L'articolo 3, comma 15, del Codice della Strada definisce la corsia di emergenza come una "corsia, adiacente alla carreggiata, destinata alle soste di emergenza, al transito dei veicoli di soccorso e, eccezionalmente, al movimento dei pedoni, nei casi in cui sia ammessa la circolazione degli stessi".
Come suggerisce il nome, il suo utilizzo è subordinato esclusivamente a situazioni di reale urgenza. Viaggiare o sostare su di essa senza un motivo valido non è solo estremamente pericoloso, ma comporta sanzioni durissime.
Il transito sulla corsia di emergenza è rigorosamente vietato, salvo due precise eccezioni:
Muoversi sulla corsia di emergenza prima del cartello dei 500 metri (ad esempio a 1 km dall'uscita) per superare la coda è un'infrazione gravissima che equivale alla circolazione abusiva in condizioni di traffico normale.
Fermarsi sulla corsia di emergenza è una delle situazioni a più alto rischio di investimento in autostrada. Se l'auto è in panne o si accusa un malore, la procedura di sicurezza va eseguita con la massima cautela, sfruttando anche i moderni sistemi di bordo:
La sosta sulla corsia di emergenza deve essere limitata al tempo strettamente necessario a risolvere il problema o all'arrivo dei soccorsi. Il Codice della Strada fissa un limite massimo di 3 ore. Superato questo termine, il veicolo può essere rimosso coattivamente dalle autorità.
La legge definisce l'emergenza come un malessere degli occupanti o un'inefficienza tecnica del veicolo. Tuttavia, la giurisprudenza (inclusa la storica sentenza della Corte di Cassazione n. 13124/2019) ha esteso il concetto anche a disagi temporanei ma pericolosi per la guida, come:
La corsia di emergenza non è un'area di parcheggio. Non è consentito fermarsi per telefonare, consultare il navigatore o fare un sonnellino prolungato. Per queste esigenze bisogna aspettare la prima piazzola o area di servizio.
Le sanzioni per l'uso improprio della corsia di emergenza sono state pesantemente inasprite per contrastare i comportamenti scorretti in autostrada.
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Infrazione in autostrada |
Sanzione Pecuniaria |
Punti Patente |
Sanzioni Accessorie |
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Circolazione abusiva (in condizioni normali o prima dei 500 metri dall'uscita) |
Da € 430 a € 1.731 |
10 punti |
Sospensione patente da 2 a 6 mesi |
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Manovra di retromarcia sulla corsia o sugli svincoli |
Da € 430 a € 1.731 |
10 punti |
Sospensione patente da 2 a 6 mesi |
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Sosta ingiustificata o oltre le 3 ore |
Da € 430 a € 1.731 |
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Rimozione coatta del veicolo |
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Mancato uso del giubbotto catarifrangente |
Da € 41 a € 169 |
1 punto |
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Mancato posizionamento del triangolo (ove richiesto) |
Da € 87 a € 344 |
2 punti |
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Pedone che transita senza motivo d'urgenza |
Da € 26 a € 102 |
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Per evitare di occupare la corsia di emergenza, la rete autostradale offre diverse alternative posizionate a distanze regolari:
Sono piccoli slarghi delimitati da strisce bianche posizionati lungo la carreggiata (spesso ogni 500 metri). Seguono le stesse regole della corsia di emergenza: ci si può fermare solo per reali urgenze, malesseri o guasti, e vige l'obbligo del giubbotto ad alta visibilità se si scende dal mezzo.
Sono zone più ampie, separate dal flusso del traffico tramite una corsia di decelerazione. Qui la sosta è consentita anche per motivi non urgenti (riposo, controllo del telefono). Spesso sono dotate di panchine, zone d'ombra e fontanelle.
Come tutti sanno sono vere e proprie stazioni di servizio dotate di distributori di carburante, colonnine di ricarica elettrica, bar, ristoranti e servizi igienici. Sono i luoghi ideali e raccomandati per fermarsi in caso di stanchezza o per qualsiasi sosta prolungata durante il viaggio.






