Ferrari

Ferrari
GTC4Lusso

da 233.525

Lungh./Largh./Alt.

492/198/138 cm

Numero posti

4

Bagagliaio

450/800 litri

Garanzia (anni/km)

3/illimitati
In sintesi

Sostituta della FF (lanciata nel 2011), ne conserva l’originale carrozzeria “shooting-brake” (coupé a due porte, ma con tetto allungato e coda da station wagon) che le permette di offrire un’abitabilità non comune fra le granturismo ad alte prestazioni: i due sedili posteriori, avvolgenti e incavati ma non scomodi, sono correttamente dimensionati anche per adulti, e i loro schienali abbassabili consentono di ampliare il bagagliaio dai normali 450 litri di capienza fino a 800. Materiali e finiture di lusso impreziosiscono interni di impronta corsaiola: rispetto al modello precedente, il volante (con palette in fibra di carbonio per azionare manualmente il cambio robotizzato a sette marce) è di diametro un poco inferiore; il cruscotto è sempre dominato dal contagiri a fondo giallo, ma la plancia mostra, al centro, un nuovo schermo tattile di 10,25” in grado di visualizzare contemporaneamente contenuti diversi per pilota e passeggero (funzione Split View). A questo si aggiunge poi un secondo display, sulla destra della plancia, che mostra al passeggero dati (velocità, marcia inserita, giri-motore, accelerazione laterale in curva) utili a vivere ancor più in prima persona l’emozione di essere a bordo di questa macchina. Il sistema di trazione integrale 4RM, che già equipaggiava la FF, si è evoluto nell’attuale 4RM-S, che aggiunge le quattro ruote sterzanti gestite dall’elettronica: questa supercar (in grado di passare da 0 a 100 km/h in 3,4” e di raggiungere i 335 km/h) sa essere docile quando si va a spasso, ma si trasforma in una vera belva se si frustano i 689 CV del poderoso V12 di 6,3 litri (aspirato e a iniezione diretta di benzina), che proiettano in un batter d’occhio a velocità incompatibili con le strade aperte al traffico. Ma non è certo da meno la versione equipaggiata col V8 turbo della California T (con potenza portata a 609 CV) e la sola trazione posteriore: di una sessantina di kg più leggera della V12 e anch'essa dotata del sistema di sterzatura integrale, "paga" meno di 20 km/h di velocità massima e soltanto un decimo in più nello scatto da 0 a 100 km/h.

Versione consigliata

Per chi è attento anche all’ecologia, le versioni HELE (High Emotion Low Emission) offrono un extra di tecnologia che aiuta a tenere sotto controllo i consumi di carburante e le emissioni di CO2 (comprende anche lo Stop&Start). Il listino non propone allestimenti differenziati, ma attingendo ai programmi Carrozzeria Scaglietti, Allestimenti Speciali e Ferrari Tailor-Made, che la casa di  Maranello ha specificamente creato, è possibile fare della vettura che si è appena ordinata un autentico pezzo unico. Basta mettere mano al portafogli…

Perché sì

Guida Quando si vuole fare sul serio la “cattiveria” non manca, ma questa supercar si presta senza difficoltà anche all’uso quotidiano: grazie all’elettronica, ma anche al grande equilibrio generale.
Versatilità Quattro posti e un “vero” bagagliaio sono merce rara fra le granturismo così prestazionali; e con la trazione integrale, la V12 se la cava anche sulla neve.
Finiture L’abitacolo è ricco di dettagli sportivi ma non rinuncia al lusso di pregiati rivestimenti in pelle (eseguibili anche ad personam) estesi ovunque.

Perché no

Comandi I controlli sul volante sono parecchi: tra pulsante d’avviamento, indicatori di direzione, luci, tergicristallo, manettino per regolare i parametri di guida si rischia di fare confusione.
Visibilità posteriore La telecamera di retromarcia è un optional raccomandato: fra poggiatesta e lunotto piccolo, dietro la visuale è critica.
Lista d'attesa Per averla si deve pazientare parecchio: facile ritrovarsi a scalpitare… come il Cavallino rampante.

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