Molto comoda e pratica, c’è anche metano. I problemi più gravi riguardano le diesel, i primi esemplari e la frizione delle auto col cambio manuale. Occhio, infine, al sistema multimediale.
I problemi più seri riguardano gli aiuti alla guida, la telecamera posteriore e la batteria. Spesso si possono risolvere semplicemente aggiornando il software. Ma non sempre.
I problemi più gravi riguardano le versioni a benzina o a metano spinte dal motore 0.9 turbo TwinAir. Se, invece, i cilindri sono tre o quattro, potete stare relativamente tranquilli.
È una suv robusta e che accoglie fino a sette persone, ma la trasmissione robotizzata a doppia frizione talvolta può fare le bizze. Obbligando a riparazioni anche costose.
Questa pratica crossover compatta è nel complesso affidabile. Fra i (pochi e non gravi) problemi, malfunzionamenti allo Start&Stop e rumorosità all’avvio per le 1.5 a benzina
Ha un design seducente e interni lussuosi, ma ci sono stati diversi casi di sostituzione di motore o cambio. E i guai gravi non riguardano soltanto gli esemplari più anziani.
I problemi più gravi riguardano la distribuzione del tre cilindri a benzina e del 1.5 diesel. Ma anche altri componenti, come gli ammortizzatori e il sistema multimediale, fanno i capricci
I problemi più gravi (noie elettroniche) hanno colpito nei primi anni della produzione, ma sono stati risolti. Le versioni a benzina sono più affidabili di quelle diesel, ma sono rare.
È una berlina (o wagon) che tutti conosciamo e che si può portare via con poco. Ma non sottovalutatela: la maneggevolezza è eccezionale. E i motori grintosi.
Nei primi anni di produzione, sono emersi problemi per il cambio robotizzato e la frizione delle diesel. Guai anche agli iniettori delle mild hybrid e qualche grattacapo di elettronica.
Oltre alle noie di natura elettronica (alle quali la casa del leone ha posto rimedio nel tempo), a infastidire i clienti sono la “debolezza” del motore 1.5 a gasolio e del cambio.
Centraline da riprogrammare, display spenti, sensori “impazziti”: specie a inizio produzione, l’elettronica ha causato i fastidi più diffusi. Apprezzabile, invece, la solidità meccanica.
Vettura richiesta e nel complesso affidabile. Ma con qualche noia: nell’uso urbano, il 1.5 a gasolio “inquina” il lubrificante per via delle continue rigenerazioni del filtro antiparticolato.
Pochi problemi ai motori e alcune criticità (eliminate nel corso degli anni) per elettronica e freni: pure in questa edizione, la vettura ha tenuto fede alla propria fama di affidabilità.
Alcune “sviste” nella qualità, oltre a qualche noia all’elettronica e più raramente ai propulsori, si sono concentrate quasi unicamente nella fase iniziale della produzione.
Nonostante le noie elettroniche, la vettura giapponese si può comprare a cuor leggero, anche perché la casa è intervenuta tempestivamente con richiami e aggiornamenti.
Più che le noie meccaniche, sono state alcune “leggerezze” costruttive, l’usura irregolare dei pneumatici e i problemi di elettronica a infastidire (fino al 2018).
Le vetture di inizio produzione sono state afflitte da criticità che hanno interessato il software di motore, cambio, sistema multimediale e “assistenti virtuali” alla guida.
Hanno dato grattacapi il sistema multimediale capriccioso e la trasmissione automatica. Lamentele anche per l’avantreno rumoroso e per trafilaggi del 1.6 dCi.