Negli anni 90 questa grintosa coupé a due porte, la cui prima antenata risale al 1970 e il cui fascino continua a fare presa sugli appassionati, ha contribuito al secondo Mondiale rally per la casa giapponese. Le versioni stradali della Toyota Celica, inclusa la potente 2.0 turbo 4x4, sono meno “selvagge” delle eterne rivali Lancia Delta Integrale e Ford Escort RS Cosworth, ma il profumo delle corse ha spinto comunque molti a elaborarle a fondo, trasformandole in velocissimi “giocattoli” da strapazzare in pista o tra le curve di un passo di montagna.

È tondeggiante, anche nei fari. I cerchi a stella di 15” denotano una 2.0 da 175 CV. Questa è fra le prime: nel ‘96 arrivano due inserti neri di fianco alla presa d’aria.
Oggi, invece, con il boom della moda del vintage, c’è chi le preferisce come appena uscite di fabbrica. Se tutte originali, le più ambite Toyota Celica GT-Four possono valere una piccola fortuna, ma la “tranquilla” 1.8 da 116 CV e la briosa 2.0, entrambe a trazione anteriore e senza turbo, sanno comunque divertire. L’affidabilità, poi, è a tutta prova (con la giusta manutenzione si superano senza noie i 300.000 km) e i ricambi, pur se non a prezzi stracciati, si trovano tutti.

Identificata dal codice T20, la coupé giapponese Toyota Celic da noi arrivava con dei quattro cilindri a benzina, tutti a 16 valvole. Due sono aspirati: un pimpante 2.0 con 175 CV e un 1.8 che, con 59 CV in meno, non ha la grinta che ci si attenderebbe da una sportiva. Discorso a parte merita il motore 3SGTE delle GT-Four. La base è la stessa, ma l’aggiunta del turbo e accorgimenti come le valvole di diverso diametro e gli iniettori più grandi portano il “duemila” a quota 242 CV: ne derivano uno scatto più deciso e un allungo vigoroso, mentre la trazione 4x4 e le sospensioni più raffinate (le anteriori chiamate Super Strut) e rigide si traducono in una guida appagante e sicura anche sui fondi viscidi.

La consolle forma una “L” col cruscotto ed è orientata verso chi guida. Dal restyling del ‘96, il volante ha quattro razze invece di tre e ospita l’airbag.

La più potente GT-Four si distingue per la presa d’aria (“snorkel”) nel cofano, le feritoie aggiuntive nel paraurti e il vistoso spoiler nella coda.
| Carburante/cilindrata cm3 | benzina/1998 |
| N. cilindri e disposizione | 4 in linea |
| Distribuzione | 4 valvole per cilindro |
| Potenza kW (CV)/giri | 178 (242)/6000 |
| Coppia Nm/giri | 302/4000 |
| Cambio | manuale a 5 marce + “retro” |
| Trazione | integrale |
| Freni ant./post. | dischi autoventilanti |
| Passo cm | 254 |
| Peso in ordine di marcia kg | 1400 |
| Pneumatici di serie | 215/50 R 16 |
| Velocità max km/h | 246 |
| 0-100 km/h s | 6,3 |
| Consumo medio km/l | 10,9 |
