe meglio se magari sentissi che una casa automobilistica europea defunta ha ricominciato produrre, che il mercato del lavoro inizia crescere, che l'occupazione giovanile da dei segni di vera salute... Poi come nelle sfighe al massimo ecco Pierfra vestito da Rambo... Dicevate??? Oxy, parlaci di quei impianti visti al congresso di Berlino.
Ritratto di pierfra.delsignore
30 giugno 2025 - 13:58
4
Ti posso parlare di autobloccante, che è una cosa ottima ma non ti devi fare spaventare sull'attacco, il lavoro e l'occupazione aumenta anche se questo a chi frigna sui social non piace, in quanto ai giovani, sono sottopagati in Italia, non lo nega nessuno, ma siamo in UE, emigrare è molto molto facile, infatti emigrano, inoltre siamo il paese più anziano in Europa e terzultimo per natalità, visto che circa il 90% è figlio-a unico o al massimo con un fratello sorella, spesso nato-a da genitori a loro volta figli unici o al limite con uno zio-a senza figli, nel mondo reale non sono pooooveri a rovistare nei cassonetti, ma in realtà hanno patrimoni famigliari concentrati del 65% e per una volta sono proprio i figli della classe medio bassa ad avere concentrati maggiormente i patrimoni famigliari, quindi anche il figlio del signor Mario Rossi di professione bidello e della siura Pina di professione cassiera si ritrova pronti via con casa di proprietà, auto di proprietà e pure qui 100 k in banca, che no non gli permetteranno di vivere alla grande e non fare niente della sua vita, ma di non accettare il primo lavoro che capita e guardare alla sua soddisfazione personale a tutto tondo, guardando al tipo di lavoro, ambiente di lavoro, pure orari di lavoro e se non gli piacerà quello che trova in Italia potrà partire con aereo non prima classe, ma aereo, non barcone, per un altro paese UE
Ritratto di Miti
30 giugno 2025 - 16:18
Pierfra, magari ti leggo il post domani... o dopo ... o il mese prossimo...o ...o ....
Ritratto di pierfra.delsignore
30 giugno 2025 - 22:14
4
Magari sempre frignare che prima si che si stava meglio, nel passato edulcorato
Ritratto di Miti
30 giugno 2025 - 23:04
Stavi dicendo???
Ritratto di pierfra.delsignore
1 luglio 2025 - 22:08
4
Che a fronte dei poooveri giovani che non trovano lavoro il patrimonio degli italiani si è concentrato del 65% negli ultimi 25 anni. Il mondo è complesso, molto più complesso dei piagnistei social
Ritratto di Miti
1 luglio 2025 - 22:11
Bene ...ci sentiamo alla prossima tua riflessione... magari l'anno prossimo...
Ritratto di ANGELINO
30 giugno 2025 - 17:09
1
Avevo e correvo con un'OPEL ASCONA 1.9 SR appunto con il differenziale autobloccante al 48%, era il 1973. Posso dirvi che faceva spettacolo e molto. Provate a pensare: fermo con l'auto a destra della strada, sterzare tutto a sinistra, accelerare a fondo e senza altre manovre trovarsi con l'auto già nel senso inverso di direzione. Tipo l'odierno drifting, ma negli anni '70/80. Che anni!
Ritratto di Flynn
1 luglio 2025 - 06:46
3
Ehh pensa che quella manovra l'ho fatta una sera partendo dal bar e non mi ero accorto che in coda al semaforo c 'erano i Carabinieri.

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