Un impianto ripristinato male dopo un incidente può costare caro in caso di nuovo urto. Ecco tutti gli indizi visivi e tecnici per capire se gli airbag sono ancora quelli originali.
Quando un airbag scoppia, devasta le coperture in cui è nascosto. Riconoscere un lavoro fatto male richiede solo un po' di attenzione nei punti critici:
La copertura centrale del volante deve avere finiture, colore e usura del tutto identiche alla corona. Se appare troppo nuova, sbiadita o con materiali differenti, c'è qualcosa che non va. Lo stesso vale per il cruscotto lato passeggero: l'esplosione spacca la plancia lungo una linea prefissata. Se notate disallineamenti, zone incollate o plastiche "sospette", il modulo potrebbe essere stato sostituito.
Quando l'airbag esplode, scattano quasi sempre anche i pretensionatori delle cinture. Se il nastro non rientra più con fluidità o se la fibbia d'aggancio è visivamente "affondata" rispetto alla posizione normale, il sistema è scattato.
Le cinture di sicurezza e molti componenti dell'impianto SRS riportano un'etichetta di stoffa o plastica con il mese e l'anno di fabbricazione. Se la data è successiva a quella di immatricolazione dell'auto (o se l'etichetta è stata tagliata), la cintura è stata sostituita dopo un impatto.
L'apertura dell'airbag passeggero spacca quasi sempre il parabrezza dall'interno. Controllare i marchi di omologazione nell'angolo del vetro: se l'anno del cristallo non coincide con quello della vettura, vale la pena fare approfondimenti.
Per gli airbag laterali integrated negli schienali o nelle porte, controllate che le cuciture siano perfette e simmetriche. Cuciture irregolari o imbottiture cedevoli sono un campanello d'allarme.
Accendere il quadro è il primo test: la spia dell'airbag (un pallino rosso o giallo con l'omino e il cuscino) deve illuminarsi per qualche secondo durante il check e poi spegnersi.
C'è un'anomalia conclamata nel sistema.
Attenzione, potrebbe essere stata rimossa o disattivata la lampadina dal quadro per nascondere un guasto persistente.
Un test diagnostico tramite presa OBD aiuta a leggere le anomalie in centralina, ma non dà garanzie totali. I venditori più disonesti utilizzano i cosiddetti "emulatori": semplici resistenze elettriche da pochi centesimi applicate ai cavi dell'airbag mancante. La centralina viene così "ingannata", pensa che l'airbag sia regolarmente collegato, spegne la spia sul cruscotto e non mostra alcun errore alla diagnosi.
Un’auto che ha subito un incidente e ha visto esplodere gli airbag non è necessariamente da evitare. Se il ripristino è stato eseguito a regola d'arte presso un'officina autorizzata, utilizzando ricambi originali e sostituendo centralina, sensori, cinture e moduli airbag, la vettura torna sicura al 100%.
Il pericolo reale riguarda i ripristini cosmetici, fatti solo per nascondere il danno e rivendere l'auto a prezzo di mercato. Se emergono dubbi sulla storia del veicolo, è fondamentale pretendere dal venditore la fattura dei lavori eseguiti o far ispezionare l'auto da un carrozziere di fiducia prima dell'acquisto.




