Perché è meglio non riempire troppo il serbatoio dell’auto

Sicurezza
Pubblicato 02 dicembre 2025

Superare il livello massimo di riempimento potrebbe danneggiare il sistema Evap e obbligare a cambiare il filtro a carboni attivi pensato per eliminare i vapori della benzina.

benzina shutterstock 254422699

TROPPO PIENO

Uno dei consigli che viene spesso dato per mantenere in buona salute il motore è di evitare di viaggiare a lungo con il serbatoio quasi vuoto: tra i rischi che si possono correre c’è quello che la pompa possa aspirare sedimenti accumulati sul fondo e danneggiare filtri e iniettori. Ma sulle auto moderne anche il comportamento opposto, cioè riempire troppo il serbatoio (anche quando la pompa smette di erogare il carburante in modo automatico), potrebbe causare costosi danni

Il problema è da ricercare nel sistema Evap (nello schema qui sotto), sigla che indica “Evaporative Emission Control System”: diventati obbligatori in Europa dal 2019 con la normativa Euro 6d-Temp, si tratta di una delle tecnologie che fanno parte dei sistemi di controllo delle emissioni. Diversamente da quanto si crede, infatti, le emissioni non sono solo quelle provenienti dallo scarico, ma vengono limitate anche quelle provenienti dall’evaporazione del carburante. 

evap benzina

SCARICO DEI VAPORI

L’Evap è piuttosto semplice: nelle auto moderne a benzina, il tappo del serbatoio è sigillato ermeticamente e lo sfiato dei vapori avviene tramite una linea di scarico separata, che conduce a un filtro a carboni attivi. Quando il motore è in funzione e le condizioni sono ideali, una valvola di spurgo si apre e i vapori immagazzinati nel filtro a carboni attivi vengono mandati nel collettore di aspirazione e bruciati nel motore. Il sistema è quindi progettato per i gas e non per i liquidi. Ma quando il serbatoio viene riempito oltre il livello previsto, la benzina può entrare nel condotto e arrivare al filtro a carboni attivi, fino a farlo saturare e danneggiarlo. 

SOSTITUZIONE COSTOSA

Di conseguenza, l’aspirazione dei vapori del carburante non funziona più correttamente e il veicolo comincerà a generare messaggi di errore, accompagnati generalmente da un funzionamento irregolare del motore. Per risolvere il problema è necessario sostituire il filtro che  non è più in grado di rigenerarsi: l’operazione può costare da diverse centinaia fino a oltre 1.000 euro in base alla manodopera necessaria.

benzina shutterstock 2289692405

OCCHIO ALLE TEMPERATURE

Quindi quando la pompa scatta e smette di erogare benzina è meglio evitare di aggiungere altro carburante, anche se ci si trova in una pompa particolarmente economica. Questo vale soprattutto d’estate: infatti nei distributori il carburante è stivato in serbatoi interrati a una temperatura più bassa di quella esterna e quando arriva nel serbatoio si espande leggermente, arrivando ancora più facilmente allo sfiato che porta al filtro.



Aggiungi un commento
Ritratto di Newcomer
3 dicembre 2025 - 16:20
Esatto
Ritratto di Danza
3 dicembre 2025 - 16:07
Semplice. Perché il pieno costa troppo.
Ritratto di Vate
3 dicembre 2025 - 18:20
Riempio a tappo da sempre, quasi finché la benzina (o il gasolio) non fuoriesce, e non è mai successo nulla neppure sulle auto più moderne. Lo faccio semplicemente perchè voglio fermarmi il meno possibile ai distributori e quindi fare più strada fra un pieno e l'altro (altro che elettrico, per dire).
Ritratto di Merigo
10 dicembre 2025 - 16:09
1
Faccio esattamente come te. Da ragazzino, perennemente squattrinato, mettevo 5 mila lire a volta, ma è un altro discorso. Ora che ragazzino non sono più, non riesco a capire quelli che mettono 20 € per volta, cioè poco più di 10 L. E' come per il vino: comprare 6 volte 1 bottiglia, è solo molto più noioso che comprare 1 cartone da 6 bottiglie 1 volta. Se fai il pieno o compri 1 cartone mica consumi o bevi di più!

VIDEO IN EVIDENZA

listino
Le ultime entrate
  • Omoda 5 EV
    Omoda 5 EV
    da € 35.100 a € 38.100
  • Ford E-Tourneo Courier
    Ford E-Tourneo Courier
    da € 35.950 a € 35.950
  • Nissan Townstar Elettrico
    Nissan Townstar Elettrico
    da € 41.048 a € 43.488
  • Peugeot e-Rifter
    Peugeot e-Rifter
    da € 37.350 a € 41.030
  • Peugeot Rifter
    Peugeot Rifter
    da € 27.080 a € 34.080

PROVATE PER VOI

I PRIMI CONTATTI

  • Hyundai Ioniq 6 N Line AWD 84 kWh
    60.000  circa
    Più affusolata, ma sempre comoda e svelta - Vai al primo contatto
    La Hyundai Ioniq 6 si rinnova. Ha un look filante, interni moderni e nella versione N Line è assai grintosa. Silenziosa e confortevole ha batterie più capienti, ma il baule resta piccolo e i tasti a sfioramento distraggono.
  • Mercedes CLA 200 Premium
    € 55.085
    L’ibrido è vispo, lo spazio è poco - Vai al primo contatto
    Tutta nuova, la variante mild hybrid da 163 CV della berlina Mercedes CLA convince per il motore e per la guida; meno per l’accessibilità posteriore e per alcuni comandi.
  • Dacia Duster 1.8 Hybrid Extreme
    € 28.200
    Hanno rinvigorito l’ibrido - Vai al primo contatto
    Con 158 CV, la moderna e spaziosa suv Dacia Duster 1.8 Hybrid promette prestazioni migliori e consumi ancora più bassi rispetto alla vecchia versione col 1.6 da 141 CV. Fastidiosi i fruscii oltre i 100 all’ora.