DKV Card: cos’è e come funziona la carta carburante che semplifica la vita

Vivere con l'auto
Pubblicato 05 aprile 2026

Pensata per flotte aziendali e partite IVA, permette di fare rifornimento, pagare pedaggi e gestire i costi di viaggio con un unico sistema di rendicontazione.

gestione flotta computer

UNA CARTA PER TUTTO

Per chi viaggia spesso per lavoro la gestione del rifornimento e delle spese di viaggio può diventare un secondo lavoro. La DKV Card nasce proprio per eliminare questo stress, configurandosi come una carta di credito dedicata al mondo dei trasporti.

Non è un semplice metodo di pagamento, ma un ecosistema che permette di fare il pieno, pagare pedaggi e gestire la manutenzione del veicolo senza mai tirare fuori i contanti o la carta di credito personale. Il funzionamento è elementare: basta inserire la carta nel terminale o consegnarla alla cassa e digitare il PIN. Tutte le transazioni vengono così registrate in tempo reale, confluendo in un’unica rendicontazione periodica.

UN PIENO DI VANTAGGI

Uno dei timori principali di chi adotta una carta carburante è quello di rimanere senza stazioni convenzionate. DKV può vantare una delle reti più vaste d’Europa, con oltre 68.000 stazioni di servizio totali, di cui circa 10.000 solo in Italia. La vera forza sta nella capillarità, poiché la carta viene accettata dai grandi marchi petroliferi (come Eni, Q8, Tamoil) ma anche dalle cosiddette “pompe bianche” o distributori low-cost.

Questo si traduce nel vantaggio di poter scegliere sempre il distributore più conveniente lungo il tragitto, abbassando così il costo del rifornimento. Inoltre, grazie al portale online e all’app dedicata, il gestore della flotta può monitorare ogni singolo centesimo speso, eliminando sprechi e utilizzi impropri, il che garantisce un preciso controllo dei costi. Il vero punto forte della DKV Card riguarda però la semplificazione amministrativa.

Per le partite IVA e le PMI, la raccolta delle schede carburante è ormai un ricordo del passato. DKV emette una fattura unica periodica che rispetta tutti i requisiti della normativa italiana sulla fatturazione elettronica. Questo significa che il commercialista riceverà un solo documento chiaro e già organizzato, facilitando il recupero dell’IVA e la deducibilità dei costi. 

COME RICHIEDERLA

La gamma della DKV Card è modulare: si va dalla classica carta per il carburante a soluzioni specifiche per i mezzi pesanti o per le flotte green. Per richiederla, la procedura è snella e si avvia direttamente online dal sito ufficiale. I requisiti principali sono il possesso di una partita IVA attiva (che si tratti di ditte individuali, liberi professionisti o PMI) e una solidità finanziaria minima che verrà valutata in fase di istruttoria. I documenti necessari sono quelli standard: 

  • dati dell’azienda e del rappresentante legale
  • visura camerale aggiornata
  • documento d’identità e codice fiscale
  • IBAN per l’addebito diretto delle spese (SEPA).


Una volta approvata la pratica, le carte arrivano direttamente in sede, pronte per essere consegnate agli autisti.

QUANTO COSTA

I costi sono basati su commissioni variabili per rifornimento (circa 1,79% diesel, 1,99% benzina) e canoni mensili per carta che vanno da 1,19 euro per la Just Drive a 5,49 euro per Card +Charge.



Aggiungi un commento
Ritratto di TheMatt1976
5 aprile 2026 - 08:07
Redazione, ma almeno nel titolo scrivete giusto... Avete scritto DVK ma nel testo invece è sempre correttamente scritto DKV. Buona Pasqua.
Ritratto di TheMatt1976
7 aprile 2026 - 14:43
Hobl visto che il refuso nel titolo è stato corretto. Grazie.
Ritratto di TheMatt1976
7 aprile 2026 - 14:43
Ho visto che il refuso nel titolo è stato corretto. Grazie.
Ritratto di Alexspc79
5 aprile 2026 - 11:05
54
Per la Leapmotor B0 in prova avevo la tessera apposita
Ritratto di AZ
5 aprile 2026 - 20:19
Vabbè.
Ritratto di ssensi
8 aprile 2026 - 05:39
Io ne ho una simile che mi consente anche di mangiare all’autogrill o altro. Ora non ricordo il nome ma finisce forse con Express o qualcosa del genere

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