Incidente Mercedes Classe G a Milano com’è stato possibile?

Telaio
Pubblicato 21 novembre 2025

Monoscocca o telaio separato per l’auto? Due filosofie a confronto. Quali sono i principi, vantaggi e limiti dei veicoli con telaio body-on-frame e di quelli con struttura monoscocca.

telaio longheroni stla frame 2024 11 3

IMPATTO DEVASTANTE

Ha destato forti reazioni l’incidente avvenuto a Milano nello scorso fine settimana, che ha coinvolto una Mercedes Classe G (qui sotto in una foto di repertorio) e una Opel Corsa, con esiti purtroppo nefasti. Insieme al cordoglio per la vittima (l’unica al momento in cui scriviamo), nei commenti sui social molti utenti sono rimasti sorpresi dalla scena che si è presentata ai primi soccorritori: il telaio della Classe G da una parte e tutto il resto della carrozzeria ribaltato da un’altra. “Com’è possibile che un’auto si separi in quel modo?”, si sono chieste molte persone commentando la notizia. La risposta in realtà è molto semplice: la Mercedes Classe G, a differenza della maggior parte delle automobili circolanti al giorno d’oggi che hanno un telaio monoscocca, ha un telaio separato dalla scocca. 

mercedes classe g 450d 2024 05 1

ESIGENZE DIVERSE

Nel panorama dell’ingegneria automobilistica convivono da decenni due soluzioni strutturali distinte: il telaio separato, o body-on-frame, e la monoscocca. Si tratta di due filosofie progettuali nate per rispondere a esigenze diverse e capaci di determinare in modo significativo il comportamento dinamico, la capacità di carico e la risposta alle sollecitazioni di un veicolo. Il telaio separato prevede una struttura portante rigida sulla quale viene montata la carrozzeria, mentre nella monoscocca la scocca stessa svolge la funzione di elemento portante, integrando tutti i componenti in un’unica architettura.

BODY-ON-FRAME

telaio longheroni ram

Qui sopra il telaio di un pick-up della RAM (i colori dei longheroni sono a scopo dimostrativo per evidenziare i vari materiali utilizzati). Ad esso poi viene imbullonata la scocca, isolata dalle vibrazioni tramine tamponi in gomma.

Il vantaggio principale del telaio separato (detto anche a longheroni e traverse) risiede proprio nella sua robustezza intrinseca e nella capacità di sopportare torsioni e carichi elevati senza deformarsi in maniera significativa. Per questo è ancora preferito nei veicoli progettati per il fuoristrada più impegnativo o per applicazioni lavorative come i camion.

Inoltre, la separazione tra telaio e carrozzeria permette spesso interventi meccanici più semplici e la possibilità di montare versioni diverse della parte superiore sullo stesso telaio, un aspetto utile per veicoli destinati a utilizzi professionali. A livello di sicurezza, però, questo schema tende a trasmettere una parte delle sollecitazioni all’abitacolo e la dinamica degli urti può risultare meno prevedibile rispetto a quella di una scocca portante integrata.

MONOSCOCCA

scocca portante auto

Nella foto qui sopra la scocca portante di una recente Mercedes.

La monoscocca, al contrario, integra la carrozzeria nella struttura portante, distribuendo l’energia degli impatti attraverso un insieme di pannelli, zone a deformazione controllata e rinforzi. Questo consente una risposta più progressiva e modulata in caso di incidente, con una maggiore capacità di mantenere l’abitacolo integro e proteggere gli occupanti. La rigidità globale è superiore e si traduce in un comportamento su strada più stabile e preciso, oltre che in un controllo più raffinato in termini di assorbimento delle vibrazioni.

La controparte di questa soluzione è una minore tolleranza alle torsioni estreme, motivo per cui i fuoristrada più specialistici continuano a preferire la filosofia del telaio separato, e una riparabilità più complessa e spesso più costosa, poiché danni localizzati possono interessare la struttura portante nel suo complesso.

 



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Ritratto di AZ
17 novembre 2025 - 19:27
Il telaio separato è una pessima idea, come ha dimostrato il recente incidente a Milano.
Ritratto di alex_rm
17 novembre 2025 - 19:42
Il telaio separato é la miglior soluzione per i fuoristrada come per il Mercedes G,il land cruiser,wrangler,jimmy.se nell incidente di Milano erano su un auto-crossover a scocca portante il bilancio era molto peggiore.
Ritratto di AndyCapitan
26 novembre 2025 - 12:04
4
No....ti sbagli....la scocca portante assorbe il colpo e non trasferisce il moto agli occupanti ...i mezzi a telaio portante sono ottimi in fuoristrada ma la velocità massima deve essere bassa ...in caso d'impatto la decelerazione è tutta sulla schiena della gente seduta.... è ovvio poi che se sbatti a 180 km orari diventa dura salvarsi!
Ritratto di Kevin Alv
17 novembre 2025 - 20:34
il telaio separato non è una grande idea se abbinato ad un motore da F1 e guidato come un folle nel traffico cittadino... siamo d'accordo! - tuttavia le immagini dell'incidente di Milano, mi pongono altri interrogatativi: il distacco della cabina è avvenuto quasi certamente a causa del ribaltamento (è comunque probabile che l'urto iniziale abbia indebolito o predisposto alla rottura almeno un punto di collegamento) , mi domando quindi se nella (altrettanto sfortunata) ipotesi di un ribaltamento in prossimità di un forte pendio che possa innescare ribaltamenti multipli… la separazione della cabina dai longheroni rappresenta un aspetto di sicurezza (in modo da liberare peso ed elementi pericolosi) o semplicemte il segnale del sottodimensionamento delle strutture di connessione ?
Ritratto di Road Runner Superbird
17 novembre 2025 - 20:51
Secondo me è più sicuro, anche le supercar sono ideate per "spezzarsi" in due, allontanando il motore dall'abitacolo. Quindi una cabina che si cappotta, senza il rischio che motore, trasmissione, sospensioni, entrino nell'abitacolo, è meglio. Riguardo l'incidente poi come è già stato detto, il problema non è il telaio, ma la Mercedes che ci ha messo un motore da 600cv, una società di noleggio che fitta una bestia del genere a dei ragazzini e dei figli di papà che se ne fregano delle regole.
Ritratto di Rav
17 novembre 2025 - 22:01
4
Il punto a mio avviso non è il telaio ma la macchina e prima ancora il guidatore. Tralasciando che sembra fosse stata più volte incidentata, é il motivo per cui la Classe G ha smesso di piacermi dopo i primi anni 2000. É inutile pensare che sia un sportiva perché ha 600 e passa cavalli, é inutile volerci fare i 200km/h ed è inutile pubblicizzarla come tale. Quella é un Fuoristrada, con architettura da fuoristrada e quello dovrebbe fare, il fuoristrada. Sarebbe come andare a fare del fuoristrada con una Classe E Coupé.
Ritratto di Spock66
21 novembre 2025 - 14:36
Aprire la bocca senza sapere di cosa si parla e' sempre una pessima idea...sic..
Ritratto di AZ
21 novembre 2025 - 20:28
Il telaio separato va bene solo per il fuoristrada. Se si circola in una strada non si è fuoristrada. Ergo, il telaio separato è una pessima idea per chi guida, a meno che non usi l'auto SOLO per andare fuoristrada. Non conosco nessuno che guidi solo fuoristrada. Il fatto di trovarsi proprio a Milano non è rilevante: in qualsiasi strada, a parità di condizioni (velocità, caratteristiche delle auto, ecc.), il risultato sarebbe stato analogo. I risultati dell'incidente dimostrano tutti i limiti dei crash test. Devono provare le auto almeno fino ai 130 km/h.
Ritratto di deutsch
24 novembre 2025 - 08:46
4
se li facessero a 130 nessuna sarebbe omologabile. è una questione di tecnica ad oggi non esiste soluzione che possa garantire sicurezza in un impatto a 130, sia lato auto che lato umano (non dimentichiamo che le decelerazioni possono essere mortali)
Ritratto di pierfra.delsignore
21 novembre 2025 - 23:02
4
L'auto è nata da un progetto per un veicolo militare esplorativo e blindato leggero. Qui siamo oltre tutti i limiti di progettazione, non ha senso fare un fuoristrada, vero, così potente.

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