La MG 4 Urban è una cinque porte elettrica prodotta dalla casa inglese di proprietà del gruppo cinese Saic. Ha uno stile classico, senza richiami al mondo delle suv o delle crossover. Come molte elettriche, fa a meno di una mascherina; il frontale è chiuso e proteso in avanti. I fari a led hanno un taglio affilato e triangolare, mentre il paraurti ospita una presa d’aria a nido d’ape affiancata da fessure verticali. Dietro, una banda luminosa unisce i fanali con un motivo interno a freccia, che richiama la bandiera della Gran Bretagna.
La parte centrale della plancia della MG 4 Urban ha un rivestimento morbido, mentre le plastiche della zona superiore e dei pannelli porta sono rigide. Pratici i comandi fisici per il “clima” monozona, il volume e le “quattro frecce” che si trovano sotto lo schermo centrale di 12,8”. Convince lo spazio, anche per i passeggeri posteriori: neppure i più alti arrivano a toccare il soffitto con la testa e lo schienale dei sedili anteriori con le ginocchia. Anche il bagagliaio è parecchio spazioso e sfruttabile, grazie al fondo regolabile su due livelli e un pozzetto di 98 litri nel vano in cui generalmente si trova la ruota di scorta.
Sono disponibili due tipi di batteria, la più grande delle quali promette un’autonomia media di poco superiore a 400 km, abbinati a due livelli di potenza: 150 CV per la “pila” da 43 kWh e 160 CV per quella da 53 kWh. Le prestazioni tra le due varianti della MG 4 Urban cambiano di poco: entrambe hanno un buono sprint, che tuttavia non si accompagna a una risposta altrettanto immediata dello sterzo. Buono il molleggio, meno convincente l’insonorizzazione, con il rumore di rotolamento che si fa sentire anche al di sotto del limite autostradale. Da rivedere anche la risposta del pedale del freno: la pressione va dosata con attenzione, per evitare rallentamenti troppo bruschi.





























































































































