Batterie LFP delle auto cariche al 100%? La chimica dice no, i costruttori sì

Batterie
Pubblicato 04 febbraio 2026

Evitare la carica completa per proteggere la batteria, ma è il modo migliore per mantenere in salute il software di gestione e non avere sorprese sull'autonomia.

batteria byd

UTILIZZO IDEALE

Si sente spesso dire che per mantenere in salute la batteria di un’auto sarebbe sconsigliabile di ricaricarla fino al massimo della sua capacità. Tuttavia, alcune case come Tesla, Ford e Mercedes consigliano di ricaricare periodicamente fino al 100% le proprie vetture dotate di accumulatori al litio ferro fosfato (LFP).

Queste “pile” sono considerate più economiche e robuste rispetto a quelle al nichel-manganese-cobalto (NMC) ed è per questo che sempre più produttori le scelgono. Come le altre batterie le LFP hanno un intervallo di utilizzo ideale per allungarne la vita: alcuni studi hanno dimostrato che il degrado aumenta quando vengono mantenute stabilmente tra il 75% e il 100%.

CURVA DELLA TENSIONE

Ma allora perché alcuni costruttori raccomandano di completare regolarmente la carica delle batterie LFP? Il motivo principale non è chimico, ma legato alla misurazione del sistema di gestione della batteria (BMS). Questo sistema controlla ogni singola cella, monitorando tensione, temperatura e flussi di corrente: da questi dati calcola lo stato di carica e l’autonomia residua e per funzionare con precisione ha bisogno di riferimenti chiari. 

Mentre le più diffuse celle al nichel manganese cobalto NMC hanno una curva di tensione piuttosto ripida, che varia sensibilmente con il livello di carica e consente così al BMS di stimare con facilità lo stato di carica, le LFP hanno invece un profilo di tensione molto piatto: tra il 20 e l’80% la tensione cambia pochissimo, rendendo difficile per il sistema stimare quanta energia resti davvero.

MIGLIORA LA PRECISIONE

Una tensione simile può quindi corrispondere a stati di carica molto diversi, creando incertezza nelle stime. Al contrario, una ricarica completa fornisce al sistema un punto di riferimento preciso: quando ci si avvicina al 100% la tensione delle celle LFP aumenta sensibilmente, consentendo al BMS di ricalibrarsi e calcolare con maggiore precisione l’autonomia residua. 



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Ritratto di forfElt
4 febbraio 2026 - 16:52
Pensa a tutto la App
Ritratto di Challenger RT
4 febbraio 2026 - 17:26
Mi permetto di ridire… Batterie che promettono 450 km di autonomia ma che alla fine dopo 300 km c’è il rischio di rimanere a piedi e bisogna quindi ricaricarle, magari chissà dove… Batterie che ricaricate al massimo alla fin fine si gonfiano e potresti dover spendere quanto mezza auto (ancora relativamente nuova)… Ripeto, l’elettrico è per il servizio pubblico e non certo per le auto di proprietà dei privati. Poi se uno è appassionato di elettrodomestici non lo biasimo… Io sono appassionato di auto a benzina, possibilmente basse e a due porte…
Ritratto di Stefano1985
4 febbraio 2026 - 17:36
io mi trovo bene , se avessi auto a benzina mi troverei peggio , fai te
Ritratto di Luccichio
4 febbraio 2026 - 19:51
5 anni di auto elettrica e non guardo mai quanto ho di carica, ma tu che non ce l’hai paura da vendere.
Ritratto di Marcooooo
5 febbraio 2026 - 00:08
1
E' proprio questo il problema... La gente che non sa parla a vanvera invece di tacere o farsi gli affari propri. Chissà come mai solo chi non ha una elettrica soffre di ansia da ricarica mentre chi c'è l'ha se la gode e sfrutta tutti i kWh che gli servono in scioltezza.
Ritratto di Challenger RT
5 febbraio 2026 - 03:53
Non credo proprio. Conosco gente con auto elettriche sulle quali ho anche viaggiato e che per fare 1000 km di viaggio estivo deve preventivate orari e luoghi delle soste nemmeno dovesse fare una pianificazione quinquennale di sovietica memoria…
Ritratto di Jessipaul
5 febbraio 2026 - 08:43
Sottoscrivo tutto!!! Sono alla 2a elettrica e non torno più indietro!! Con 20 euro da casa mi faccio i miei 1000 km mese!!! Cosa voglio di più???
Ritratto di Edo-R
5 febbraio 2026 - 11:06
E la 1a elettrica che fine ha fatto?
Ritratto di Jessipaul
5 febbraio 2026 - 12:51
Pagata 26800 con max incentivi e rivenduta oltre 2 anni dopo a 24900!!! Costata kw+tagliando 1250 euro anno facendoci 20000 km circa!!! Circa lo stesso con la 2a elettrica!!!!! Ma di che stronzate i poveri italioti stanno parlando!?!?!?
Ritratto di troy bayliss
6 febbraio 2026 - 08:18
1
x marcoo: senti non mi sembra che l'ansia da ricarica sia un concetto lontano dall'uso di un'auto elettrica ed è normale chi nn la ha e usa quotidianamente una termica abbia questa ansia dovuta al diverso modo di utilizzo. Poi c'è chi ha soldi da rischiare e se la compra la EV poi vediamo come va...ma noi comuni mortali nn possiamo provare una elettrica per un mese e poi se mi va bene la compro...no...nn funziona così..purtroppo

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