Euro 7: sotto accusa le ruote

Legge e burocrazia
Pubblicato 04 aprile 2023

Tra le norme che regolano le emissioni delle auto dal luglio del 2025 ci sono anche limiti anche per freni e pneumatici.

freni shutterstock 2029611875 claro1

IL PRIMO PASSO

Dopo lo stop alla vendita di auto con motori a combustione interna nel 2035, dall’Europa arriva un altro tassello per avvicinare gli obiettivi del piano Green Deal (zero emissioni nocive e pareggio fra la CO2 immessa nell’atmosfera e quella assorbita entro il 2050). Si tratta della proposta per la normativa Euro 7, che sarà in vigore per le nuove auto dal luglio del 2025 (e dal 2027 per i mezzi pesanti). Più stringente della 6d attuale, riguarderà tutti i veicoli (elettrici inclusi) e terrà conto anche di inquinanti oggi non valutati, come le polveri dovute all’usura di gomme e freni. Inoltre, verificherà che l’auto resti “pulita” più a lungo (200.000 km invece di 100.000) ed efficiente (per le elettriche e le ibride plug-in, dopo 160.000 km la pila dovrà fornire almeno il 70% dell’energia iniziale).

Rimarcando il fatto che è la normativa più severa al mondo, le case sparano a zero sull’Euro 7: per l’associazione europea Acea comporterà alti costi (col rischio di far sparire dai listini le utilitarie a benzina, perché non converrebbe più produrle) e pochi vantaggi. E se la commissione europea stima in 304 euro l’aumento del costo medio di un’auto, la Volkswagen parla di 3.000-5.000 euro (anche per i nuovi dispositivi di sicurezza obbligatori da luglio 2024).

DIAMO UN PO’ DI NUMERI

  • 39% delle emissioni di NOx nei Paesi dell’Unione europea è dovuta al trasporto su strada (automobili, motociclette e mezzi pesanti).
  • 10% la quantità di particolato (PM 2,5) nell’aria dovuto al traffico. L’altro 90% arriva dall’industria, dal riscaldamento, dalla produzione di corrente.
  • 56% è il calo degli NOx totali emessi da camion e bus da qui al 2035, in base ai calcoli dell’Unione europea, per la stretta normativa.
  • 39% il minore rilascio di polveri sottili da camion e bus previsto entro 13 anni, con l’Euro 7. Con l’Euro 6 (2014-2020) era sceso del 14%.
  • 35% è la riduzione nelle emissioni di NOx dovute alle auto e ai furgoni che l’Ue si aspetta per il 2035, passando dall’Euro 6 all’Euro 7. 
  • 13% la riduzione nel PM totale allo scarico di auto e furgoni entro il 2035, con l’Euro 7. Fra il 2014 e il 2020, già c’era stato un -28%.
  • 25% è il miglioramento nelle emissioni complessive di NOx delle auto fra il 2014 (anno d’inizio dell’Euro 6) e il 2020; -36% per i mezzi pesanti. 
  • 27% il calo del particolato rilasciato dalle gomme e dai freni delle auto e dei mezzi commerciali leggeri grazie alla normativa Euro 7.


LE DIESEL NON AVRANNO PIÙ UN TRATTAMENTO DI FAVORE

Per le maggiori difficoltà tecniche nel “ripulire” gli scarichi, la norma Euro 6 concedeva alle diesel di emettere più NOX (gli ossidi di azoto, che possono causare difficoltà respiratorie). Con la Euro 7, non più: il limite calerà da 80 a 60 grammi/km, come già è per le vetture a benzina. Ci saranno poi dei valori da non superare per altri inquinanti, oggi non trattati. Come le polveri ultrafini e l’ammoniaca (NH3), responsabile dello smog. 

mercedes bosch rde test 3

> I test su strada, effettuati sui percorsi più diversi tramite misuratori da cui passano i gas di scarico, assicurano che l’auto non rispetti i limiti nelle sole prove in laboratorio.

Restano le verifiche delle emissioni anche su strada, introdotte nel 2018 con la normativa Euro 6d- EMP a seguito dello scandalo del Dieselgate: si scoprì che, nell’uso reale, molti modelli inquinavano decine di volte in più rispetto a quanto mostrato in sala prova durante l’omologazione. Ma anche questi test RDE (Real Driving Emissions) saranno più severi: realizzati a velocità più alte, in un intervallo di temperature maggiore e così via. Cresce anche la durata richiesta in piena efficienza per il veicolo, sistemi anti-inquinamento inclusi: da 100.000 a 200.000 km.

FRENI E GOMME, UNA FABBRICA DI POLVERI

11 claro1 polvere freni

Le polveri sottili dovute ai freni sono il 21% del totale rilasciato dalle auto (dato dell’Ue). Seconda fonte dopo il motore, sono ben visibili dato che una parte si deposita (sotto forma di velo nero) sui cerchi; con l’Euro 7, si parla di introdurre un limite di 7 mg/km (e 3 mg/km dal 2035). Non esiste ancora un metodo di misurazione adeguato per lo sfarinamento del battistrada, ma la ricerca è in corso.

polvere freni

> Qui sopra: contiene lamelle con una carica elettrostatica il dispositivo dell’inglese Tyre Collective che attira e trattiene la polvere di gomma.

Oltre che nell’atmosfera, queste particelle (composte da sostanze tossiche) finiscono nell’acqua. Evitarlo è importante, soprattutto per quelle dei pneumatici. Le sempre più diffuse auto elettriche, pesanti e potenti, stressano molto le gomme; in alcuni casi, l’emissione delle polveri più fini (PM 2,5) e nocive è paragonabile a quella totale delle moderne vetture a benzina o diesel. La buona notizia è che si stanno studiando sistemi non cari che ne evitano la dispersione. E poi, via al riciclo: per esempio, producendo bitume.

LA PILA DEVE DURARE

Dato che si vuole aumentare la fiducia degli automobilisti nelle auto elettriche e ibride plug-in, anche di seconda mano, la proposta dell’Unione europea per la futura norma Euro 7 include dei limiti minimi di durata della batteria. Componente molto costosa, prodotta con grande dispendio d’energia e utilizzando materiali rari. 

tesla model 3 model y ricarica 10

Dopo 5 anni o 100.000 km, la batteria dovrà fornire almeno l’80% dell’energia iniziale, e il 70% una volta arrivati a 8 anni o 160.000 km. Sono limiti che non dovrebbero far salire i costi, perché facili da raggiungere già oggi: molte case offrono una garanzia simile per la pila delle loro auto.



Aggiungi un commento
Ritratto di wagonr
4 aprile 2023 - 13:41
A parte il fatto che utilitarie e citycar a benzina sono ormai già scomparse dai listini, l'euro 7 sarà la svolta definitiva per rendere convenienti le auto elettriche rispetto alle altre che al momento costano ancora qualche migliaio di euro in meno
Ritratto di Zonamorta
4 aprile 2023 - 14:18
Convenienti per chi? Di sicuro non per l'acquirente...
Ritratto di Alsolotermico
4 aprile 2023 - 14:19
Ormai già scomparse dove? Perché io nei listini ne vedo un sacco di citycar a benzina. Si faccia visitare da un'oculista bravo.
Ritratto di Zonamorta
4 aprile 2023 - 14:28
Ma sai per gli elettrofanboysraggirati un auto, come per esempio la Volkswagen up!, è la colpevole del riscaldamento globale da bruciare sul rogo come le streghe e hanno risolto il problema...
Ritratto di alveolo
4 aprile 2023 - 14:31
L'ho pensato anch'io, fra l'altro un grande classico: non appena una cosa ti viene imposta di acquistarla ina una certa maniera (sennò altrimenti resti all'asciutto), chi la vende la prima cosa che pensa è: Beh ora gli abbasso il prezzo allora, dai... Tipo il prezzo della bottiglietta d'acqua al frigobar dell'hotel invece, che la stessa bottiglietta, in un qualsiasi supermercato. Troppo Smart!!! Wiva il futurooooo
Ritratto di deutsch
4 aprile 2023 - 14:31
4
qualche segmento A o B ci ha lasciato o lascerà ma il mercato offre ancora diverse alternative recenti come la aygo, la fabia, la clio di cui si vedono già foto del restyling oppure un po stagionate come il trittico di fca e quello psa, un pò per tutti i gusti, tradizionali o ibride
Ritratto di Alsolotermico
4 aprile 2023 - 15:12
Ma non da essere completamente estinte dal mercato. Anzi in Europa come anche in Cina il mercato delle city car è ancora florido.
Ritratto di deutsch
4 aprile 2023 - 15:20
4
sono d'accordo con te
Ritratto di Luigi Rubbio
4 aprile 2023 - 18:10
In che senso sono sparite dai listini? E poi mi sa che i prezzi delle elettriche devono calare più di qualche migliaio di euro. La Renault Clio benzina parte da 17.000 mentre la Zoe da 33.000 !!!!
Ritratto di Alsolotermico
4 aprile 2023 - 14:29
Già adesso sono le auto elettriche ad avere il trattamento di favore. Infatti gli ambientalisti estremisti europarlamentari vogliono affossare l'endotermico miglior soluzione per il futuro dell'automobile per dar spazio e fiducia all'elettrico che altrimenti non comprerebbe nessuno (tranne loro che ci lucrano) sopra perché pessimo. Quindi si inventano accuse più disparate e senza senso come queste riportate sull'articolo pur di affondare a tutti i costi il termico che ancora genera e genererà sempre ottimi consensi dal parte del pubblico. Solo il 2024 metterà fine a questo scempio vergognoso di leggi dittatoriali altro che democratiche dell'Ue.
Ritratto di Demetrio_
4 aprile 2023 - 16:24
addirittura! mi piacerebbe avere delle fonti (di prima mano) su queste affermazioni. sono "solo" gli estremisti ambiestalisti europarlamentari a volere la rivoluzione (immagino che i suoi rappresentanti stessero dormendo come il resto del parlamento quando la minoranza estremista ha fatto approvare queste leggi) endotermico = miglior soluzione per il futuro, io sapevo che le case costruttrici facevano sempre più fatica a superare il 40% di efficienza del motore endotermico e le batterie sono state una manna per abbattere consumi ed emissioni. l'elettrico non lo compra nessuno (questa si commenta da sola) i dati dell'articolo sono falsi (come tutto ciò che contravviene alle proprie tesi, i terrapiattisti ad es. rinnegano l'evidenza dei satelliti, dell'allunaggio, ecc.) cosa succederà nel 2024 tanto da mettere fine alle leggi dittatoriali (!) dell'UE? (che poi, a occhio e croce, le sue preferenze politiche vanno alla destra, che ha "donato" al mondo ben altre politiche dittatoriali un secolo fa)
Ritratto di JC
4 aprile 2023 - 14:58
che le polveri dovute a freni e pneumatici rappresentassero una buona parte dell'inquinamento ( ...di quello riconducibile all'auto ) si era già letto in un rapport del' ARPA lombardia nel 2012 o 2013 , fa piacere che la UE sia sempre all'avanguardia. cmq finalmente una prima certezza per la durata delle batterie
Ritratto di Superza_69
4 aprile 2023 - 15:03
Perchè continuano ad accomunare camion e bus al trasporto privato? si parla di ordini di grandezza di inquinamento differenti, un idea ce l'avrei, perchè se si separano i 2 comparti e per il trasporto privato si vedrebbe che Euro6 era ben più che abbondante
Ritratto di Quello la
4 aprile 2023 - 15:10
Ben venga qualunque miglioramento ma ne propongo uno anch’io, dato che UE non aspetta che il mio consiglio: ponete come dimensione massima del cerchio 15”: il consumo dipende molto dalla grandezza del cerchio e meno si consuma meno si inquina.
Ritratto di Zonamorta
4 aprile 2023 - 15:59
Ora capisco che cerchi da 19'' siano assurdi, ma da 15'' per tutti (se ho capito il tuo discorso...) sono un po ridicoli.. I 16'' sono perfetti e mi sono sempre trovato bene.. Sulla mia nuova auto (seg. C) erano già di serie i 17'' e visto che preferisco i modelli bassi, mi sembra di stare anche troppo in alto per i miei gusti...
Ritratto di Quello la
4 aprile 2023 - 16:32
Guardando il lato estetico non ci sono dubbi, caro Zonamorta, e anche guardando il lato economico la migliore soluzione è quella che prospetti tu. Ma se UE ha deciso per lo stop ai motori endotermici (una scelta con molte conseguenze che non serve ricordare ancora) allora può (e a mio avviso dovrebbe, viste le premesse) freg@rsene di tutto e decidere di obbligare ai 15”, 16” al massimo.
Ritratto di Zonamorta
4 aprile 2023 - 17:33
Si diciamo "a ugnuno il suo" citycar 15'', seg. B 16'', seg.C 16'' o 17'', Suv 18''... :))
Ritratto di Andre_a
5 aprile 2023 - 10:21
Io non ho nessun problema con i cerchi piccoli, ma penso che la normativa dovrebbe essere il più generica possibile: puoi emettere x co2, y nox ecc., poi se uno riesce a rispettare la normativa con un'auto a vapore con cerchi da 24" buon per lui
Ritratto di Quello la
5 aprile 2023 - 10:30
Grandissimo, Andre_a, condivido. Mi piacerebbe che anche i decisori condividessero.
Ritratto di Flynn
5 aprile 2023 - 13:14
2
Un ottimo esempio è la i3 che ha cerchi da 19” ma gomme strettissime da 165, ed in effetti ha un’ ottima efficienza.
Ritratto di Quello la
5 aprile 2023 - 15:01
Vero, caro Flynn: rarissimo esempio di scelta virtuosa e probabilmente criticata dai più. PS La i3 è una delle BMW che preferisco. All’epoca mi spaventava il prezzo, ma ora pare quasi regalata :-(
Ritratto di frankbald
6 aprile 2023 - 11:00
i3 che è purtroppo uscita di produzione se non ricordo male vero?
Ritratto di Quello la
6 aprile 2023 - 14:16
Vero, caro frankbald
Ritratto di frankbald
6 aprile 2023 - 18:48
e queste sono le cose che non capisco, mille leggi per diminuire l'inquinamento, emissioni, consumi, e una tra le macchine più efficienti sul mercati la togli? boh, mai capirò le politiche che seguono le case automobilistiche. Continuiamo a fare suv sempre più grossi e sempre più pesanti
Ritratto di Flynn
6 aprile 2023 - 18:58
2
Pare che generasse pochi utili, probabilmente per via del telaio in alluminio e carbonio. Curioso che hanno deliberato la realizzazione di un erede, inizialmente non prevista, ma solo a partire dal 2018.
Ritratto di frankbald
6 aprile 2023 - 19:46
e vabbè, lo potevano rivedere in ottica di utili, eliminarlo pare esagerato
Ritratto di Flynn
6 aprile 2023 - 20:52
2
Anche secondo me è un peccato, alla fine negli ultimi anni ha incrementato parecchio il gradimento del pubblico.
Ritratto di Volandr
5 aprile 2023 - 16:33
Zonamorta: la Megane elettrica monta cerchi da 20 pollici.
Ritratto di Flynn
6 aprile 2023 - 11:56
2
.. Come anche Scenic termica ..:
Ritratto di MS85
4 aprile 2023 - 18:24
Tanti auguri poi a metterle su una BEV da 2 tonnellate.
Ritratto di Zonamorta
5 aprile 2023 - 09:47
Le persone con un po di sale in zucca nemmeno le prendono in considerazione le BEV....AHAHAHAH AHAHAHAH AHAHAHAH AHAHAHAH AHAHAHAH
Ritratto di Flynn
4 aprile 2023 - 21:40
2
Non è corretto caro Quello La, che fa stato è l’impronta a terra del pneumatico, non il cerchio in cui è montato.
Ritratto di Quello la
4 aprile 2023 - 21:53
Ho letto, caro Flynn, su una rivista concorrente e forse la più diffusa in materia, che la stessa auto, con gomme da 19” o 21” (mi pare, ma potrebbe essere anche 18”-20” o qualcosa del genere) ha una differenza di consumo del 7% a favore del cerchio più piccolo.
Ritratto di Flynn
4 aprile 2023 - 22:04
2
Non lo metto in dubbio, ma andrebbe verificata anche la misura delle gomme.
Ritratto di Flynn
4 aprile 2023 - 22:15
2
Ad esempio caro Quello la, la Golf monta su cerchi da 17” gomme da 205 , ma se passi ai 19” si allargano a 235.
Ritratto di frankbald
6 aprile 2023 - 11:01
eh, mesà che ti sei informato male, il cerchio deve essere più grande per consumare meno, hai confuso raggio con spessore, quello dovrebbe diminuire per abbassare i consumi. E oltre tutto un cerchio più stretto aumenterebbe il consumo del copertone aumentando il tempo a terra di ogni parte della gomma
Ritratto di corsa1
9 aprile 2023 - 07:57
boh che gommisti sgommati , per non variare le misurazioni del contachilometri se ammessi sul libretto di circolazione trovi le opzioni da montare , quando aumenta il diametro del cerchio diminuisce L'altezza del fianco cosicchè la circonferenza rimanga invariata . le facili differenze che ne possiamo notare immediatamente sono la tenuta di strada in curva è la comodità con le buche dossi . quelle dei consumi battistrada e carburante son più difficili da notare anche perché se cambi misure non riesci sempre a montare stessi codici velocità -carico-e mescole con cui è fatta una gomma /// meno impronta a terra m'avevan detto = meno consumo carburante // bisogna ricordarsi di pompare bene le gomme e di guidare con giudizio sull acceleratore , con una pressione bassa oltre al consumo di carburante rovinerai le gomme sui lati esterni . quindi & quando mettete scrivete leggi teoriche mettete anche le prove fatte che ha me piace leggere grazie
Ritratto di a4f2
4 aprile 2023 - 15:30
Premetto di condividere l'idea di arrivare nel 2050 alla parità tra CO2 emessa e quella assorbita però per arrivare a quel punto vi sono una infinità di problemi da affrontare oltre allo smaltimento delle batterie, all'autonomia e il costo delle autovetture, la durata delle batterie ad oggi risibile e al tempo di ricarica, enormemente lungo. Il problema più importante è come creare energia elettrica da fonte rinnovabile possibilmente senza produzione di CO2, per esempio biocarburanti o e-fuel, sono a impatto neutro ma che comunque prevedono una combustione. La maggior parte dell'energia elettrica l'Italia la importa dall'estero (svizzera 50%) e anche per quella prodotta in Italia la materia prima è acquistata all'estero. Poi vi è il problema della trasformazione e della distribuzione. In ogni immobile (hotel, condominio, supermercato ecc) e lungo i marciapiedi devono essere poste delle colonnine di ricarica da 22 kW per ricaricare in 3h una Audi eTron la cui capacità è di 95kW teorici e 86,5 reali. Vi sono anche colonnine da 50kW fino a 350kW. Teniamo conto che una carica residua al di sotto del 20% della capacità della batteria fa decadere le prestazioni dell'autovettura. Comparando che la potenza a disposizione per ogni singolo appartamento è di 3kW o di 4,5kW per quelli di ultima generazione, comprendiamo come teoricamente occorrerà predisporre per i motivi suddetti un numero di colonnine superiore a quello degli appartamenti esistenti e ogni colonnina dovrebbe disporre di almeno 22kW. In linea teorica la necessità di energia elettrica è immensamente elevata, fortunatamente non tutte le colonnine lavorerebbero contemporaneamente. Le necessità elettriche quintuplicheranno nei prossimi anni, siamo pronti per costruire impianti di produzione, trasformazione e trasporto? Esiste la soluzione "all'italiana" montare post vendita, nel baule di ogni autovettura elettrica, un generatore ausiliario a gasolio.
Ritratto di Comparsa
4 aprile 2023 - 17:48
"La maggior parte dell'energia elettrica l'Italia la importa dall'estero"??? - https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/transparency-report/actual-generation - e - https://www.terna.it/it/sistema-elettrico/transparency-report/scheduled-foreign-exchange
Ritratto di a4f2
4 aprile 2023 - 19:08
Hai perfettamente ragione, la maggior parte dell'energia elettrica utilizzata viene prodotta in Italia ma da fonti fossili acquistate all'estero (64,6%). Le importazioni di energia elettrica arrivano principalmente dalla Svizzera 50%. Con la crisi idrica in atto è fortemente a rischio quella idroelettrica attualmente al 15,3% del fabbisogno nazionale.
Ritratto di Comparsa
4 aprile 2023 - 19:28
Non ho calcolato le percentali esatte, quindi prendo per buoni i tuoi dati. Faccio solo notare che, già adesso, come si vede dal grafico di Terna, in una giornata di normale produzione, e nonostante la cronica mancanza di acqua, le rinnovabili sono sopra al 40% come produzione di energia, sul totale del fabbisogno italiano. Nei giorni di sabato e domenica, con molte attività produttive chiuse, si supera abbondantemente il 50% già adesso (e siamo ad aprile, figuriamoci a giugno!). A me personalmente rode tantissimo il passo indietro attuale sulle rinnovabili. E pensare che basterebbe tappezzare le autostrade (come progettato in Corea), oppure le linee ferroviarie, i tetti dei capannoni, per raggiungere percentuali ragguardevoli. Invece siamo dediti alla perenne retromarcia.
Ritratto di giocchan
4 aprile 2023 - 23:37
18%. Se in Italia tutte le auto diventassero elettriche dall'oggi al domani, il consumo di elettricità aumenterebbe del 18%, non quintuplicherebbe! Riassumo qui i conti: in Italia abbiamo 39 milioni di vetture. Mediamente un'auto elettrica consuma 15 kWh per 100 km (per dire, dalla prova di alvolante, nel combinato, Tesla Model 3 fa 5,9 km/kWh, ovvero 16.9 kWh per 100km). La percorrenza media delle auto in italia è di 12.000 km all'anno: di conseguenza, un'auto elettrica necessita di 1.800 kWh all'anno, per un totale di 71,7 TWh. Il consumo nazionale (dati Terna 2021) è di 318,1 TWh, da cui il suddetto 18% in più. https://www.vaielettrico.it/se-tutte-le-auto-fossero-elettriche-quanta-elettricita-servirebbe
Ritratto di a4f2
5 aprile 2023 - 13:27
Ti ringrazio per le tue osservazioni, fa piacere sempre piacere una conversazione dai modi pacati. Concordo con ti tuoi calcoli, sono esatti ma aggiungo alcune considerazioni. A mio modo di vedere il paragone va effettuato sulla produzione in Italia di energia elettrica da fonti rinnovabili ovvero: idroelettrica, eolica, geotermica e solare che ad oggi ammonta al 18,36% del totale. Fonte https://www.wecanjob.it/archivio21_quanto-contano-fonti-energia-rinnovabile-italia-mondo_0_811.html Perchè altrimenti qual è il vantaggio di avere auto elettriche se continuiamo a produrre energia da fonti fossili? Dai tuoi calcoli il 18,36% di 318,1 TWh sono 58,4 TWh mentre solo per le autovetture servirebbero, dai tuoi conti, 71,7 TWh ma a questi vanno aggiunti quelli che servono per il trasporto di merci (camion e similari, furgoni, trasporto pubblico ecc) conteggi che ammetto siano complessi. Pensare che nei prossimi anni occorra quintuplicare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (no e-fuel, no biocarburanti) è una stima "spannometrica" ma può essere in difetto o in eccesso, sempre a mio parere.
Ritratto di giocchan
5 aprile 2023 - 15:15
Attenzione a un dettaglio però: nell'articolo che hai postato si parla di "fonti energetiche" in generale, non di "fonti energetiche per produrre corrente elettrica". Per esempio, usiamo in maniera massiccia il metano per riscaldare, e il petrolio per i trasporti. Non è un dettaglio: infatti analizzando la sola corrente elettrica la situazione cambia: "Fonti primarie utilizzate: - Fonti rinnovabili 42,32%, Carbone 5,07%, Gas naturale 48,13%, Prodotti petroliferi 0,88%, Nucleare 0%, Altre fonti 3,60%" (basta prendere una qualunque bolletta della corrente elettrica - per legge deve essere indicato). Probabilmente in questi numeri si tiene conto solo della corrente elettrica prodotta in Italia - c'è comunque dell'energia nucleare che compriamo dall'estero: ad esempio, in Francia ci sono tre centrali vicine al confine che lavorano praticamente solo per noi, mentre Enel possiede due centrali in Slovenia (con cui rifornisce l'Italia). https://www.gse.it/servizi-per-te/news/fuel-mix-determinazione-del-mix-energetico-per-gli-anni-2020-2021 Detto questo: è evidente che quel 18% in più a oggi non esiste, ed è altrettanto evidente che le fonti rinnvabili devono aumentare - considerando che l'idroelettrico è già "spremuto" a dovere, e che l'Italia mal si presta all'eolico e al geotermico, resta il solare. Realisticamente, nel breve periodo l'unica alternativa è comprare più corrente elettrica dove si può produrre col nucleare (ovviamente fuori dal suolo italiano, causa referendum), sostituendola progressivamente con i pannelli solari e sperando che nel lungo periodo (30 anni?) la fissione (probabilmente) venga sostituita dalla fusione (visti gli ultimi sviluppi potrebbe non essere una fantasia).
Ritratto di RaptorF22Stradale
4 aprile 2023 - 15:33
1
Quindi le tesla di oggi sono euro 6 hahaahahaha .
Ritratto di Zonamorta
4 aprile 2023 - 16:02
Per me sono eurosóle... AHAHAHAH AHAHAHAH
Ritratto di Maurino004
4 aprile 2023 - 18:21
1
Ma non avevano una riunione extraparlamentare per dire no all euro 7? O una roba del genere? È così sicuro che ci sia l'euro 7?
Ritratto di Adso da Melk
4 aprile 2023 - 18:30
Le mafie aspettano il grande business dello smaltimento batterie al litio ..per citare uno scambio di battute del grande film Gomorra: " Lei mi assicura che è tutto green ?" ..."Assolutamente...finisce tutto nelle campagne di Marcianise"
Ritratto di ilariovs
4 aprile 2023 - 22:32
Devo dire che ero scettico sull'E7 prima di leggere quest'articolo. Abbattere i NOx é cosa buona, polveri dei freni e dei pneumatici é cosa buona. Il fatto di prolungare la garanzia di buon funzionamento dei dispositivi antinquinamento e delle batterie è cosa buona. C'é una parte che parla della sicurezza informatica che per auto connesse é certamente cosa buona. In buona sostanza, vista nel dettaglio, l'E7 mi pare tratti aspetti reali e importanti.
Ritratto di huskywr240
5 aprile 2023 - 01:45
Quindi le elettriche che stressano di piu' le gomme producono piu' polveri sottili delle termiche, presto saran vietati questi mezzi altamente inquinanti potendo tornare alle piu' ecologiche auto a carburante
Ritratto di AlphAtomix
5 aprile 2023 - 09:41
Basta che il tutto non porti a frenate più lunghe per via di pastiglie meno performanti che rilascino meno polveri.
Ritratto di Volandr
5 aprile 2023 - 16:36
AlphAtomix: i suv, essendo pesanti, già ora hanno frenate più lunghe delle vetture normali. https://it.motor1.com/news/658693/peso-auto-emissioni-ciclo-vita-calcoli/
Ritratto di carletto86
5 aprile 2023 - 10:13
Bella questa unione europea che vuole imporci a costo di ammazzarci a tutti la carne sintetica, i crossover da 2 tonnellate elettrici, sanguinose ristrutturazioni immobiliari e matrimoni dello stesso sesso..
Ritratto di Rav
5 aprile 2023 - 23:32
4
Propongo una norma per farci respirare un respiro sì e uno no. Lo zero non si raggiungerà mai e soprattutto se non si fa in modo che pure gli altri limitino le emissioni il nostro zero non conta niente e ci crea solo problemi.
Ritratto di oretaxa
6 aprile 2023 - 10:30
Secondo me fanno bene a pretendere uan diminuzizone delle polveri dovute all’usura di gomme e freni. Stiamo morendo lentamente e senza accorgecene per colpa di questi inquinanti. Respiriamo merd*, cerchiamo di essere oggettivi. Ringraziamo anche ti toglie il filtro dai diesel. Grazie!
Ritratto di MAUROXX
6 aprile 2023 - 12:34
la guerra della UE alla mobilità privata continua senza se e senza ma. il loro ideale è il 17° secolo, chi poteva permetterselo andava in carrozza o a cavallo, tutti gli altri a piedi, questo è l’idea del futuro per la UE. rimane solo da confidare nelle elezioni del 2024
Ritratto di Johnny Apple
6 aprile 2023 - 16:45
La panda e la lancia y entrambe segmento delle utilitarie sono tuttora le vetture più vendute in italia....voglio vedere che succederà....ci sarà un effetto Cuba come le auto vecchie che alimenteranno un mercato di seconda mano...
Ritratto di realista
7 aprile 2023 - 01:23
1
Follie UE. Come commentare? I cittadini UE (di cui io fortunatamente non faccio parte) dovranno piegarsi a questi diktat folli? Cari amici cittadini UE pregate che nel 2024 cambi tutto in UE altrimenti siete rovinati.
Ritratto di corsa1
9 aprile 2023 - 08:15
cari ANTI elettrici le beV frenano molto meno perché recuperano l'energia in rilascio acceleratore i freni le pastiglie durano di più = € 7 , per le gomme aspettiamo che trovino il sistema di misurazione per dargli addosso . IN commercio troviamo gomme con etichetta europea di / consumo carburante / tenuta sul bagnato / rumorosità db / con le classi abcdef tutte le puoi vendere e comprare . INIZINO loro a fare quella sul consumo-durata e a farle tutte in classe A evitando di mettere in commercio fregature a basso costo
Ritratto di TORQUATO FERRARA
9 aprile 2023 - 22:23
2
euro = nazi . L'UE e' un guscio vuoto e un castello di carte.
Ritratto di franco 006
10 aprile 2023 - 20:42
dato che la commi sine europea sta avvantaggiando i cinesi invece di favorire noi europei dato che solo lo smantellamento delle batterie al litio ci vogliono più di mille anni x farlo ed estrarre il litio già e inquinante come una macchina euro 6 che a fine vita non trovo svantaggioso questo sistema e ci sono case costruttrici che stanno andando sul idrogeno anche i camion già ce ne sono in giro
Ritratto di TDI_Power
11 aprile 2023 - 11:52
Voglio espatriare prima possibile in USA
Ritratto di TORQUATO FERRARA
11 aprile 2023 - 17:52
2
guarda che da due anni gli USA stanno in crisi economica disastrosa.

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Fiat Grande Panda
    Fiat Grande Panda
    da € 17.900 a € 24.400
  • DR 6
    DR 6
    da € 28.900 a € 35.900
  • Volvo EX40
    Volvo EX40
    da € 40.900 a € 55.500
  • Volvo XC40
    Volvo XC40
    da € 41.900 a € 54.650
  • Lexus ES Full Electric
    Lexus ES Full Electric
    da € 67.600 a € 78.400

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Genesis GV60 84 kWh Magma AWD
    € 88.400
    Belva in formato crossover - Vai al primo contatto
    Questa crossover elettrica vanta un look grintoso e una guida convincente. Velocissima, è a suo agio persino in pista e su strada non rinuncia del tutto al comfort: basta non attivare il rombo artificiale, che in breve stanca. L’autonomia è ridotta.
  • Subaru e-Outback 4E-xperience+ AWD
    € 56.900
    In off-road senza stress  - Vai al primo contatto
    La Subaru e-Outback è una scattante elettrica bimotore 4x4 con un look “avventuroso” e buone doti di guida lontano dall’asfalto. Le ruote di 20”, però, peggiorano l’assorbimento delle sconnessioni e in velocità i fruscii non mancano.
  • Hyundai Ioniq 3 61 kWh N Line
    € 39.800
    Comoda e ampia, con personalità - Vai al primo contatto
    Linee spigolose e decise per la nuova elettrica compatta della casa coreana: ha nel molleggio e nell’insonorizzazione le sue doti migliori, pur essendo piuttosto agile tra le curve. E dentro è ampia, per le persone e i bagagli; ma dietro non si vede molto.