La seconda generazione della Range Rover Evoque è elegante ed equilibrata, ha un abitacolo moderno e molto curato ed è comoda. In più, le versioni 4x4 affrontano con scioltezza il fuori strada impegnativo: merito del raffinato sistema di trazione integrale. Difetti? Il peso elevato, che influisce sui consumi, e i prezzi alti. Le quotazioni restano elevate anche per le auto usate, nonostante le ormai note carenze nell’affidabilità; del resto, per garantire una certa tranquillità a chi compra, la rete ufficiale offre la garanzia Approved su tutti gli esemplari di seconda mano con meno di sette anni di vita e 150.000 km. La copertura, di due anni e senza limiti di chilometraggio, prevede un numero illimitato di interventi (fino al valore pagato all'acquisto) e l'assistenza stradale gratis in tutta Europa.
Tanti i richiami sugli esemplari più anziani: verificate nel sito unrae.it (nella sezione richiami) se l'auto che vi interessa è tra quelle coinvolte. Tra i più importanti quello del tachimetro digitale che a volte mostrava le indicazioni in miglia orarie e quello sui malfunzionamenti della chiamata di emergenza. C’è stato, inoltre, un rischio di incendio nelle mild hybrid a causa di un sovraccarico elettrico che poteva causare un corto circuito nel convertitore: è stato risolto tramite un aggiornamento software.
Non pochi clienti hanno riferito di grattacapi meccanici: ci sono state, per esempio, perdite di carburante (che finiva nel vano motore o sull’asfalto) a causa della rottura del tubo di ritorno (quello che collega gli iniettori al serbatoio). Per prolungare la vita sia dei motori a benzina sia dei ben più diffusi (ma altrettanto fragili) turbodiesel, si consiglia di anticipare i tagliandi rispetto alle prescrizioni della casa.

2019 - Tutti 2.0 sovralimentati i motori al lancio. Oltre al diesel da 150 CV (l’unico abbinato alla trazione anteriore e al cambio manuale), c’erano sei mild hybrid: a benzina, con 200, 249 o 300 CV, o a gasolio (da 150 o 179 CV, o biturbo con 241 CV). Tutte hanno l’airbag esterno che protegge i pedoni in caso di investimento, il mantenimento in corsia e la telecamera posteriore. La HSE e la First Edition aggiungono il cruise control adattativo e il monitoraggio dell’angolo cieco.
2020 - Debutta la versione ibrida plug-in, con una potenza complessiva di 309 CV e un 1.5 turbo a tre cilindri a benzina. È automatica e 4x4.
2021 - Esce di produzione il biturbodiesel e la potenza dei turbo a gasolio sale da 150 a 163 CV e da 179 a 204 CV. Esordisce un 1.5 turbo a tre cilindri mild hybrid a benzina da 160 CV e il cruise control adattativo diventa di serie per tutte (base esclusa). L’infotainment è aggiornabile over-the-air (senza cioè passare dal concessionario) e il “clima” guadagna un filtro dell’abitacolo più efficace.
2023 - Arriva il restyling. Fuori cambiano la mascherina e la grafica interna dei fari; dentro, al posto dei due schermi a sfioramento a centro plancia, ci sono un unico display “touch” di 11,4”, una piastra di ricarica senza filo per gli smartphone e portaoggetti più ampi. Più ricca la dotazione: ci sono cruise control adattativo, fari full led, interni in pelle e sedili anteriori regolabili elettricamente.


Nonostante la scarsa affidabilità, il modello è molto richiesto di seconda mano e questo si ripercuote sulle quotazioni (alte). Le più diffuse sono le 2.0 diesel, soprattutto le mild hybrid. Molto rare le versioni a benzina e le ibride plug-in.
Chi cerca un’auto di questa casa la vuole 4x4. La 2.0 diesel non ibrida da 150 CV, l’unica a trazione anteriore, nel 2020 rappresentava meno del 6% delle vendite.









