In autostrada senza caselli, ma l'insidia viene dopo: come funziona il Free Flow

Legge e burocrazia
Pubblicato 04 agosto 2026

Vediamo dove si trovano i tratti di pedaggio a flusso libero, come si paga e quali sono i pro e i contro per gli automobilisti.

free flow autostrada

VIA LE BARRIERE

Chi percorre alcune autostrade italiane può già incontrare una novità rispetto al classico sistema di pagamento del pedaggio: il free flow, detto anche pedaggio a flusso libero. Si tratta di una tecnologia che permette di eliminare completamente i caselli e le barriere fisiche, lasciando che le auto transitino senza rallentamenti sotto portali dotati di telecamere e sensori.

Il principio è semplice: invece di fermarsi per ritirare il biglietto o pagare il pedaggio, il veicolo viene riconosciuto automaticamente durante il viaggio. Proprio come avviene nei sistemi tradizionali, il sistema registra il passaggio e calcola l’importo dovuto in base alla tratta percorsa. In Italia il free flow per il momento è presente su questi tratti autostradali:

  • A33 - Autostrada delle Langhe (Asti-Cuneo)
     
  • A36 - Pedemontana Lombarda
     
  • A59 - Tangenziale di Como
     
  • A60 - Tangenziale di Varese
     
  • Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari (Corda Molle).
     

free flow mappa

COME SI PAGA

Il pagamento del pedaggio rappresenta l’aspetto che più distingue il free flow dal tradizionale sistema con i caselli: non essendoci una barriera fisica, l’automobilista deve essere registrato dal sistema e provvedere successivamente al saldo.

Il metodo più semplice è utilizzare un dispositivo di telepedaggio (Telepass, UnipolMove e MooneyGo): in questo caso il veicolo viene identificato automaticamente tramite il dispositivo installato a bordo e il costo viene addebitato direttamente sul conto associato, senza bisogno di alcuna operazione da parte del conducente.

Chi invece non dispone di un dispositivo può pagare attraverso sistemi online o punti fisici convenzionati. Generalmente è necessario inserire i dati della targa del veicolo, perché è proprio la targa il principale elemento utilizzato per associare il passaggio al relativo pagamento.

Per alcune tratte sono disponibili anche app dedicate che permettono di verificare i transiti effettuati e saldare gli importi dovuti. Un aspetto importante riguarda le tempistiche: il pedaggio non viene riscosso immediatamente, ma deve essere pagato entro il termine previsto dal gestore. Chi non effettua il pagamento può ricevere una richiesta di recupero del credito con eventuali maggiorazioni.

free flow mappa 1

MENO CODE

Il principale vantaggio del free flow è la maggiore scorrevolezza del traffico: eliminando i caselli, le auto non devono più rallentare o fermarsi, con benefici soprattutto nei periodi di maggiore afflusso, come ferie estive, ponti e fine settimana.

Secondo i gestori autostradali, il sistema permette anche di ridurre i consumi e le emissioni legate alle continue frenate e ripartenze tipiche delle zone dei caselli. Inoltre vengono eliminati i costi di gestione delle strutture tradizionali, come corsie, cabine e personale addetto alla riscossione.

Un altro vantaggio riguarda la progettazione delle nuove infrastrutture: il free flow consente di realizzare autostrade o tangenziali senza dover prevedere grandi aree dedicate ai caselli, spesso complesse da costruire e da integrare nel territorio.

free flow mappa 33

RISCHIO DIMENTICANZA

Se da un lato il free flow rende il viaggio più rapido, dall’altro introduce alcune difficoltà per chi non è abituato al sistema. Il problema principale è proprio il pagamento: molti automobilisti, soprattutto quelli che percorrono occasionalmente queste tratte, potrebbero non accorgersi di aver attraversato un tratto a pedaggio e dimenticare di saldare l’importo.

A differenza del casello tradizionale, infatti, non c’è nessun segnale immediato che ricordi il pagamento, non si riceve un biglietto e non viene effettuata alcuna operazione durante il viaggio. Per questo motivo è fondamentale informarsi prima di percorrere una tratta con free flow e verificare le modalità previste dal gestore.

Un altro limite riguarda la gestione delle targhe straniere o dei veicoli con dati non aggiornati: il riconoscimento automatico deve essere preciso per evitare errori nella richiesta di pagamento.

COSA SUCCEDE SE NON SI PAGA


1. Entro 15 giorni dal passaggio (nessuna multa)

Hai 15 giorni di tempo dalla data del transito per regolarizzare la posizione.

  • Quanto paghi: solo l'importo effettivo del pedaggio.

  • Come pagare: tramite i canali online del gestore (sito o app di Pedemontana, Asti-Cuneo, ecc.), presso i punti fisici convenzionati o tramite dispositivi di telepedaggio.

2. Oltre i 15 giorni: il sollecito di pagamento

Se fai passare i 15 giorni senza saldare, il gestore autostradale individua il proprietario del veicolo tramite la targa e invia un sollecito di pagamento a casa.

  • Quanto paghi: il pedaggio originario maggiorato delle spese di accertamento e recupero credito.

3. Mancato saldo del sollecito: la multa

Se ignori anche il sollecito, la pratica viene trasmessa alla Polizia Stradale e scatta la vera e propria sanzione amministrativa ai sensi dell'Articolo 176 del Codice della Strada:

  • Importo della multa: da 87 € a 344 €.

  • Decurtazione punti: taglio di 2 punti dalla patente di guida del conducente.

  • Spese accessorie: oltre alla multa e ai punti, resta comunque dovuto il pagamento del pedaggio iniziale non saldato + le spese di notifica e recupero crediti.



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Ritratto di 02-0xygenerator
4 agosto 2026 - 12:47
Beh comodo.
Ritratto di Spock66
4 agosto 2026 - 12:51
Assurdita' vergognosa..come se al supermercato non ci fossero le casse e dovessi andare a cercare un commesso per chiedergli di pagare..
Ritratto di Kevin Alv
4 agosto 2026 - 13:14
mica vero... nei negozi di prossimità è usanza frequente lasciare un conto aperto (chiaro, vale per i clienti abituali) : se il negoziante ti conosce mette "in conto" gli acquisti e le spese quotidiane, tu a fine mese gli chiederai di saldare il conto aperto. lo stesso per le Autostrade: non devi "cercare un commesso" , perché è indicato dove pagarsi (ti colleghi alla pagina del pagamento e ti dicono quali transiti ha fatto la tua targa)
Ritratto di Spock66
4 agosto 2026 - 14:05
Ma il negoziante non ha il potere di mandarti una multa a casa con valore spesso duplicato due mesi dopo, quando ti sei completamente dimenticato di quel viaggio..per un pedaggio da 5 euro rischi di pagarne 50 tra spese e multa..differenza tra vita reale e quella delle camerette nerd
Ritratto di Spock66
4 agosto 2026 - 14:06
*decuplicato..non duplicato..
Ritratto di fastidio
4 agosto 2026 - 13:08
10
Mi capita di fare spesso la pedemontana che da anni ha questo sistema. Con il telepass è comodo perchè non devi fare nulla ma qualche volta mi è arrivata notifica di mancato pagamento di alcuni pezzi (mentre la tratta prima e dopo sono state addebitate) quindi diciamo che dovrebbero essere un pochino più precisi anche perchè il traffico sulla pedemontana è molto leggero, immagino che su una tratta trafficata potrebbero esserci maggiori problemi
Ritratto di MisterRob
4 agosto 2026 - 13:24
In Portogallo è stato introdotto diversi anni fa. Quando noleggiavo un auto, avevo sempre cura di chiedere il pagamento elettronico compreso. La c'erano vincoli di tempo molto più stretti per pagare, 5 giorni. Hanno fatto parzialmente marcia indietro adesso, su molte tratte. Però la venivano da autostrade gratis, per poi metterle a pagamento, in tempo di crisi economica, per fare cassa.
Ritratto di Rav
4 agosto 2026 - 23:06
4
Anche io in Portogallo avevo la macchina a noleggio col pedaggio pagato, assolutamente comodo. A mio avviso basterebbe fare in modo che tutti avessero il ricevitore, senza canone, per poi pagarci le tratte.
Ritratto di endurist
4 agosto 2026 - 14:27
Ultimamente vedo anche code ai caselli per pagare . Un telepass , o simili di altri operatori , costa pochissimo al mese ( 1 o al massimo 2 euro ) e sono spesso ripagati dal tempo risparmiato e dai minori consumi . Se dovessero diffondersi questi nuovi sistemi il rischio di pagare di più o addirittura perdere punti della patente ( delirio) divente reale . Ho il telepass dai primi tempi che è stato introdotto e mai più code . Poi ognuno faccia come crede.
Ritratto di TheMatt1976
4 agosto 2026 - 15:02
Per uno come me che usa l'autostrada solo d'estate in vacanza il sistema di telepedaggio è poco utile, mentre se fossi pendolare credo che invece lo utilizzerei. E comunque mi è capitato di vedere code anche nelle corsie Telepass...

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