CHE AUTO È
Con la quarta generazione, la Mazda MX-5 si conferma una spider leggera e compatta (è lunga solo 392 cm), che fa del piacere di guida uno dei suoi punti di forza. Abbandonate le linee morbide e un po’ rétro, la due posti giapponese sfoggia forme “mascoline”, con piccoli e minacciosi fari appuntiti. Sparite anche le piccole “citazioni” che si tramandano di generazione in generazione: gli indicatori di direzione laterali rotondi, la gobba centrale nel cofano e i fanali ovali.
Nell’abitacolo della Mazda MX-5 non mancano i forti richiami al passato: volante verticale, leva delle marce corta al centro della massiccia consolle centrale. Al loro fianco tocchi di modernità come lo schermo del sistema multimediale nella parte alta della plancia controllata dai pulsanti tra i sedili. Tradizionale invece il freno a mano, con una classica leva. I comandi sono ben raccolti attorno al posto di guida, e la capote in tela si può azionare facilmente a mano senza spostarsi dal sedile.
A muovere le ruote posteriori della Mazda MX-5 di quarta generazione è il quattro cilindri aspirato a iniezione diretta della benzina di 1,5 litri accreditato di 131 CV. Più potente il 2.0 (sempre aspirato), che arriva a 160 CV fino al 2018, quando la sua potenza viene portata a 184 CV.























































































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