Nella sua carriera, cominciata nel 2015 e protrattasi per cinque anni, la seconda edizione della Hyundai Tucson si è rivelata affidabile. Con l’eccezione degli iniettori del motore 1.6 CRDi ibrido leggero (2019), soggetti spesso a guasti.
Le lamentele più consistenti, però, si sono concentrate (soprattutto nei primi due anni di produzione) sulla trasmissione delle versioni 1.7 a gasolio con cambio manuale: erano all’ordine del giorno spiacevoli “strappi” della frizione (spesso cambiata, unitamente allo spingidisco). Il difetto si manifestava anche dopo poche migliaia di chilometri.
Sempre per le 1.7 CRDi sono state registrate (fino al 2017) vibrazioni della pedaliera, dovute allo sfregamento dei tubi del gasolio con quello del liquido dei freni. Segnalati, nello stesso periodo, malfunzionamenti del cambio robotizzato DCT a doppia frizione, che talvolta ritardava l’inserimento delle marce (centralina da riprogrammare).
I clienti hanno lamentato anomalie nella visualizzazione dello schermo del sistema multimediale. Ma c’è stato anche il richiamo di 84.369 auto (prodotte dal 2015 al 2020) per un possibile cortocircuito della centralina dell’Abs.

2015 - Il modello debutta con propulsori a benzina o a gasolio. I primi sono l’aspirato 1.6 GDi a iniezione diretta da 132 CV (abbinato alla trazione anteriore), e la sua variante turbo 1.6 T-GDi (177 CV, solo con l’integrale). Due pure i diesel: il 1.7 CRDi da 116 CV (solo 4x2) e il 2.0 CRDi con 136 o 185 cavalli (a quattro ruote motrici, quello più potente esclusivamente con l’automatico a sei marce). Tre gli allestimenti: Classic (sei airbag, cerchi in lega e “clima”); Comfort (ha pure i fendinebbia e i sensori di distanza posteriori); Xpossible (di serie anche la chiave elettronica, i sensori di parcheggio anteriori e la retrocamera).
2016 - Si aggiunge la versione da 141 CV del 1.7 CRDi, disponibile soltanto con il cambio robotizzato a doppia frizione a sette marce.
2017 - Arriva l’allestimento Sound Edition, con un sofisticato impianto hifi della Kenwood, nove altoparlanti e cerchi in lega di 19”.
2018 - In occasione del lieve restyling (inedite luci a led e mascherina con elementi della griglia più sottili), ecco un nuovo motore: il 1.6 CRDi da 116 o 136 CV (il più potente anche con trazione 4x4 e cambio robotizzato) sostituisce il 1.7 e il 2.0 CRDi da 136 CV; resta in produzione quello con 185.
2019 - La gamma si arricchisce delle versioni ibride leggere, equipaggiate col 1.6 a gasolio (116 o 136 CV) e col 2.0 da 185 cavalli.


Sebbene si tratti di un modello non più così “fresco”, è un’auto ancora richiesta. La maggioranza degli esemplari in vendita hanno due ruote motrici e i motori 1.6 o 1.7 a gasolio. Le 4x4, col 2.0 diesel, non sono molte, così come quelle a benzina (specie le T-GDi). Tuttavia, anche queste passano di mano con una certa facilità, specie se ben equipaggiate.





