5 modi in cui il caldo estremo può "distruggere" l'auto

Vivere con l'auto
Pubblicato 11 agosto 2026

Diverse componenti delle automobili possono risentire delle temperature di questa estate rovente quando il veicolo resta per ore sotto il sole.

auto rovinata caldo

1. PNEUMATICI SOTTO PRESSIONE

pirelli cyber tyre 2026 3

Le temperature estive sempre più torride non sono difficili da affrontare solo per le persone: anche le automobili ha effetti negativi anche sulla salute dell’auto. I primi a soffrire sono i pneumatici: nelle giornate più calde la temperatura del manto stradale può superare i 60 °C e il calore si trasmette alla gomma, accelerandone l’usura e contribuendo a ridurre l’aderenza.

Inoltre, con l’aumentare della temperatura, l’aria contenuta nei pneumatici si espande e la pressione cresce. Per questo, in estate è ancora più importante controllarla regolarmente, sempre a pneumatici freddi e seguendo i valori indicati dal costruttore. Una gomma già usurata, danneggiata o gonfiata alla pressione sbagliata è infatti più vulnerabile alle condizioni estreme.

2 . BATTERIA IN SOFFERENZA

batteria auto varta

Le alte temperature non fanno bene nemmeno alla batteria. Infatti il calore accelera i processi chimici al suo interno e può favorire la perdita di efficienza e l’evaporazione dell’elettrolita nelle batterie tradizionali. Il risultato può essere una minore capacità di fornire l’energia necessaria soprattutto all’avviamento.

Il problema riguarda anche le auto elettriche e ibride, sebbene in modo diverso: le batterie di trazione sono dotate di sistemi specifici per mantenere la temperatura entro un intervallo di funzionamento sicuro, ma il caldo intenso può comunque aumentare il lavoro richiesto al sistema di gestione termica e incidere sui consumi. In ogni caso, una batteria già vicina alla fine della propria vita utile può mostrare più facilmente i suoi limiti durante un’ondata di caldo.

3. ATTENZIONE AL MOTORE

volkswagen t roc motore

Il caldo mette anche in difficoltà il sistema di raffreddamento: quando la temperatura dell’aria esterna è molto elevata, il radiatore ha meno margine per smaltire il calore prodotto dal motore, soprattutto durante la marcia lenta, nelle code o con l’auto molto carica. Per questo è importante verificare periodicamente il livello del liquido refrigerante e quello dell’olio, oltre a prestare attenzione a eventuali anomalie della temperatura del motore.

Un surriscaldamento prolungato può provocare danni molto seri: dalle deformazioni dei componenti alla rottura della guarnizione della testata, fino ad arrivare al grippaggio nei casi più gravi. Inoltre il caldo riduce la viscosità dell’olio. Ciò non significa che un lubrificante corretto per il motore diventi improvvisamente inefficace, ma che un propulsore già sottoposto a forte stress o con un sistema di raffreddamento non perfettamente efficiente può trovarsi in condizioni più critiche.

4. L’ABITACOLO DIVENTA UN FORNO

caldo climatizzarore aria condizionata

Un’auto lasciata sotto il sole a picco può raggiungere nell’abitacolo temperature prossime ai 70° C. sottoponendo a uno stress importante plastiche, rivestimenti e componenti elettronici. Con il tempo, l’esposizione ripetuta può favorire scolorimento, screpolature e invecchiamento precoce del cruscotto e delle altre parti in materiale plastico.

Anche i rivestimenti dei sedili e i tessuti possono deteriorarsi più rapidamente. Il calore può inoltre mettere alla prova display e altri componenti elettronici, che possono manifestare malfunzionamenti temporanei o, nei casi più sfortunati, guasti. Un semplice parasole sul parabrezza e, quando possibile, il parcheggio all’ombra aiutano quindi non soltanto a trovare un abitacolo meno rovente al ritorno, ma anche a limitare l’invecchiamento dei materiali.

5. CARROZZERIA IN PERICOLO

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Anche la parte esterna dell’auto risente dell’esposizione prolungata al sole, perché i raggi ultravioletti accelerano il deterioramento della vernice, che con il tempo può perdere brillantezza e intensità del colore. Il calore contribuisce inoltre a mettere sotto stress lo strato trasparente protettivo.

Particolarmente insidiosi sono i residui organici, come la resina degli alberi e gli escrementi degli uccelli: se rimangono a lungo sulla carrozzeria sotto il sole, il calore ne aumenta l’aggressività e può rendere più difficile rimuoverli senza lasciare macchie o danneggiare la vernice. Anche i fari possono risentire dell’esposizione ai raggi UV: le plastiche trasparenti tendono a ingiallire e a perdere progressivamente trasparenza, riducendo l’efficacia dell’illuminazione.



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Ritratto di AZ
11 agosto 2026 - 18:00
Maledetto caldo!
Ritratto di Alexspc79
11 agosto 2026 - 20:15
14
Fan cul
Ritratto di Al Volant
11 agosto 2026 - 18:03
La foto è dal futuro... Nessuno avrà più auto... Parcheggi vuoti.. Temperatura aria 50 gradi.. L'ultima auto rimasta una Octavia, come consigliarono gli esperti in un sondaggio anni prima...
Ritratto di Al Volant
11 agosto 2026 - 18:19
Comunque sulla batteria, non sono tanto d'accordo. In fondo la batteria sta in un posto che arriva anche a 80 gradi in esercizio...( anche oltre 100 talvolta) Invece è vero il contrario: con il freddo, se ad esempio la notte si scende a -3 , al mattino dopo, rischi seriamente che la batteria se ne sia andata...

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