Al di sotto dei segnali stradali verticali è possibile trovare delle tabelle di forma rettangolare o quadrata con indicazioni molto esplicative. Si tratta dei pannelli integrativi: come dice il nome questi segnali integrano la prescrizione di un altro segnale (come segnali di pericolo, obbligo, divieto o indicazione), fornendo al conducente informazioni aggiuntive come orari, categorie di veicoli, distanze, condizioni particolari o eccezioni.
DIFFERENZE
I pannelli integrativi non valgono da soli: il loro significato è infatti legato esclusivamente al segnale che li precede. L’interpretazione corretta del messaggio stradale dipende quindi dalla combinazione del segnale e del pannello. Ecco alcuni esempi di come possono modificare il significato del segnale principale:
- Limitazione temporale: per esempio sotto un divieto di sosta il pannello integrativo “8.00 - 20.00” indica che il divieto vale solo in quell’intervallo orario.
- Indicazione di distanza: per esempio sotto un segnale di pericolo l’indicazione “per 2 km” significa che il pericolo si estende per i prossimi 2 chilometri.
- Categoria di veicoli: per esempio le scritte aggiuntive “eccetto residenti” o “solo autobus” limita l’applicazione del segnale ad alcune categorie, escludendone altre.
- Condizioni meteorologiche: per esempio l’indicazione “in caso di neve” implica che il segnale al di sopra sia valido solo se si verificano quelle condizioni.
- Inzio, continuazione o fine: una freccua verso l’altro o a sinistra determina l’inizio di quando indicato dal segnale principale, una freccia verso il basso o a destra ne segna la fine, mentre due frecce che vanno in direzioni opposte avvisano che il segnale principale continua a valere.