Smart

Smart
#1

da 40.650

Lungh./Largh./Alt.(cm)

427/182/164

Posti

5

Bagagliaio (litri)

ant. 15post. 313-323/976-986

Garanzia (anni/km)

2/illimitati

In sintesi

La prima crossover del marchio tedesco è un’elettrica decisamente sfiziosa e ben rifinita, oltre che spaziosa in rapporto alla sua lunghezza di 427 cm (430 per la pepatissima versione Brabus). Le forme smussate della carrozzeria, con maniglie delle porte a scomparsa e prese d’aria di dimensioni ridotte, lasciano intendere l’attenzione data all’aerodinamica con l’obbiettivo di ridurre il fabbisogno di corrente e aumentare l’autonomia. Che è molto buona, almeno 400 km, grazie ai 61 kWh effettivi della batteria al litio, posta sotto il pianale per tenere basso il baricentro dell’auto (elevato invece il peso di almeno 1788 kg) e non rubare troppo spazio a passeggeri e bagagli. Soprattutto i primi ne hanno in abbondanza a bordo della Smart #1, che non fa mancare neppure un pratico divano scorrevole di 13 cm. Per contro, la consolle fra le poltrone è alta e ingombrante. E, a dispetto di un abitacolo molto curato, non è tutta morbidamente rivestita: poco piacevole urtarla con l’avambraccio. Non molto esteso il baule, da 313/976 litri (solo la “base” Pro+, priva del subwoofer sotto il piano di carico, offre dieci litri in più). Un altro piccolo vano di 15 litri è contenuto sotto il cofano anteriore, ma per accedervi bisogna aprire quest’ultimo e uno sportellino in plastica. Tutte le versioni hanno trazione e motore (di 272 CV) posteriori. Fa eccezione la Brabus che aggiunge una seconda unità elettrica all’avantreno, e fa salire la potenza complessiva a 428 CV: decisamente tanti. Ricca la dotazione dei vari allestimenti. Già la “base” Pro+ offre guida semiautonoma di Livello 2, tetto in vetro, portellone elettrico, cruscotto digitale di 9” e sistema multimediale con schermo di 12,8”. Quest’ultimo, però, almeno inizialmente è privo di interfacce Android Auto ed Apple CarPlay. E quando arriveranno potrebbero non essere wireless.

Versione consigliata

I prezzi della Smart #1 non sono bassi, ma già la Pro+ è molto ben equipaggiata: oltre ai dispositivi già citati, offre le telecamere a 360° e i cerchi di 19”. Con la Premium si aggiungono i sedili in pelle, l’hi-fi della Beats, l’head-up display, il sistema di parcheggio semiautomatico, e il caricatore a 22 kW anziché a 7,4 kW in corrente alternata (non variano, invece, i 150 kW accettati dalle colonnine rapide in corrente continua). Inoltre, ha un convertitore e un motore più efficienti (a parità di potenza con la Pro+), che fanno crescere l’autonomia dichiarata fino a 440 km. Per i più esigenti in fatto di prestazioni c’è la Brabus, riconoscibile per i dettagli rossi nei paraurti e lungo le fiancate, oltre che per le due finte prese d’aria nel cofano. La vivacità dei 428 CV “regala” (si fa per dire, visto il prezzo dell’auto) uno scatto da sportiva: 3,9 secondi secondo la casa per passare da zero a 100 km/h (le versioni standard ne impiegano 6,7, un valore comunque niente male). All’elevata spinta non corrisponde, però, un assetto specifico rispetto alle altre versioni, le cui prestazioni bastano e avanzano.

Perché sì

Dotazione Già la Pro+ ha di serie persino la guida semiautonoma e il tetto in vetro.
Finiture I materiali impiegati nell'abitacolo sono di qualità (salvo qualche "svista") e i montaggi sono curati.
Spazio In quattro si sta comodissimi e in cinque non va neppure male. Apprezzabile l'agio in altezza e per le gambe. Pratico il divano scorrevole.

Perché no

Consolle centrale L'alto e massiccio elemento che separa le poltrone dà stile ma limita un bel po' i movimenti. E in alcuni punti a contatto col gomito è rigido.
Interfacce per smartphone Almeno inizialmente non sono previsti né Apple CarPlay né Android Auto. E quando arriveranno, probabilmente non saranno wireless.
Listino È vero che parliamo di un'elettrica, sfiziosa e ben dotata, ma i prezzi, che non includono la messa su strada, sono piuttosto alti.

Smart #1
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