Colpo di sonno alla guida: consigli, app e ADAS per combattere la stanchezza

Sicurezza
Pubblicato 31 marzo 2023

Come prevenire ed evitare il colpo di sonno alla guida e le drammatiche conseguenze che questo potrebbe apportare: dai semplici consigli alle applicazioni, fino ai nuovi ADAS.

Il colpo di sonno alla guida è una delle principali cause di incidenti stradali che purtroppo, nella maggior parte dei casi, hanno conseguenze tragiche. Per questo motivo è molto importante sapere come prevenire ed evitare colpi di sonno alla guida, che spesso capitano all’improvviso e senza possibilità di reagire. Fortunatamente, oggigiorno, oltre alle semplici raccomandazioni da adottare prima di mettersi alla guida (evitare di bere alcol o di assumere certi tipi di farmaci, ad esempio), anche la tecnologia ci viene in soccorso, grazie a diverse applicazioni mobili e nuovi dispositivi ADAS (alcuni dei quali stanno per diventare obbligatori) che ci aiutano proprio in questo senso. 

In questo articolo andremo a vedere come prevenire ed evitare un colpo di sonno alla guida tramite alcuni consigli e con l’aiuto della tecnologia, per combattere la stanchezza ed evitare il peggio. 

COS’È IL COLPO DI SONNO E QUALI SONO LE CAUSE

Immaginiamo di stare guidando su un’autostrada, attorniati da altre auto e che chiudiamo gli occhi per soli 5 secondi, mentre viaggiamo alla velocità di 130 km/h. In quei 5 secondi avremo percorso circa 180 metri. In 180 metri, mentre si viaggia a 130 km/h su un’autostrada, possono accadere un sacco di cose. Per questo è fondamentale prevenire ed evitare il colpo di sonno e per farlo è necessario sapere prima di tutto di cosa si tratta e quali sono le cause principali di questo fenomeno. 

Il colpo di sonno è un addormentamento improvviso di breve durata. Le sue cause sono generalmente riconducibili a una dissonnia, ovvero un disturbo che riguarda la quantità o la qualità del sonno e che può manifestarsi, ad esempio, tramite insonnia, narcolessia, apnee notturne o disturbo del ritmo circadiano, ovvero del passaggio tra sonno e veglia e del regolare processo di riequilibrio tra le due fasi. 

I problemi con il sonno sono tra i più comuni al mondo, considerando che potrebbe soffrirne quasi 1 persona su 2 al mondo. Colpa dei ritmi di vita, ma anche di altre tipologie di disturbo più clinico. 

Forse anche per questo motivo il colpo di sonno è tra i principali fattori scatenanti incidenti stradali, a volte mortali. 

La mancanza di sonno può avere delle conseguenze drammatiche, considerando che l’AIMS, ovvero l’Associazione Italiana di Medicina del Sonno, paragona lo stato di sonnolenza a quello di ebbrezza: se ci siamo svegliati alle 6 del mattino e a mezzanotte e mezza stiamo guidando su una strada, il nostro organismo è compromesso. Abbiamo passato più di 18 ore senza dormire e le prestazioni alla guida sono penalizzate: la nostra facoltà di percezione e i nostri riflessi subiscono conseguenze come se avessimo un tasso alcolemico pari a 0,5 mg/dl nel sangue. 

Di seguito, elenchiamo le cause più comuni del colpo di sonno

  • Mancanza di sonno; 
  • Disturbi del sonno; 
  • Forte stanchezza;
  • Consumo di alcolici o sostanze stupefacenti; 
  • Assunzione di certi farmaci;
  • Problemi di digestione; 
  • Ritmi di vita poco equilibrati (ad esempio, per lavoro a turni lunghi o di notte). 


Tra le concause può esserci anche la monotonia del viaggio: guidare su un rettilineo per 100 chilometri, con poche variazioni di panorama, certamente provocherà una sonnolenza più forte se si guida in una strada lungo la quale serve più concentrazione e dove il paesaggio sullo sfondo subisce numerose variazioni. 

CHI RISCHIA DI PIÙ

Chi sono i soggetti più a rischio di farsi sorprendere da un colpo di sonno? 

  • I più giovani, più abituati a uno stile e a un ritmo di vita meno regolare ed equilibrato; 
  • Gli autisti professionisti, ovvero chi guida per lavoro, quindi gli autotrasportatori o gli autisti dei mezzi pubblici; 
  • I professionisti che lavorano su turni, e che spesso sono sfiancati da turni lunghi o notturni, che influiscono quindi sulla qualità della vita, che non segue di certo un ritmo regolare, e perciò del sonno; 
  • Chi viaggia spesso all’estero, e si trova costretto ad affrontare in brevi periodi di tempo fusi orari differenti;
  • Le persone che soffrono di patologie e disturbi del sonno
  • I soggetti che assumono farmaci che possono provocare sonnolenza


COME RICONOSCERE I SINTOMI

Il colpo di sonno può prendere alla sprovvista, può essere sorpreso o inaspettato, ma si può prevenire e soprattutto evitare, seguendo alcune raccomandazioni importanti sotto l’aspetto della sicurezza. Prima di tutto è necessario riconoscere i sintomi, perché il colpo di sonno quando si guida è spesso preceduto da alcuni campanelli d’allarme. In particolare, questi ultimi sono: 

  • Guidare a una velocità non costante;
  • Guidare non mantenendo il centro della corsia che stiamo percorrendo;
  • Sbadigliare spesso;
  • Distrarsi (ad esempio, si dimentica l’uscita dall’autostrada); 
  • Senso di pesantezza sulle palpebre; 
  • Leggero bruciore negli occhi;
  • Aumento della tensione quando ci concentriamo su un punto sulla strada;
  • Sensazione di freddo; 
  • Maggiore irrequietezza e peggioramento dell’umore; 
  • Difficoltà a concentrarsi e calo di attenzione;
  • Stato di sovrappensiero;
  • Lentezza dei riflessi;
  • Piccoli sbandamenti per mantenere la traiettoria.

Quando si avvertono questi sintomi, sarebbe bene valutare se non sia meglio fermarsi per 5 minuti invece di continuare a guidare. La resistenza al sonno da parte nostra è molto sopravvalutata ed è quella che porta a causare incidenti stradali importanti. 

COME PREVENIRE ED EVITARE I COLPI DI SONNO ALLA GUIDA: CONSIGLI E RACCOMANDAZIONI

Il primo suggerimento da adottare è molto semplice: dormire. Avere un sonno riposante e che duri almeno tra le 7 e le 8 ore aiuta ad affrontare la giornata riposati e al meglio, evitando eventuali cali di concentrazione e stati di sonnolenza. Ovviamente, questo tipo e durata di sonno va fatto ogni giorno, in modo tale da avere un ritmo regolare e costante giorno dopo giorno. 

Oltre a questo accorgimento, che andrebbe preso da tutti ma che in certi casi, causa lavoro o altro, non è possibile, bisogna integrare una ulteriore serie di comportamenti virtuosi. 

Se il senso di sonnolenza ci sorprende mentre stiamo guidando, la prima cosa da fare è cercare un posto o un’area dove potersi fermare in tranquillità e riposare 5-10 minuti. Anche scendere dall’auto e prendere un po’ d’aria (e un bel caffè forte) può essere di grande aiuto. Siate però consapevoli che l’effetto di un caffè dura all’incirca 1 ora, ovvero la stanchezza potrebbe farsi tornare a sentire dopo una quarantina di minuti. Fermarsi e uscire (o dormire per una decina di minuti) funziona decisamente meglio rispetto ad abbassare completamente il finestrino o ad alzare il volume della radio. 

Oltre al caffè, se possibile, si possono bere anche il tè oppure bevande energetiche o bibite contenenti caffeina e taurina (senza esagerare, naturalmente). Se guidiamo di notte e non dà fastidio, anche accendere la luce all’interno dell’abitacolo potrebbe aiutare a non addormentarsi, ma è una soluzione temporanea e soprattutto dovrebbe essere di breve durata (fino alla prima area di sosta disponibile), perché guidare con la luce accesa rischia di compromettere la visione di ciò che c’è all’esterno, soprattutto in condizioni di oscurità.

Prima di mettersi in viaggio, soprattutto se siamo stanchi, è meglio evitare di mangiare alimenti contenenti alti quantitativi di carboidrati o zuccheri e, ovviamente, l’alcol. Meglio mangiare leggeri e bere molta acqua o bevande energetiche, senza disdegnare caffè o tè. 

Abbiamo accennato spesso al ritmo di vita o della giornata. Questo è un aspetto non da sottovalutare, perché se ad esempio siamo abituati a fare il riposino pomeridiano, viaggiare durante quell'ora specifica non è un’ottima idea: il corpo è abituato a riposarsi in quel momento, non a concentrarsi sulla strada. La stanchezza potrebbe farsi sentire in modo eccessivo. 

A tal proposito, gli orari più critici nei quali viaggiare sono tra le 13 e le 15 del pomeriggio e tra le 2 e le 5 del mattino

Non dobbiamo sottovalutare il bisogno di sonno che abbiamo o che non abbiamo evaso, anzi: prima di mettersi alla guida, soprattutto prima di lunghi viaggi, per percorrenze lunghe e in certi momenti della giornata, è necessario interrogarsi su quanto siamo effettivamente riposati o se abbiamo deficit di sonno. 

Durante il viaggio, inoltre, è bene fare piccole pause durante il tragitto: tra gli automobilisti c’è chi ama fare tutta una lunga tirata, ma questo si può fare solo quando si è totalmente riposati. Meglio spezzare il viaggio almeno ogni 2 ore con una piccola pausa o ogni 4 ore con una sosta più lunga.

Se non viaggiamo da soli, anche intrattenersi con i passeggeri e conversare con loro può essere molto d’aiuto. Se cominciate a sentirvi stanchi e a non seguire più il filo del discorso, prendetelo come un altro campanello d’allarme che vi segnala che a breve potreste essere colpiti da sonnolenza.  

Se invece siete soli e non potete fermarvi, potete aiutarvi con la musica: mettete delle canzoni energiche e, se possibile, cantatele. Insomma, partecipate attivamente, in modo da impegnarsi in qualcosa che allontani il senso di sonnolenza finché non trovare un posto dove fermarvi in tutta sicurezza. 

Attenzione anche allo stress: se siete particolarmente nervosi o vivete un periodo turbolento, il rilassamento che potreste percepire guidando la vostra auto potrebbe facilmente trasformarsi in sonnolenza.

Infine, è consigliabile non fissare un unico punto fermo sulla strada troppo a lungo, perché avvertireste presto un senso di estraniamento e monotonia che agevolerà la stanchezza a prendere il sopravvento. 

CONSIGLI PER I CAMIONISTI

I camionisti e gli autotrasportatori sono tra i soggetti più a rischio di colpo di sonno, proprio perché il loro lavoro impone di effettuare lunghe percorrenze e di stare per lungo tempo in strada, tra l’altro anche senza compagnia. 

Ogni camionista prende i suoi accorgimenti per evitare ogni distrazione e, soprattutto, la stanchezza. Guidare un automezzo è una mansione decisamente impegnativa, che richiede molta attenzione e concentrazione per un lungo periodo di tempo. Per questo motivo è bene che il riposo sia corretto, eseguito in un ambiente comodo e confortevole

Insomma, può essere di grande aiuto realizzare un ambiente piacevole nel proprio abitacolo da dedicare al periodo di riposo o di lungo sonno: evitare di far entrare la luce e impedire a qualsiasi fonte di rumore di entrare aiuteranno ad avere un sonno riposato, ma anche evitare il cellulare (la luce blu, o i continui segnali di notifica) e fare in modo di ricreare la giusta temperatura contribuiranno a migliorare la qualità del sonno. 

COLPO DI SONNO IN AUTO: RIEPILOGO RIMEDI

Andiamo a sintetizzare cosa fare per evitare di essere sorpresi da un colpo di sonno mentre siamo alla guida in auto, sintetizzando quanto detto finora: 

  • Prendersi una piccola pausa quando si guida ogni 2 ore; 
  • Fermarsi in un posto sicuro e dormire 10-15 minuti; 
  • Bere caffè o tè o altre bevande che contengono caffeina o taurina; 
  • Accendere la luce all’interno dell’auto se stiamo guidando di notte;
  • Evitare di mangiare tanto prima di mettersi in viaggio;
  • Evitare di mangiare cibi con alto contenuto di carboidrati o zuccheri;
  • Evitare di bere bevande alcoliche; 
  • Viaggiare quando si è completamente riposati; 
  • Parlare con il passeggero o i passeggeri, se presente/i; 
  • Alzare il volume della radio o della musica, se si è soli (ma l’effetto può essere temporaneo); 
  • Non guardare un punto fisso davanti a sé per lungo tempo. 


APP CONTRO I COLPI DI SONNO: QUALI SCARICARE

Oltre ai consigli e ai rimedi “naturali” sopra elencati, non possiamo dimenticare la tecnologia che spesso ci viene in aiuto in situazioni di questo tipo. Iniziamo dalle app mobile da scaricare, che possono aiutarci a restare svegli e concentrati sulla strada. Ne abbiamo selezionate 2:

  • Drowsy Driving Alert: disponibile su Google Play Store, quest’applicazione è finalizzata a evitare addormentamenti e a mantenere la vigilanza del guidatore. L’app funziona tramite un rilevatore dello sguardo. Se uno degli occhi o entrambi sono chiusi, allora invierà un allarme. Non male la funzione aggiuntiva di geolocalizzazione di posti di ristoro o dove fare una pausa (ristoranti, hotel, stazioni di servizio). L’app è collegabile anche allo smartwatch: oltre all’allarme sonoro, in caso di colpo di sonno, anche lo smartwatch connesso vibrerà. Infine, l’app si può eseguire in contemporanea con le app di navigazione, come Google Maps, Waze, etc.
  • Driver Sleep Alert: anche quest’applicazione è disponibile su Google Play Store ed è utile per chi ha problemi di sonnolenza alla guida, in quanto è in grado di inviare un allarme a un intervallo periodico prestabilito per impedire che ci si addormenti. Ovviamente, la durata e il tipo di allarme sonoro sono configurabili e personalizzabili da parte dell’utente. 


ADAS ANTI-SONNOLENZA: QUALI SONO

Come abbiamo scritto qui, il Regolamento UE 2019/2144 ha stabilito la presenza obbligatoria di alcuni sistemi ADAS a bordo delle auto di nuova omologazione a partire dal 6 luglio 2022, mentre a partire dal 7 luglio 2024 questi sistemi dovranno essere obbligatoriamente presenti a bordo delle auto di prima immatricolazione. 

Tra questi sistemi ADAS divenuti ormai obbligatori, vi è anche il Driver Monitor System (DMS), ovvero un sistema che tramite l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale, è capace di rilevare la stanchezza del conducente e quindi prevenire ed evitare i colpi di sonno alla guida. 

Il DMS funziona tramite l’utilizzo di una telecamera situata all’interno del veicolo in grado di studiare e rilevare il volto e gli occhi del conducente e soprattutto individuare eventuali segnali di stanchezza o sonnolenza. 

Questo sistema, noto anche sotto altri nominativi e acronimi, è già presente a bordo di alcune vetture di certe marche. Solo per fare qualche esempio, su tutta la gamma Jaguar è presente il sistema Driver Condition Monitor, che allerta il guidatore non appena rileva i primi segnali di stanchezza. 

La Volvo ha pensato già diversi anni fa a dotare le proprie vetture di sistemi di assistenza al guidatore, tramite l’implementazione del sistema Driver Drowsiness Detenction targato Bosch, che permette di avvisare l’automobilista (ed eventualmente svegliarlo) in caso di sbandamenti o superamenti azzardati delle linee di carreggiata tramite segnali acustici e allarmi visivi. 

La Ford ha pensato al sistema di assistenza alla guida BlueCruise, in grado di avvisare tramite segnali sonori e visivi il conducente che non solo chiude gli occhi, ma anche che distoglie lo sguardo dalla strada per più di 5 secondi. In caso di mancata risposta da parte del guidatore, è il sistema a prendere il controllo della vettura, premendo brevemente i freni e rallentando. 
Infine, anche Subaru ha implementato le proprie vetture del sistema EyeSight, che si avvale della fotocamera DriverFocus per rilevare le distrazioni dei conducenti e notificare segnali di allarme. 

COLPO DI SONNO ALLA GUIDA: SANZIONI E NORMATIVA

Il colpo di sonno alla guida è una delle principali cause di incidenti stradali. A livello giuridico, anche la Corte di Cassazione ne ha parlato, ribadendo il concetto che il colpo di sonno non può essere considerato una causa di forza maggiore, bensì può risultare prevedibile e quindi evitabile, proprio alla luce di quei sintomi che abbiamo trattato in uno dei paragrafi precedenti e che sono chiaramente avvertibili dal conducente. 

Per questo motivo, la Cassazione ha stabilito che chiunque si metta alla guida deve assicurarsi di avere condizioni psicofisiche idonee per mantenere il controllo del veicolo. Con la sentenza n. 27410/2018, infatti, si può ipotizzare anche il reato di omicidio stradale se sono “presenti elementi idonei a far ritenere che la perdita di controllo del veicolo sia stata determinata non da un malore, ma da un altro fattore non imprevedibile, che avrebbe dovuto indurre il conducente a desistere dalla guida”.

Il riferimento normativo è l’articolo 141 del Codice della Strada, che è dedicato proprio alla Velocità. Qui, al comma 2, leggiamo quanto segue: “Il conducente deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”. 

Perciò, se coinvolti responsabilmente in un incidente stradale a causa di un colpo di sonno, la multa base va da 42 € a 173 €, integrabile e aumentabile a seconda di altre infrazioni compiute o dei danni provocati ai terzi. Inoltre, stando a quanto riportato dal Tar della Toscana, chi provoca un incidente stradale a causa di un colpo di sonno, può incorrere anche nella possibile revisione della patente, sempre che la stanchezza sia accertata dalle forze dell’ordine intervenute sul luogo del sinistro. 

A tal proposito, va citata la Direttiva Europea 2014/85/UE del luglio 2014, nella quale sono citati i requisiti necessari per ottenere la patente di guida (o rinnovarla) nell’eventualità in cui si soffra delle cosiddette OSAS, ovvero la Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno, una di quelle dissonnie che abbiamo citato all’inizio di questo articolo. La normativa stabilisce che la patente di guida non debba essere data o rinnovata a chi è affetto da disturbi del sonno determinati da apnee ostruttive notturne che causano “una grave e incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”. 



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Ritratto di RaptorF22Stradale
31 marzo 2023 - 20:14
1
Ma se in Italia son tutti poracci e guidano la micra del 99 co la vernice scrostata , ma quali adas .
Ritratto di ilariovs
31 marzo 2023 - 21:58
"...Meglio spezzare il viaggio almeno ogni 2 ore con una piccola pausa o ogni 4 ore con una sosta più lunga..." É il motivo per cui sostengo l'inutilità sostanziale dei "1000 Km di autonomia" perché nessun essere umano ne ha o dovrebbe avere nemmeno la metà. Per cui già oggi le BEV da 75/80 KWh di batteria possono essere usate, a grandi linee, come una ICE. Imposti 120 Km/h sul cruise e ti fai 3h - 3h/2 a quel punto metti in fast charge ed il tempo che vai darti una rinfrescata, ti ordini un caffè, paghi ed esci sei di nuovo all'80% di batteria. Con l'evolversi dell'infrastruttura e la diffusione delle fastchrage in autostrada/superstrada ad ogni sosta potremo fare il pieno in 1/2 ora. Risolta l'ansia da autonomia
Ritratto di Andre_a
31 marzo 2023 - 23:20
Daccordissimo. L'infrastruttura può e deve migliorare, ma le macchine elettriche vanno bene già da un pezzo. Certe macchine elettriche, non tutte chiaramente
Ritratto di TDI_Power
3 aprile 2023 - 12:25
l'assicurazione costava meno quando non c'erano gli adas
Ritratto di autobussola
25 gennaio 2024 - 15:32
Non so se può interessare ma c'è una start up italiana chiamata Oraigo che ha creato un dispositivo che si indossa come una fascetta ed un'app mobile in grado di rilevare il colpo di sonno tramite onde cerebrali ed interviene immediatamente con alert per contrastarlo.

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