La Mercedes C EQ è una berlina elettrica completamente diversa dalla quattro porte con lo stesso nome, ma ibrida a benzina o a gasolio: più lunga di 13 cm, è costruita su una piattaforma specifica per i modelli a corrente. Lo stile della C EQ è più grintoso, con una grande mascherina frontale (anche illuminata) e un profilo slanciato dato dal tetto ad arco. La parte posteriore ha un taglio da coupé: il cofano del bagagliaio è corto e si integra con il lunotto, che ne riprende l’inclinazione. Anche i gruppi ottici circolari contribuiscono all’impronta sportiva della vettura, incastonati in una fascia nera che li mette in risalto.
Grazie anche a un passo (la distanza fra i centri delle ruote) che sfiora i tre metri, l’abitacolo della Mercedes C EQ è particolarmente spazioso: quattro persone stanno molto comode e il pavimento piatto consente la presenza anche di un quinto passeggero senza grandi problemi. Il tetto in cristallo di serie dà luminosità: è privo di tendina, ma il vetro si opacizza con un comando nel sistema multimediale. La plancia integra tre schermi (per il cruscotto, l’impianto multimediale e le funzioni dedicate al passeggero) racchiusi sotto un’unica cornice che sfiora il metro di larghezza: la soluzione è scenografica, ma il rischio di distrarsi è alto, tanto più che alcune funzioni basilari (“clima” compreso) si gestiscono solo dal display. Non male la capienza del baule, anche se il vano è poco sviluppato in altezza, e i cavi per la ricarica si possono sistemare comodamente nel vano di 101 litri nel cofano anteriore.
La Mercedes C EQ eroga la potenza con prontezza, dimostrandosi veloce e stabile nelle curve, oltre che molto confortevole sullo sconnesso: a velocità sostenuta, però, nell’abitacolo arriva un po’ il rumore di rotolamento dei pneumatici. Lo sterzo è leggero ma abbastanza preciso, mentre con le palette al volante si può gestire la forza della frenata rigenerativa, arrivando fino alla possibilità di arrestare completamente l’auto semplicemente togliendo il piede dall’acceleratore (questa funzione si chiama one-pedal). La batteria di 94 kWh effettivi consente anche di viaggiare: l’autonomia dichiarata di 762 km, su strada si traduce in circa 600 km effettivi. Grazie all’architettura a 800 volt, alle colonnine ultra-rapide (ancora poco diffuse) si può caricare velocemente la “pila”.

































































































































































