Capita a tutti: si entra in auto in una giornata fredda o piovosa e, nel giro di pochi secondi, i vetri si ricoprono di una fastidiosa patina opaca. Il fenomeno è dovuto alla condensa: l’umidità presente nell'abitacolo (generata dal nostro respiro e dagli abiti bagnati) entra in contatto con la superficie fredda dei cristalli, trasformandosi in minuscole goccioline d'acqua.
Guidare in queste condizioni è pericoloso e vietato dal Codice della Strada. Ma qual è il metodo più rapido per risolvere il problema?
L’istinto porta spesso a compiere due errori. Il primo è passare la mano o uno straccio sporco sul vetro. Oltre a risolvere il problema solo per pochi istanti, questa mossa lascia fastidiosi aloni sul parabrezza che, la sera, amplificano il riverbero dei fari delle auto incrociate.
Il secondo errore, molto comune, riguarda i comandi del clima: molti automobilisti accendono l'aria calda al massimo, ma lasciano inserito il ricircolo dell'aria. In questo modo, l'impianto continua a muovere aria umida all'interno dell'abitacolo, peggiorando la situazione.
Per sbrinare i vetri in una manciata di secondi, basta sfruttare la fisica e usare correttamente l'impianto della vettura. Se la tua auto non è dotata del tasto "Sbrinamento rapido" (spesso indicato con la scritta MAX e l'icona del parabrezza), ecco la sequenza manuale corretta:
Accendete il climatizzatore (A/C): è il passaggio fondamentale che in molti ignorano, pensando serva solo in estate. Il compressore del "clima" funge da potente deumidificatore, prosciugando letteralmente l'aria dall'abitacolo.
Impostate la temperatura al massimo: l'aria calda è in grado di trattenere molta più umidità rispetto a quella fredda, accelerando l'evaporazione della condensa sui vetri.

Spegnete il ricircolo: l'aria deve essere prelevata dall'esterno (dove, per quanto piova, l'aria è tendenzialmente meno satura di umidità rispetto a quella confinata nell'abitacolo con due o più passeggeri).
Direzionate i flussi verso il parabrezza: chiudete le bocchette centrali per convogliare tutta la potenza della ventola sul vetro anteriore.
Se noti che la tua auto tende ad appannarsi con troppa facilità, il colpevole potrebbe essere la scarsa manutenzione. Ecco tre consigli da tenere a mente:
Controlla il filtro antipolline (o abitacolo): se è vecchio, intasato di sporco o foglie, tratterrà l'umidità e ridurrà il flusso d'aria. Andrebbe sostituito ogni anno o ogni 15.000 km.
Pulisci i vetri all'interno: un parabrezza sporco (fumo, polvere, gas di scarico) offre una superficie ruvida a livello microscopico, a cui le molecole d'acqua si aggrappano molto più facilmente rispetto a un vetro perfettamente sgrassato.
Pulisci gli scarichi dell’acqua: per chi ha auto meno recenti ci potrebbero essere infiltrazioni d'acqua per l'ostruzione (causata dallo sporco) degli scarichi presenti nella carrozzeria (una sorta di grondaie, ma invisibili). Occorre liberarle per ripristinare il loro corretto funzionamento.
Cambia le guarnizioni: sempre per le auto più vecchie sarebbe opportuno sostituire le guarnizioni delle portiere che, dopo tanti anni, potrebbero aver perso, almeno in parte, la loro funzione di tenuta.




















