Le auto elettriche soffrono il freddo: vediamo perché

Tecnologia
Pubblicato 06 dicembre 2025

Le auto elettriche non sono per natura a loro agio al freddo, ma ci sono accorgimenti che consentono di affrontare senza troppi problemi la stazione invernale.

auto elettriche inverno freddo neve ricarica 5

PENSIAMO ALLA BATTERIA - L’inverno ha sconfitto gli eserciti più potenti, ma ha effetti non trascurabili anche nella vita quotidiana, per esempio la nostra automobile. Chi guida veicoli con il motore a scoppio, comprese quindi le ibride, vedrà la temperatura del liquido di raffreddamento salire più lentamente e quindi il motore funzionerà per più tempo a temperature più basse di quelle ottimali, con minor rendimento e maggiori emissioni.

Le automobili elettriche soffrono invece per le batterie, le cui prestazioni - sia in ricarica sia quando erogano energia - diminuiscono se la temperatura è molto bassa, con una diminuzione dell’autonomia e un aumento del tempo di ricarica. I chilometri percorribili diminuiscono e anche le prestazioni, ma le Case hanno messo a punto varie contromisure.

La strategia più efficiente, anche ai fini della durata, è riscaldare la batteria per portarla a temperature di 20-30 gradi centigradi, ma d’inverno la cosa non è semplice: come trovare il calore necessario? Il rendimento dei powertrain elettrici è molto alto e quindi il calore di scarto è basso (basta pensare alle lampadine a led, tiepide perché la maggior parte dell’energia viene convertita in luce con una minima produzione di calore), a differenza di quel che accade nei motori a scoppio. La cosa è ulteriormente complicata dal fatto che occorre riscaldare anche l’abitacolo e non solo la batteria.

auto elettriche inverno freddo neve 02

MASSIMA EFFICIENZA - Molti costruttori usano una pompa di calore per riscaldare batteria e abitacolo (nel disegno qui sopra). Questo dispositivo “trasporta” il calore invece di generarlo. Secondo l’Audi, per esempio, questo schema di funzionamento riesce a generare fino a 3 kW termici da 1 kW di energia elettrica. Non si può spiegare in poche righe come avvenga questo apparente paradosso, ma possiamo dire che la pompa di calore prende il calore dall’esterno e lo trasferisce al fluido che climatizza la batteria.

Il paradosso si rinnova: come estrarre calore dalla fredda aria invernale? Si sfrutta la differenza di temperatura: il gas che, è a - 50 gradi quando circola nella pompa di calore, viene riscaldato dall’aria esterna, che è magari a +2/4 gradi, e una volta compresso arriva a quei 25 gradi necessari per climatizzare la batteria.

Nelle caso delle e-tron GT quattro e RS e-tron GT, usando il “pianificatore di percorso” e-tron, il condizionamento della batteria inizia automaticamente quando si sta arrivando alla colonnina fast, in modo che la ricarica possa avvenire ad alta potenza. È presente anche un riscaldatore a resistenza, per le situazioni più impegnative, che è ulteriormente potenziabile con un kit opzionale per i climi più rigidi. L'Audi suggerisce anche di pianificare (tramite app o sistemi di bordo) la ricarica e il condizionamento dell’abitacolo in anticipo in modo che il raggiungimento delle temperature avvenga prelevando energia dal punto di ricarica invece che dalla batteria.

Può essere una buona idea anche quella di caricare subito prima di partire, in modo da affrontare il viaggio con le temperature già a regime: l’assorbimento dell’energia è infatti massimo (questo vale per tutte le auto elettriche) quando abitacolo e batteria sono molto freddi, ma poi diminuisce molto una volta che le temperature giuste sono state raggiunte.

auto elettriche inverno freddo neve ricarica 4

LA APP CHE TI RISCALDA - Suggerimenti e contromisure simili anche per Tesla, che dice “le nostre funzioni di precondizionamento e partenza programmata ti aiutano a mantenere la batteria in condizioni ottimali prima di iniziare il viaggio”. È possibile preriscaldare l'auto manualmente attivando il precondizionamento/sbrinamento dall'app Tesla: la batteria e l'abitacolo raggiungeranno quindi la giusta temperatura prima di iniziare il percorso.

L’ideale sarebbe lasciare l'auto collegata alla rete elettrica in modo che l’energia necessaria sia prelevata dalla rete anziché dalla batteria. La stessa funzione può essere automatica, usando la modalità partenza programmata che precondiziona abitacolo e batterie prima dell’orario di partenza.

Se la batteria dell'auto è troppo fredda per poter sfruttare tutta l'energia immagazzinata le Tesla visualizzeranno un fiocco di neve blu: in queste condizioni le prestazioni saranno limitate così come la potenza della frenata rigenerativa, altra situazione che vale per tutti i veicoli elettrici. Anche il navigatore delle Tesla può tener conto delle soste per ricaricare, precondizionando le batterie per massimizzare la velocità del rifornimento; la cosa vale anche per le colonnine non Tesla, grazie ad un aggiornamento software del 2020.

auto elettriche inverno freddo neve 15

VIAGGIARE INFORMATI - L’integrazione con le app è presente, per esempio, anche nelle automobili Mini e BMW, che possono preriscaldare l’abitacolo a distanza. Questo vale anche per le ibride plug-in, la cui batteria è abbastanza capace da riuscire ad azionare la pompa di calore. Anche la casa bavarese prevede l’interazione con il navigatore in modo da massimizzare la velocità della ricarica indipendentemente dalle temperatura esterna e della batteria.

In pratica se è prevista una sosta per ricaricare, si attiva un precondizionamento automatico della batteria durante l'avvicinamento alla colonnina. Il sistema tiene conto, tra le altre cose, della temperatura della batteria, dell'autonomia rimanente, della potenza di ricarica prevista e dello svolgimento del resto del percorso.

Questa modalità di precondizionamento della batteria connesso al navigatore, a differenza dell’accensione da remoto via cellulare, sono in generale riservate alle automobili elettriche di gamma alta, ma non dubitiamo che si estenderanno anche a quelle più abbordabili. La maggior parte dei costruttori visualizza comunque nei propri siti dei simulatori di autonomia che tengono conto anche della temperatura esterna, utili strumenti per capire quanto l’inverno possa influire sull’autonomia di un’auto elettrica.



Aggiungi un commento
Ritratto di Lodgyone diselone
6 dicembre 2025 - 21:06
Quello si è già congelato quando si sceglie un tombino elettrico
Ritratto di MisterRob
7 dicembre 2025 - 08:48
È sempre carino leggere le esperienze altrui, sicuramente arricchisce chi ha poca "esperienza" di guida. La mia prima esperienza di guida l'ho avuta con una Ford Taunus 1.3 benzina, quando partire era ancora quasi un avventura. Da allora ho guidato qualunque alimentazione macinando km e ore. Le mie ultime auto sono state 2 diesel BMW, un ibrida Toyota e ora un elettrica Volvo. Ogni tanto all'estero mi capita di noleggiare ancora qualche diesel. Tutto questo noioso racconto è solo per dire che la mia personale "piccola" esperienza da automobilista, non è stata minimamente danneggiata dalla guida elettrica. Al contrario, quando mi capita di dover usare altro, solo ad accendere il motore a scoppio, mi viene già nostalgia della mia misera Volvo elettrica, con la poca autonomia, con i "problemoni" dell'avvicendamento stagionale, con le colonnine da cercare col lanternino, ecc ecc ecc. Fatevi un respiro profondo e lasciateci nella nostra triste vita elettrica, o se vi va, leggete i commenti, traendone qualcosa di utile, senza scrivere scemenze come questa tua.
Ritratto di forfElt
7 dicembre 2025 - 09:15
Ah, quindi mo' c'è differenza fra le varie stagioni :) Thanks "esperienza di guida rediviva", allora :)))
Ritratto di MisterRob
7 dicembre 2025 - 09:27
Certo, anche per le auto a combustione. In inverno le vedi ferme fumanti con il motore acceso per un po' di tempo prima di partire, sennò camminano a fatica, con il gelo nell'abitacolo, e con il tipo a raschiare il vetro, non lo sapevi? La mia si scalda o si sghiaccia mentre mi bevo la colazione al caldo, salgo e parto senza attese.
Ritratto di forfElt
7 dicembre 2025 - 09:52
Stai continuando a perdere il focus del thread che non è quali soddisfazioni ti dà la tua auto in base alle tue esigenze e preferenze; ma come il freddo influisca sulle prestazioni delle auto elettriche (che per quanto mi riguarda : io la tua in merito al fatto che non avresti con la tua bev differenze nel passare da stagione a stagione, ero a controcommentare). Non che lo stesso, molto più marginalmente, non accada anche per le ice; infatti già dissi al tempo (tanti articoli fa), mi sa che il grosso stia per le ice nel fatto che durante la stagione freddo l'auto tende a tenere il minimo "alto" per più tempo (intanto che arriva a temperatura), per la mia ad esempio a meteo mite dopo un paio di minuti passa da 1.100rpm a 800rpm, laddove col freddo ciò avviene anche dopo una decina di minuti, ne sovviene che quando sei al semaforo stando a 1.100rpm anziché 800rpm nel computo di un percorso usuale casa-lavoro avrò fatto 19-20km/l di medi anziché 21-22. Ora perché tutto sso mio pipppone tecnico-valutativo? Perché questo è un analizzare in maniera ponderata e trasparente la questione (una fra le tante): è un elemento negativo che l'auto con la sua tecnologia ha; dove sta il problema? Lo si annota e anzi pure spiega, non c'è alcun bisogno di confonderlo e farlo sparire fra altra miriade di cose random.
Ritratto di forfElt
7 dicembre 2025 - 09:53
Buttarla invece sul "ma io sono comunque soddisfattissimo della mia auto" , quindi non ditemi che abbia la minima manchevolezza nella qualsiasi situazione presentata perché il mio spirito non potrebbe sopportare una tale notizia = imho non suona un gran che se uno vuole passare per una sezione commenti "aperta"; quesse son più cose che uno si apre il suo blog personale e racconta la qualunque per come gli piace senza concessione alcuna di ("ponderata e ragionata") replica...
Ritratto di MisterRob
7 dicembre 2025 - 10:40
Vedi, io non sto contestando il contenuto dell'articolo, il quale riporta dati sicuramente oggettivi, ma dati applicabili a qualunque attività umana legata alle varie latitudini, però limitatamente a determinati periodi stagionali. Invece io contesto la tua narrazione, ma non solo la tua, ove si sostiene che questa perdita di efficenza debba necessariamente decretare il fallimento di questa tecnologia. Faccio semplicemente notare che nella quotidianità, poco o nulla cambia, sicuramente nella mia non cambia, anche perché vivo nella pianura padana e non in Norvegia. Se fosse un articolo scritto per le motorizzazioni ICE, si farebbe semplicemente spallucce perché si sa che è così. Ma in inverno si mette l'antigelo mischiato al gasolio: e beh, si sa che è così. In thread del genere ci sarebbero 3 commenti con scritto: hanno scoperto l'acqua calda. Invece sotto all'articolo delle auto elettriche si scatena il finimondo. L'unica differenza sostanziale è che nelle auto ICE, questa variabile stagionale, anche se si sa che è così, rimane immutata e immutabile anche nei pensieri. Per le elettriche via via che passa il tempo, saranno "problemi" sempre meno importanti. Ripeto, fatevi un bel respiro profondo e vivete sereni.
Ritratto di forfElt
7 dicembre 2025 - 10:46
Nope. Si scatena il finimondo perché "tipo" arriva di solito qualcuno a scrivere "fakenews" col freddo vanno ancora meglio che in primavera, alla peggio fanno pari. Che poi, forse avrai rimosso nel frattempo, è esattamente il lascito del tuo primo commento: nessuna differenza stagione per stagione, ci hai detto. Sorry
Ritratto di MisterRob
7 dicembre 2025 - 10:53
Beh, se non comprendi il testo non so che farci. Io riporto la MIA esperienza personale, dovuta anche alla mia posizione geografica ed al MIO stile di guida. Se tu prendi i dati del thread e vuoi per forza forzarne l'applicazione in tutti i contesti del mondo mondiale, compresa la mia esperienza, e comprese le mie statistiche di guida, c'è qualcosa che non va nei tuoi ragionamenti. Come la mia esperienza non si può applicare a tutti, nemmeno con il thread si può fare. Chiaro?
Ritratto di forfElt
7 dicembre 2025 - 11:08
Come già anticipato sopra: si tratta di un dolente lascito dei tempi che furono, tale atteggiamento spesso presente qui in zona commenti (a cui ahimé anche io finisco per accodarmi). Chissà a quanti avremo al tempo obiettato che i dati testati parlavano di consumo autostradale attorno ai 18km/litro e quello quindi doveva essere, e invece era vero quanto ci veniva a raccontare tizio che [[a prescindere dai test/report/studi ufficiali quella sua auto in autostrada faceva (km più km meno) 18 al litro]], Lui davvero grazie al suo stile di guida / tocco magico, si metteva a 130 orari fisso e però faceva 30km/litro con la sua turbodiesel. Tocca chiedergli a tutti scusa per aver dubitato/obiettato al tempo; avevano ragione loro, davvero facevano 30 al litro, loro

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Ferrari Luce
    Ferrari Luce
    da € 550.000 a € 550.000
  • ELI Zero
    ELI Zero
    da € 10.900 a € 15.900
  • MG 4
    MG 4
    da € 35.490 a € 40.990
  • Hyundai Santa Fe
    Hyundai Santa Fe
    da € 50.900 a € 62.550
  • Porsche Cayenne Electric
    Porsche Cayenne Electric
    da € 108.922 a € 169.545

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Porsche Cayenne Coupé Electric Turbo 113 kWh
    € 172.660
    Una suv che è anche un “razzo” - Vai al primo contatto
    La Porsche Cayenne Coupé Electric ha linee filanti ed è velocissima, salda nelle curve e vellutata sulle buche. Ma certi comandi sono complessi e il baule perde molta capacità rispetto alla “sorella” Cayenne.
  • Fiat Grande Panda 1.2 La Prima
    € 22.400
    Vivace (quasi sempre) anche senza l’ibrido  - Vai al primo contatto
    Rispetto alla mild hybrid automatica, la Fiat Grande Panda solo a benzina e col cambio manuale fa risparmiare 2.000 euro. Meno comoda ma comunque convincente alla guida (se non nella ripresa ai bassi regimi), ha dei dettagli da rivedere.
  • MG 4 Urban 52.8 kWh Premium
    € 30.990
    Comodità e spazio a buon prezzo - Vai al primo contatto
    Solo elettrica, la MG 4 Urban è una 5 porte spaziosa, anche nel bagagliaio, e vivace in accelerazione e ripresa; non ama, però, gli eccessi tra le curve. Il prezzo è interessante in rapporto a dimensioni e dotazione di serie, ma l’autonomia non è da auto “da viaggio”.