Venduta in altri Paesi con il marchio Aeolus, la Dongfeng Mage è una suv cinese a trazione anteriore dallo stile dinamico. La mascherina è imponente, con una trama a listelli verticali che si allargano verso i sottili fari a led. Il tetto è spiovente, mentre le maniglie a scomparsa rendono "pulita" la fiancata. Il retro è caratterizzato da una fascia luminosa che attraversa il portellone e da un elaborato spoiler ssopra il lunotto, diviso in due “ali” con una luce di stop centrale. Solo per effetto estetico sono il diffusore aerodinamico e i quattro terminali di scarico che incorpora.
Lo spazio è una delle doti principali della Dongfeng Mage: davanti e dietro, stanno comode anche persone più alte della media. Allo schermo di 10,25” che funge da quadro strumenti si abbina quello di 13,2” disposto verticalmente per il sistema multimediale: è ben leggibile, ma non è molto reattivo e di serie non si connette ad Android Auto e Apple CarPlay. Le finiture sono di buon livello: i materiali sono piacevoli al tatto e i vari elementi sembrano ben assemblati. Solo discreta (per un’auto di queste dimensioni) è la capacità del bagagliaio; inoltre la soglia di carico è piuttosto alta.
Al volante, la Dongfeng Mage risulta confortevole e rassicurante: assorbe bene le sconnessioni e la frenata è abbastanza potente e ben modulabile. Quando si chiede all’auto un po’ più di sportività, però, va i 197 CV del 1.5 turbo a benzina (c’è anche la variante full hybrid con una potenza di sistema di 190 CV) rispondono con un po’ di ritardo, anche per colpa di un cambio a doppia frizione piuttosto lento. Tra le curve, l'auto si corica di lato in modo evidente.










































































































